
Nhtoi
Serie: Wiccats.
- Episodio 1: Lory
- Episodio 2: Mizu
- Episodio 3: Thanos
- Episodio 4: Ditteri
- Episodio 5: Order Received!
- Episodio 6: Velluto bordeaux
- Episodio 7: Il libro della strega
- Episodio 8: Palla di pelo
- Episodio 9: Idropittura
- Episodio 10: Matilda
- Episodio 1: Argilla rossa
- Episodio 2: Diluvio
- Episodio 3: Clientela
- Episodio 4: I tuoi desideri…
- Episodio 5: Hollandia
- Episodio 6: La crudeltà delle streghe
- Episodio 7: Mamma mia
- Episodio 8: Battaglia!
- Episodio 9: Caramello
- Episodio 10: Luci e Ombre
- Episodio 1: T-shirt
- Episodio 2: Nhtoi
- Episodio 3: Divorare l’anima
- Episodio 4: Prigionieri segreti
- Episodio 5: Il nero più nero
- Episodio 6: Lezioni di metafisica
- Episodio 7: Una faccia maledetta
- Episodio 8: Ricordi neri
- Episodio 9: Vibrisse
- Episodio 10: Nuovi colleghi
- Episodio 1: Francesismi
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Parlare con uno spirito specializzato in un determinato elemento, richiede una certa dimestichezza linguistica. Bisogna tener presente che gli Elementali sono gli stessi spiriti dispettosi che vengono puniti con la reclusione in lampade o ammennicoli vari: il desiderio richiede minuzia maniacale.
Il padre e la madre dello stregone novizio se ne andarono attorno all’una e venti del mattino.
Erano un po’ delusi che la prima ragazza che avessero conosciuto, potenzialmente vicina al loro unico figlio, fosse andata via senza dire niente. Di sicuro avevano litigato, pensarono i due genitori.
– Sei un idiota! – Lo salutò il padre, mentre la madre abbracciandolo gli suggerì di non farsi scappare una ragazza tanto bella.
Davide si sedette pesantemente sul divano che aveva accolto la maga priva di sensi.
– Che cazzo di serata! – Sbottò frastornato, però stava sorridendo ripensando alle gambe da modella della strega assassina.
– Hai corso un grosso rischio. – Lilith saltò sul bracciolo e si diede una grattata veloce dietro al collo.
– Le streghe fanno una vita orribile! – Rifletté ad alta voce il golem.
– Non tutte… Il problema sono gli anni e la solitudine. Se vivi indefinitamente, le persone che ami le perdi prima o poi e hai sempre il terrore di affezionarti agli altri perché sarai costretto a vederli spegnersi… ed è straziante. Se invece riveli la tua natura, verrai allontanato e scacciato, ma ho sentito di streghe che, seppur mascherate, hanno trovato un modo per vivere serenamente. Sono però perle molto rare… Troppo. –
Lilith si acciambellò sulle gambe di Davide che restò in silenzio a riflettere su cosa poteva fare per cambiare lo stato delle cose, poco dopo chiuse gli occhi e si mise a leggere quell’enorme libro carico di istruzioni e di magie assurde.
Il rituale prevedeva il Sole, un cristallo prismatico e una specie di invocazione che lo faceva sorridere per la similitudine con le parole di un vecchio cartone animato per bambini con le sfere del drago.
Si ricordò che nel cassetto della camera da letto aveva una goccia di cristallo swarovski rubato dal lampadario di sua nonna, conservato gelosamente in un piccolo portagioielli e appeso alla finestra nel periodo estivo.
– Che stai facendo? – Snupy sollevò la testa dalla ciotola di croccantini ripieni che tanto adorava.
– Evoco uno spirito elementale prima di andare a lavorare. – Disse serio l’uomo fatto di argilla rossa. Il gatto bianco fermò il suo sgranocchiare. – È una cofa pericolofa? – Chiese con la bocca piena.
– Non lo so Snupone… non lo so. – Il gatto deglutì, prese un’altra abbondante boccata di croccantini e se ne andò in camera da letto.
