Non sei stanco
Serie: A piedi controcorrente - Cronache semiserie di un fuggitivo pandemico -
- Episodio 1: Il primo passo è il più scemo
- Episodio 2: Animali in gabbia e pellegrini smarriti
- Episodio 3: Il cielo dietro gli abeti
- Episodio 4: Il portone socchiuso
- Episodio 5: Venti Centimetri di Cielo
- Episodio 6: Risveglio e nuove luci
- Episodio 7: Gli Dei contro di me (spoiler: ho vinto io)
- Episodio 8: Il cancello che non porta a niente
- Episodio 9: L’incrocio Nero
- Episodio 10: La Città nella Bolla
- Episodio 1: Il Cavaliere Zoppicante
- Episodio 2: Il Pazzo nel Corridoio
- Episodio 3: Dodici ore
- Episodio 4: Stallo
- Episodio 5: Alla ricerca della risposta
- Episodio 6: Test Drive
- Episodio 7: Quasi di corsa
- Episodio 8: Il bar aperto
- Episodio 9: Un petit peu
- Episodio 10: Il raglio della fiducia
- Episodio 1: Non sei stanco
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Quando lei gli propone di condividere la tenda, Daniele accetta e, per la prima volta dopo giorni, si sente un po’ meno perso.
«Perché fai così?»
Alzai la mano che stava sfiorando la sua spalla e la rimisi sul cuscino, accanto alla mia faccia.
«Cosa?»
Ritrasse la spalla verso il collo. I capelli biondi le cadevano lungo il collo, posandosi delicati tra il cuscino e il lenzuolo. Le coperte le coprivano i fianchi e le gambe, raccolte su se stesse.
«Perché fai sempre così?»
Mi girai e rimasi qualche istante a guardare il soffitto.
«Potrei farti la stessa domanda. Non credi?»
Sentii le coperte scivolare sulle mie gambe. Mi voltai verso di lei. Ormai la coprivano quasi del tutto, lasciando scoperto solo il biondo dei capelli.
Tornai a guardare il soffitto.
Nessuna risposta.
«Non credi?»
Altro silenzio.
Chiusi gli occhi.
La mente andava. E quella domanda continuava a correre.
«Perché? Perché? Perché?»
Poi un suono.
Una voce.
«Daniel?»
Aprii gli occhi.
Mi girai.
Lì, accanto a me, c’era lei. Gli occhi nocciola puntati nei miei e una mano appoggiata sulla spalla.
Non dissi niente.
«Tutto bene, Daniel? Dopo aver montato la tenda ti sei seduto qui, appoggiato all’albero, e sei crollato. Sei stanco? Perché, se lo sei…»
Le sfiorai la mano che aveva appoggiato sulla mia spalla e la baciai.
In quel momento non c’era più niente. Non c’era la strada, non c’era lo spiazzo, non c’era nessuna domanda.
C’eravamo solo noi.
Poi il raglio ci riportò alla realtà.
Le nostre labbra si separarono e guardammo entrambi nella sua direzione. Era lì, legato all’albero, che ci fissava scuotendo la testa.
Ritrovammo i nostri occhi.
Ci guardammo e scoppiammo a ridere.
«Allora non sei stanco, Daniel.»
Io non dissi niente. Sorrisi, le accarezzai la guancia e la baciai di nuovo.
Lei si mise sulle mie gambe. La strinsi forte a me, prendendola dietro le spalle. Mi staccai dall’albero e la accompagnai piano sull’erba, mentre sopra di noi le foglie si muovevano appena, lasciando passare piccoli frammenti di cielo.
Continuammo a baciarci senza fretta. Il vento leggero che fino a poco prima accarezzava lo spiazzo sembrava essersi fermato insieme a tutto il resto. Sentivo il suo respiro sulle labbra e il battito del suo cuore contro il petto.
Si staccò per qualche secondo e mi guardò.
«No. Non sei stanco.»
La guardai negli occhi e sorrisi.
E a quel punto nemmeno il raglio di Juan riuscì a separarci.
Serie: A piedi controcorrente - Cronache semiserie di un fuggitivo pandemico -
- Episodio 1: Il Cavaliere Zoppicante
- Episodio 2: Il Pazzo nel Corridoio
- Episodio 3: Dodici ore
- Episodio 4: Stallo
- Episodio 5: Alla ricerca della risposta
- Episodio 6: Test Drive
- Episodio 7: Quasi di corsa
- Episodio 8: Il bar aperto
- Episodio 9: Un petit peu
- Episodio 10: Il raglio della fiducia
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