Novità al cinema

Serie: L'angolo di Sandra


“Poi potrebbe provare a fare qualcosa di nuovo nel week end per esempio una passeggiata con la famiglia in montagna, provare a vedere se organizzano qualche attività che le piace in città, ma basta anche cambiare la strada solita, comprare un giornale che si è sempre negato perché troppo caro, concedersi un piccolo sfizio. Voglio che riempia la settimana, ogni giorno un piccolo obiettivo.”  
“E se non riesco?”
“Ci riuscirà. Bastano piccole cose, può essere anche cambiare mano per lavarsi i denti, lo sa che sarebbe una cosa buona da fare? Perché allena l’emisfero che viene usato meno proprio perché usiamo sempre una mano sola..”
“Proverò..”

“Non la vedo molto convinta, facciamo così scriva anche un piccolo diario in cui annoterà le sue impressioni: il bar nuovo le è piaciuto? Ha trovato un gruppo di lettura ma hanno scelto un libro noioso, a sua moglie è piaciuta la gita in montagna..”

“Ok… quindi ci vediamo sempre mercoledì prossimo?”

“Se vuole cambiamo giorno!”

Oliviero non ha colto molto l’ironia infatti mi risponde con un no secco.

Uscita dall’ufficio penso che farebbe bene anche a me qualche novità, così telefono a Nives per organizzare qualcosa in serata. E mi ritrovo sola al cinema, no non sono davvero da sola, ma in effetti Nives sta passando il tempo a baciare il suo poliziotto per cui di fatto sono sola, e in più un ragazzo seduto di fronte a noi sta parlando da mezz’ora al telefono, cioè da quando è iniziato il film, così mi ritrovo spesso ad ascoltare le giustificazioni che sta dando ad una donna (presumibilmente alla madre). 

Estenuata busso alle spalle del tipo nella speranza che, una volta avuto più silenzio, riuscirò a seguire almeno il film non pensando agli sbaciucchiamenti di Nives o ai problemi del tipo (forse potrei dargli il mio bigliettino da visita però..).

E niente quando si gira a momenti non mi ricordavo più cosa dovevo dire, mi guarda con due occhi incredibili e quella bocca.., per cui gli faccio solo un gesto di fare silenzio e ritorno il più in fretta possibile nella mia poltroncina che sembrava sempre più piccola.
Finito il film scappo con la scusa di andare in bagno, ma una volta fuori mi ritrovo Nives, il poliziotto e il gran figo davanti alla porta del bagno.
Lui per scusarsi tenta di offrirmi un caffè, Nives propone di offrirmi invece un altro film ma io rifiuto tutto, allora lui strappa un pezzo dal suo bicchiere di carta, si fa prestare una penna, e scrive il suo numero sopra. Me lo consegna dicendomi “Quando poi sei più propensa mi vorrei scusare per averti disturbato”.

E io rimango paralizzata, sorrido e basta. 
Nives nel frattempo si piega in due dalle risate e appena lui se ne va inizia a darmi della scema.

Il giorno dopo ci sto ancora pensando, quando arriva Maria trafelata.
“Buongiorno, scusi il ritardo… e non ho neanche finito le frasi…”
“Come mai non ha finito le frasi?”
“Perché non ho trovato una scusa valida credo, iniziavo anche con cose tragiche tipo la nonna in fin di vita, una sua malattia paralizzante ma finivo sempre col dirmi che avrebbe potuto comunque chiamarmi e quindi non riuscivo a finire la frase.”
“Quindi nessuna scusa credibile..?”
“No, non ha scuse temo. L’unica sarebbe la sua morte fulminante, ma morto non è..” 
Trattengo una risata.

“Lei non si è mai dimenticata di rispondere a qualcuno?”

“Di solito no, ci metto un po’ a rispondere a mia sorella, ma è più piccola e lei sta sempre attaccata a sto cellulare e mi scrive di continuo.”

“Se no è sempre immediata nelle riposte? Non ha neanche un’amica che trascura ogni tanto?”
“A volte mi son dimenticata di una compagna di università, non so perché lei sia così affezionata a me che continua a scrivermi e aggiornarmi su tutto quello che fa, una volta addirittura le dissi sì ad un aperitivo fuori, e poi me ne dimenticai.” ride, io la guardo fissa ma serena ecco qui il primo nodo che si scioglie, lo vedo, eccola, smette di ridere, mi fissa anche lei…

“Anche io sono come Amedeo!” …ci siamo quasi.
“E perché secondo lei?”
“Perché non mi importava molto di lei.”
“Però non ha mai chiuso i ponti con quest’amica per evitare che le scriva, perché non l’ha fatto?”
“Boh mi spiacerebbe, è una brava ragazza e anche simpatica a volte, insomma vederla una volta ogni tanto ci può stare, forse non lo faccio per non offenderla, in fondo potrebbe anche capirlo da sola…” Maria fa una pausa, mi guarda di nuovo fisso “…ok mi devo trovare un altro. Ho capito, è stata chiara.”

Niente compiti questa volta, la povera Maria avrà già il suo daffare sul rimuginare questa notizia.

Serie: L'angolo di Sandra


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

Discussioni

    1. Scusa davvero tanto il ritardo nella risposta! È vero ci sono delle analogie nelle due storie! Una volta potremmo provare a far incontrare i personaggi della tua storia e della mia serie ? visto che in qualche modo abbiamo temi comuni!

  1. “Lei non si è mai dimenticata di rispondere a qualcuno?”… quante sfumature ci vedo.
    Rivedere la propria storia nelle parole di altre storie, il bello della lettura, il bello delle scritture che hanno l’umanità nuda come oggetto 😉