– Vediamo che cosa distruggerai oggi! – Thanos era ottimista come al solito. – Per sicurezza me ne vado anche io! – Si alzò mestamente dalla sedia e fece per uscire.
– Grazie gattone! Sei sempre incoraggiante! – Davide sistemò il cristallo a terra, sotto i raggi di un sole mattutino proveniente dalla portafinestra della cucina. Il cristallo proiettò una quantità di piccoli arcobaleni luminosi da ognuna delle settantuno sfaccettature del taglio a goccia.
– Sai come parlare e stipulare un patto con uno spirito? – Lilith si stava avvicinando allo stregone.
– Non ne ho idea. Ma nel Libro sono indicate le parole da usare per chiamare questa cosa… questa entità! Immagino che se chiedo istruzioni allo spirito, mi indicherà il da farsi. Tu hai mai visto contrattare con uno di questi spiriti? – Davide stava tracciando un cerchio attorno alla goccia di cristallo con un pennarello nero.
– Nessuno ha mai visto gli elementali che stai evocando tu! Nemmeno io sapevo della loro esistenza! Sii rispettoso ed educato, gli spiriti sono suscettibili! – La gatta era un po’ preoccupata, ma decisamente curiosa di vedere una simile rarità.
– Starò attento, sarò un vero gentiluomo! –
Davide completò il disegno avvolgendo di simboli arcani il cerchio appena tracciato.
– Ecco qua! – I piccoli arcobaleni tremolavano appena sotto l’influsso di una atmosfera capricciosa. Davide si alzò stendendo la mano sopra allo swarovski. Iniziò a parlare con voce stentorea in una lingua che suonava parecchio antica e mediorientale, aveva il tono di un soffio di vento tra le fronde di una quercia millenaria.
A Lilith quelle parole accesero una piccola fiammella nel petto, era piacevolmente calda e avvolgente… perse i sensi accompagnata da un sogno misterioso di pozioni e bottigliette colorate. Mizu perse i sensi mentre trotterellava verso la cucina per sgranocchiare qualcosa, Thanos e Kira erano già sul letto e si addormentarono chiacchierando del pranzo, Snupy stava saltando sull’armadio quando il mondo si spense, batté la testa sul lato in finto legno pressato, ma non se ne accorse nemmeno.
Davide restò a guardare in attesa, era quasi certo di aver sbagliato qualcosa. La sua evocazione era una specie di elogio ad ogni colore della luce e alla forza che i suoi raggi possedevano quando li si assaporava durante una bella giornata primaverile… Sorrise per quella poesia infantile.
– Non c’è niente da ridere! – Era una voce cristallina diversa da qualsiasi voce avesse mai sentito, risuonava ovunque! La avvertiva sulle spalle, vibrava nel suo petto e carezzava persino gli occhi.
Davide si guardò intorno.
– Salve… Buongiorno… Non so quale sia il saluto corretto da dare ad uno spirito! – Uno degli arcobaleni proiettati dal cristallo si mosse in modo strano, poi altri due linee colorate e luminose si spostarono seguendo il primo riflesso. Infine tutti gli altri arcobaleni si mossero, girando, disegnando forme circolari e danzando allegramente sulla parete accanto a Davide.
– Ave sua magnificenza dispensatore di luce e vita! Sarebbe accettabile, ma anche un semplice ciao non mi crea imbarazzo. Non ricordo più da quanto tempo qualcuno non evocava il mio elemento… Certamente un migliaio di anni come minimo! – Dal muro si staccò quel grumo di arcobaleni luccicanti formando una specie di riccio iridescente e fluttuante.
– Perdona la mia impudenza, ma è la prima volta che mi ritrovo a parlare con un elementale e non so quale sia la condotta corretta. Spero perdonerai i miei modi poco… cerimoniosi? Educati? Cerimoniali? –
Davide cercava parole complicate che solitamente non utilizzava mai.
– Finiscila e parla normalmente! Non tengo a certe formalità e poi è facile intuire quello che cerchi con fatica di dire. Ma quello che più mi stupisce è che parli di educazione, di condotta e di modi, quando stai tenendo prigioniero un spirito dell’aria in quel corpo fittizio. –
Il ricciolino di arcobaleni luminosi si allargò ed allungò formando un essere antropomorfo rivestito di luce e colori. Non aveva lineamenti definiti, nella mente di Davide somigliava ad una fatina con gli abbaglianti accesi.

