Numeri pt.1
Serie: Di sicuro non è un libro
- Episodio 1: Di sicuro non è un libro
- Episodio 2: La Voglia di fare
- Episodio 3: Contenitori: il mio.
- Episodio 4: Falsi leader
- Episodio 5: Apro la testa a te
- Episodio 6: Amo i ricci
- Episodio 7: L’altra città
- Episodio 8: La mia città, il vecchio va’
- Episodio 9: Cominci Nuovo
- Episodio 10: Cominci nuovo, senza dolore parte 1
- Episodio 1: Cominci Nuovo, senza dolore pt.2
- Episodio 2: Maria, la mia, pausa di vita
- Episodio 3: Felice di attendere, imprevisti, e Jenny pt.1
- Episodio 4: Felice di attendere, imprevisti, e Jenny pt.2
- Episodio 5: Numeri pt.1
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Ventidue, anni di vita oggi.
Ventuno, gli anni appena passati.
Venti, le canzoni che ho scritto.
Diciannove, quelle che riscriverei non molto diverse.
Diciotto, il giorno di marzo in cui sono salito per la prima vota sul palco.
Diciassette, grazie a dio c’è Fibra quando sei su e hai voglia.
Sedici, le canzoni di “Nove Mesi”.
Quindici, l’età più brutta.
Quattordici, gli anni che farà mio fratello quest’anno, che ricordano ancora di più che il tempo passa.
Tredici, quello che non ho mai fatto con la schedina del totocalcio.
Dodici, la canzone che sto ascoltando, “High Hopes” dei Pink Floyd, il verde c’è sempre.
Undici,il giorno in cui sono nato
Dieci, il numero che avrei voluto sulle spalle quando giocavo a pallacanestro.
Nove, sono i mesi in cui non c’è estate.
Otto, il simbolo dell’infinito, colle a me caro.
Sette, i mesi serviti per dimenticare la storia più importante della mia vita.
Sei per dieci, sono le copie stampate di “Nove Mesi”.
Cinque, i caffè che prendo al giorno.
Quattro, il poker, ma anche la posizione degli stupidi.
Tre, il numero di Dio, del mio, di quello che sento io.
Due, le cose che amo di più fare, scrivere e cantare.
Uno, la cosa che mi manca di più, cantare
0 il numero dei pazzi, dove tutto è mio!
Non so se ha senso. Ma mi piaceva dare un significato ad ogni numero. Sono belli i numeri. Sono in grado di fissarmi con un numero, non so il motivo di questa cosa. Vorrei saper suonare, la chitarra. Cinque automobili: Lancia Delta Hf integrale, Shelby Cobra, Dodge Charger, Jeep Wrangler, Mercedes Sl 500. Migliaia le canzoni vorrei ascoltare, centinaia i cd che ho. Un libro scrivo, una ragazza a cui ho detto mezza cosa, una con cui mi dovrei vedere, un’altra di cui forse non potrò avere mai niente, un viaggio in Spagna perso, una sola canna oggi, due i figli che vorrei avere più avanti, tante le persone perse, tante quelle trovate, poche quelle da abbracciare, una spiaggia, il posto più bello, un colore, il blu, diciassette, i minuti della canzone più lunga che conosco, Uno, la macchina che guido, un gatto, il più bello che abbia mai avuto, morto da un anno, un cane avuto, ma abbandonato, per costrizione, al canile, una stella, Sirio, un punto, ci vorrebbe.
Ci vorrebbe una canna. Un intervento subìto, rimozione tonsille e adenoidi, nessuna frattura, mille baci, tanti pianti per quei baci, una preghiera per quei baci, tanti soldi spesi, per quei baci, tanti chilometri, tante amarezze, tanti i momenti belli, poche le chiavi per aprire questo diamante, poche ma giuste se le trovi. Nessun re. Nessun principe. Qualche mito, i numeri dieci, il 23 che volava, uno l’accendino che ho sempre voluto, lo zippo, due o tre le volte che sono dovuto andare indietro per andare avanti, un ultimo anno all’università, una droga sola provata, e spero l’unica, la sola Maria. Diciotto gli anni da agnostico, tre mesi per avere la cresima, un anno per capire che non potevo stare senza scrivere, una persona che mi ha fatto quasi da padre nei mesi più brutti, bella Igor, uno il fratello con cui sono stato ogni venerdì e quasi ogni sera, tra patatine, Bayliss, sigari, sigarette, GTA, biliardo, ping-pong, guerra virtuale, in uno splendido anno. Tre gli amici di sempre, i Diamanti, uno aggiunto, l’unico vero amico delle superiori, diamante non dichiarato. Quattro i versi di una quartina, quattro le quartine in ogni strofa rap di due ottave, quattro magnifici cancelli di libertà, tre le persone che mi hanno fatto sempre ridere, Al John e Jack, un amico lontano, il fratello pure, un bruttissimo pensiero scacciato spero per sempre, una multa per divieto di sosta, due le ragazze straniere che conosco, un posto dove vorrei andare da solo, il nord. Poche, ma vere, le persone che vorrei mi dicessero che questa cosa che scrivo è bella e sa un minimo di arte, uno è il momento che sarebbe il paradiso, cantare in uno stadio davanti a centomila persone che sanno a memoria i tuoi testi, due le squadre del cuore, poi solo grandi giocatori, due i dieci che mi hanno fatto sognare, Divin Codino e Pinturicchio, uno, il mondiale visto da vincitore, solo a casa con il Frasca, ci vuole un altro punto.
Serie: Di sicuro non è un libro
- Episodio 1: Cominci Nuovo, senza dolore pt.2
- Episodio 2: Maria, la mia, pausa di vita
- Episodio 3: Felice di attendere, imprevisti, e Jenny pt.1
- Episodio 4: Felice di attendere, imprevisti, e Jenny pt.2
- Episodio 5: Numeri pt.1
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