Nel vivo del torneo

Serie: Il Prescelto


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Si inizia ad entrare nel vivo del torneo

Abbandonato il ring fu immediatamente accolto a braccia aperte da Oliver. “Sei stato bravissimo, continua così e non ce ne sarà per nessuno” disse Oliver allegro. “Continuerò a fare del mio meglio” rispose Ventus con gli occhi che emanavano una passione pura ed esaltante. “Complimenti Ven, di questo passo non dovrei preoccuparmi di non incontrarti in finale, sei un portento!” disse Zack raggiungendolo spensierato. “Ti ringrazio, la strada è ancora lunga ma sono fiducioso che potremmo incontrarci in finale” disse Ven amichevolmente. “Sono contento di sentirtelo dire, ora prepariamoci che  iniziano gli ottavi e già conosciamo i nostri avversari, entrambi i nostri sono grossi, non sarà facile, ma vedrai che ce la faremo conto su di te!” disse Zack allontanandosi. Ventus non poté fare a meno di accorgersi che non avesse una figura al suo fianco, gli altri concorrenti non erano in compagnia per il semplice fatto che erano adulti, grotteschi e rozzi, ma lui era giovane e così un bravo ragazzo, così penso che non avesse nessuno, ma non era il momento di dispiacersi per lui, ora doveva solo restare concentrato sul torneo che avrebbe deciso le sorti del suo destino. Ormai Oliver gli aveva detto tutte le frasi del suo repertorio di incoraggiamento, non ne aveva altre, quindi si limitò a mostrare il suo supporto e la sua fiducia nei suoi confronti, che bastavano per caricarlo. I primi scontri degli ottavi terminarono, erano stati molto accesi e ricche di emozioni, tanto che riuscirono a scaldare ancor di più gli animi del pubblico. Arrivò il turno di Zack che dimostrava sempre la sua placidità, esaltazione ed allegria. Si accinse ad andare sul ring, sentì un ” buona fortuna” da parte di Zack, si girò e gli sorrise. Il suo incontro con il concorrente numero quattordici finì in un batti baleno con il suo solito attacco lampo che lo mise ko in men che non si dica, la sua velocità non aveva limiti, era pazzesca al di fuori della norma, tanto che al pubblico parve che si teletrasportasse, gli spettatori furono rapiti dalle doti inumane di questo ragazzo, infatti si alzarono anche in piedi per dimostrargli la meravigli che gli aveva suscitato e lui rispose quasi commosso con una mano sul cuore. Anche Ventus si congratulo, ma in maniera sbrigativa perchè già toccava a lui. Affrontò anche questo combattimento contro il numero 19 con una grande serenità e convinzione delle sue potenzialità. Il suo avversario aveva un aspetto losco come tutti del resto, ma a differenza dell’ultimo restava serio ed in guarda, consapevole che dinanzi si trovava un giovane con grandi qualità. Rimase in posizione di difesa, aspettando un attacco di Ventus per poi contrattaccare. Il giovane era in difficoltà, non era complicato comprendere lo scopo del suo avversario con quella posizione, quindi si era deciso di non agire in quanto sicuramente lo avrebbe respinto, ma passò troppo tempo e il numero 14 non demordeva e continuava ad attendere una sua mossa. Così Ventus irritato ed imprudente cercò di attaccarlo alle gambe, pensò che magari non riuscisse a difendere dal basso, ma purtr sì sbaglió, il suo attacco fu respinto e venne nuovamente ferito lievemente, ma questa volta all’altra gamba, il ragazzo non si scompose, ma assorto in una grande determinazione e forza d’animo lo raggiró e lo attaccó alle spalle facendogli perdere i sensi. Fu annunciata la sua vittoria, lui esultò e fu accolto dal solito forte applauso del pubblico, era così adrenalinico che non sentì alcun dolore dalle due ferite sanguinanti alle gambe. Raggiunse subito Oliver che gli diede un cinque alto e si complimentò con lui incoraggiandolo a continuare in questo modo. Mentre i restanti incontri degli ottavi terminarono Oliver lo fasció da entrambe le ferite con garza e panni puliti. Ventus si sentiva energico e pronto a un nuovo scontro e andò da Zack,che era preoccupato per lui, infatti ogni secondo dava un’occhiata per sincerarsi delle sue condizioni, a comunicargli che poteva stare tranquillo, fortunatamente non era nulla di grave, e che quindi lo avrebbe raggiunto in finale e Zack fece un enorme sospiro di sollievo. Sul tabellone posto dinanzi a loro si potevano immediatamente notare le disposizioni degli scontri dei quarti di finale, Zack doveva affrontare il concorrente numero 23, un uomo alquanto bizzarro, diverso dagli altri presenti lì, era come se non si rendesse neanche conto di partecipare ad un torneo per decretare i nuovi cavalieri del regno, era scheletrico mentre gli altri erano tutti grossi e non faceva  traspariva un aspetto grottesco, ma più che altro buffo. “È quello sarebbe il tuo concorrente?! Dai sarà un gioco per ragazzi per te” disse Ventus sbellicandosi dalle risate. “Ma perché il tuo?!” replicò Zack stupito. “Eh? Cosa dici? non potrebbe mai essere più ridicolo di quello lì, ma a proposito chi è? Rispose