– Non pensavo che… Si vede tanto che non ho un corpo vero? – Davide stava massaggiandosi il torace e guardandosi le braccia.
– A me sembri una di quelle statuette pitturate dei personaggi del presepe… Puoi ingannare gli sprovveduti o gli umani che non guardano più niente se non loro stessi o il cellulare, ma io vedo chiaramente tutto, guarda quanta luce che faccio! – Rise quella pallina di puro fulgore galleggiante, una risata tanto coinvolgente che Davide ridacchiò senza neanche accorgersene.
– Non sono stato io a imprigionare lo spirito dell’aria, ma sento la sua rabbia e il suo odio e vorrei tanto poter essere di conforto, ma non so come. – Davide lottava continuamente con quel sentimento furioso che cercava di prendere il controllo del suo nuovo corpo, ma allo stesso tempo era dispiaciuto di essere la causa di quell’odio che bruciava con tanta violenza.
– È facile! Trova il modo di parlarci. Se hai trovato un accordo con me, non vedo perché tu non possa trovare un accordo pacifico anche con lui! – La piccola figura accecante cambiava forma e colore ritmicamente, facendo danzare le ombre in quella cucina silenziosa.
– Abbiamo trovato un accordo? – Chiese Davide meravigliato.
– Ah-ha! Una statua d’argilla rossa con un’anima rinchiusa in una pallina da flipper dentro un sacchettino di velluto. Uno spirito dell’aria imprigionato e desideroso solo di vendicarsi per l’affronto. Un tomo arcaico creduto perduto e un uomo morto che è diventato quel Libro, poi c’è un gatto che non è un gatto, un’antica strega tanto forte quanto fragile… Ci sono un sacco di ingredienti interessanti: sei una bomba nucleare che cammina! Vuoi che non accetti un accordo per vedere cosa combini? Mi sto già divertendo alla sola idea! – Rise ancora quella fiammella dai mille colori, rise anche Davide e persino Lilith svenuta sul pavimento della cucina, ridacchiò.
– Come ti devo… – Iniziò Davide.
– Nhtoi! Puoi chiamarmi Nhtoi, giovane stregone… Mi devi però fare un favore! –
Il piccolo fuoco d’artificio colorato sembrava danzare su una musica che sentiva solo lui.
– Chiedimi tutto quello che vuoi! –
Nhtoi scintillò variando velocemente i suoi colori. – Quando evocherai la mia controparte, evoca Muinhak! Ricordatelo: Muinhak. Chiama lei e solo lei e usa la vera oscurità come hai fatto con la luce del sole quando hai evocato me. –
– Non capisco cosa intendi, ma ricorderò il nome: Muinhak! – Davide sembrò scrivere quel nome sulla pagina del suo Libro interiore.
La piccola figura esplose in un fuoco d’artificio fatto di arcobaleni aguzzi e quelle scintille colorate si mossero puntando al petto dello stregone, che avvertì un calore pungente e un sentimento di gioia. Il cristallo del lampadario della nonna divenne una polverina scintillante e finissima.
Serie: Wiccats.
- Episodio 1: T-shirt
- Episodio 2: Nhtoi
- Episodio 3: Divorare l’anima
- Episodio 4: Prigionieri segreti
- Episodio 5: Il nero più nero
- Episodio 6: Lezioni di metafisica
- Episodio 7: Una faccia maledetta
- Episodio 8: Ricordi neri
- Episodio 9: Vibrisse
- Episodio 10: Nuovi colleghi
Lo spirito è veramente simpatico con i suoi modi di fare falsamente altezzosi. 😸
Credo che un po’ tutti si sentano allegri come Nhtoi leggendo Wiccats.
Ora sono curiosa di scoprire che aspetto ha Muinhak. 😼
Quando hai citato le sfere del drago pensavo che Davide avrebbe evocato qualcosa di simile a Shenron. 😅
Vediamo che combinerà ora con questo elementale.