Ventus stranito e curioso. Il suo avversario era il numero quattordici, un uomo grassottello dal viso paffuto e con un’espressione in volto compiaciuta, che sfoggiava fin dall’inizio del torneo. “Ma cos’è una sfida per decidere chi incontra l’avversario più ebete?” Aggiunse Ventus dopo un momento di pausa. “Vabbè dai è come se già fossimo alle semifinali, non fare scherzi” disse Zack convinto. “Già, sarà una passeggiata, anche tu vedi di non commetterli” disse Ventus sicuro. I quarti iniziarono, ma i primi scontri non persuasero troppo il pubblico, che non li apprezzò per niente lagnandosi per tutta la loro durata e gettando anche degli scarti di cibo sul ring, mentre il re li esortava a comportarsi civilmente e ad assistere. Arrivò poi il momento di Zack che fremeva dalla voglia di andare in semefinale, così come Ventus. Salì sul ring ancora incredulo dell’avversario che gli era stato affibbiato, pensava però come potesse essere possibile che un avversario tanto rimbambito possa essere arrivato fin lì battendo avversari che erano almeno il doppio di lui. Ma alla fine si rese conto che era inutile pensarci, avrà semplicemente incontrato concorrenti scarsi e magari anche più stolti di lui e si accinse ad incominciare questo scontro che ormai già sentiva in tasca. Appena partì lo scontro Zack tentò subito di coglierlo in sorpresa servendo della sua notevole velocità, ma incredibilmente il suo avversario riuscì a fermarlo, rimasero tutti pietrificati, era impensabile che quell’uomo con un aspetto tanto debole potesse riuscire a fermare un attacco scagliato con tale forza e soprattutto velocità. L’avversario contrattaccò immediatamente dopo averlo bloccato e riuscì a colpirlo di striscio, causandogli una lieve ferita al torace, ma non parve nulla di preoccupante siccome Zack non emesse alcun lamento, ma anzi rifletteva sul come agire. Aveva troppo sottovalutato il suo avversario, ed ora era stato preso completamente alla sprovvista, come poteva un uomo così insolito essere tanto abile. Era la prima volta che Zack riscontró un ostacolo dall’inizio del torneo, non lo aveva minimamente previsto, sicuro delle proprie capacità. Continuò il combattimento limitandosi a difendere i feroci colpi sferrati dal suo rivale, cercando di scovare un punto debole, perché purtroppo era riuscito a neutralizzare il suo punto di forza, obbiettivo non riuscito a molti altri, lui era ben consapevole che la sua forza ed abilità dipendessero soprattutto dalla sua velocità sovrumana, e non gli era  mai neanche sfiorato il pensiero che avesse potuto incontrare un nemico veloce quanto lui o addirittura più veloce. Doveva quindi concentrarsi per trovare un metodo che avrebbe potuto coglierlo di sorpresa, quando Zack poi gli fece cenno di buttarlo fuori dal ring, già poteva essere un buon metodo se lo avesse spinto fuori avrebbe vinto, ma come poteva riuscirci se la sua velocità non aveva alcun effetto su di lui? delle continue riflessioni convulse lo tormentavano. Ma poi gli venne in mente l’unica possibilità che gli avrebbe potuto per permettere il passaggio al turno successivo, pensò che visto che le loro velocità si annullavano doveva concentrarsi esclusivamente sulla forza fisica, e magari, la corporatura magrolina del suo avversario acuiva le possibilità che questo piano avrebbe potuto portargli qualche risultato positivo. Così ci provò e con grande foga agonistica riuscì a travolgerlo e a buttarlo fuori dal ring. Il pubblico che era stato per tutta la durata dell’incontro con il fiato sospeso lo acclamò e lui esausto e debole uscì dal ring. ” Ora vedrai che anche il tuo avversario si rivelerà un osso duro” disse Zack con un debole sorriso a Ventus. Assistendo all’arduo duello che gli era capitato di affrontare a Zack incominciò a provare un po’ d’ansia, ma a questa di aggiungeva la sua grande determinazione di vincere il torneo. “Fatti valere, non è niente in confronto a te quel lardone” urlò Oliver facendogli forza. Zack ricordó che gli bastava vincere quello scontro per poter essere considerato un nuovo cavaliere del regno, ma ci fu una novità, infatti il re spiegò in modo particolare in che modo sarebbe stato scelto il quinto classificato, ovvero far affrontare i due perdenti dei quarti, quindi in tal caso Ventus avrebbe un’altra occasione, ma avrebbe dovuto affrontare l’uomo che era riuscito a mettere Zack tanto in difficoltà, e incominciò a intimorirsi.

Serie: Il Prescelto


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. Ho visto che anche non sono l’unica a cui l’atmosfera ricorda Dragonball … comunque è molto avvincente, il torneo è molto visivo, è facile immaginare i vari combattimenti

  2. Apprezzo la scelta di dare ai concorrenti punti di forza che non siano solo dovuto alla loro fisicità, ma anche all’arguzia e all’ingegno. Mi aspetto una sorpresa dal ragazzo in carne, sospetto che se è giunto fino a quel punto del torneo non sia un avversario da prendere alla leggera. Un nuovo amico per Ventus?