Who wants \
to live \
together…
Un altro episodio bellissimo. Sono sinceramente curioso di sapere come il nostro stregone cambierà le cose.
Personaggi simpatici come sempre, quelli vecchi e quelli nuovi. Qui c’ é un elemento in più che aggiunge una nota critica di riflessione, molto vera, che mi piace tanto.
Ciao Emme! Con Davide adesso, sul mio computer, sono arrivato quasi alla fine della terza stagione e allo scontro finale, ovviamente il difficile è trovare il modo di raccontare tutto incastrando i pezzi e i personaggi finora descritti in modo decente. Sapere però che lo stai leggendo mi incoraggia un sacco a fare attenzione che il quadro finale abbia un minimo di senso! Grazie Emme. ♥
Se puoi, per il finale di questa serie, dedicati solo a quello, a parte il lavoro che forse é ancora necessario. Non essere dispersivo, nel tempo libero fai converge tutte le tue energie sul finale che merita questa storia, il fantastico Davide e tutta la sua straordinaria famiglia felina.
“Puoi ingannare gli sprovveduti o gli umani che non guardano più niente se non loro stessi o il cellulare, ma io vedo chiaramente tutto, guarda quanta luce che faccio!”
👏 👏 👏
Direi che è quasi un’ovvietà! Dai! Nessuno sembra ascoltare davvero l’altro, citando uno dei miei film preferiti: aspettano solo il proprio turno per parlare!
Ah! Il film è Fight Club!
Non so come sia possibile se non tirando in ballo Carl Gustav Jung, lo psicoanalista svizzero, con la sua teoria della sincronicità. Mentre tu scrivevi questo episodio io pensavo alle lacrime del drago che diventavamo gocce cristallizzare come quelle dei lampadari. Poi non l’ho scritto, però questo pensiero, quasi simultaneo, é strano, molto strano.
A me piace immaginare che le nostre anime appartengano, in realtà, ad un unico ammasso globulare assetato di esperienze emozionali. In pratica, io potrei condividere tutto quello che provo e sento con tutti, quindi anche con te… In pratica, tu e io siamo la stessa identica cosa e alla fine di tutto ci scambieremo ogni informazione “sensazionalistica” vissuta: ridendo, annuendo o scuotendo la testa per le minchiate fatte nel corso delle nostre mille mila esistenze. Ma sai, sono solo speculazioni che mi piacciono al momento per poi magari essere sostituite da qualcosa di più ispirante o romantico! 😀
Siamo tutti connessi, anche senza internet, con alcuni il contatto é più aperto e i pensieri, le emozioni e le sensazioni circolano, passano e ci attraversano come una corrente a bassa frequenza, che non sentiamo ma c’ é.😉
Ecco a cosa servono i vecchi lampadari delle nonne!
Bellissimo il disegno di Nhtoi, e ti dirò, anche io accetto un accordo per vedere come continua…sei davvero una bomba di sorprese, riesci a trovare ogni volta il modo di stupirmi! 😊😊😊
Scherzi? Conservo una goccia del lampadario di mia nonna da una vita! Tutto col preciso intento di beccare il momento opportuno per evocare l’elementale della Luce… Nhtoi lo ha già preso Davide, a me toccherà quasi sicuramente Willka… Che ha un caratteraccio! 😀
Lo sai che sono felicissimo che le disavventure del mio commesso ti abbiano catturato o quanto meno incuriosito… Patto stipulato! Davvero, grazie infinite! ♥
“Se vivi indefinitamente, le persone che ami le perdi prima o poi e hai sempre il terrore di affezionarti agli altri perché sarai costretto a vederli spegnersi… ed è straziante. “
Inizio a capire il perché del caratteraccio delle streghe 🥺
Per questo motivo l’immortalità, se non è ben pianificata, rischia di essere un vero inferno. Capisco i vampiri che dopo un tot di anni perdono interesse anche a muoversi, marmorizzandosi… Passare un eternità in solitudine immagino metta a dura prova pesantemente l’equilibrio mentale di qualunque essere ex umano…