
Occhi Nel Buio
Sono lì, davanti a lui. Lo fissano, lo scrutano.
Augusto è quasi ipnotizzato da quello sguardo, da quel colore verde misto all’azzurro, così particolare da risultare quasi innaturale.
E succede ormai quasi tutte le notti. Ogni volta che spegne la luce concedendosi il buio e il riposo. A volte sono di fronte a lui, a volte li vede alla sua sinistra o alla sua destra. Ma lo osservano, senza sosta.
Quando accende la luce svaniscono. Nel nulla. Nessun volto a fare da contorno. Quando spegne sono di nuovo lì. In alcuni casi si avvicinano al punto da poter vedere anche le piccole sfumature dell’iride. Ed è in quel momento che Augusto, al massimo della tensione e della paura, si sveglia.
«Ancora lo stesso incubo» domanda Serena.
Augusto si volta, sentendo la voce della donna che è di fianco a lui. Lei gli sorride.
«Ti stavi agitando» aggiunge mentre appoggia la sua testa sul petto dell’uomo.
«Un giorno o l’altro dovremo capire come mai sogni sempre questi grandi occhi che ti scrutano». Serena accarezza la fronte sudata di Augusto. I due si abbracciano. L’uomo è calmo e rincuorato. L’incubo degli occhi indagatori sembra essere lontano, anche se sono passati solo pochi minuti. Poi si guardano. Si accarezzano nuovamente. Augusto ammira la bellezza di Serena, i suoi occhi, la sua calma. Come farebbe senza di lei? Ma quello della donna è uno sguardo rassicurante. Non è inquietante come i misteriosi occhi che vede di fronte a sé ogni volta che si addormenta.
Ad un tratto Serena si allontana di scatto, portandosi velocemente nella parte opposta del letto. Augusto la osserva allontanarsi e non ne comprende il motivo. Poi la donna si volta. Lo sguardo è severo.
Augusto non capisce.
«Tu mi tradisci!» esclama la donna. L’eco delle parole rimbalza in tutta la stanza.
«Ma come puoi dirmi questo. Io ti amo. Sei l’unica donna della mia vita».
«Sei un bugiardo!» replica Serena «solo un maledetto bugiardo». Ora il volto della donna sembra trasfigurato, come se un germe di cattiveria si fosse impossessato di lei.
«E c’è una cosa che devi sapere. C’è un’altra persona nella mia vita».
Improvvisamente Augusto si sveglia. E’ agitato. Respira a fatica. Accende la luce e si guarda intorno. Davanti a lui la finestra, come sempre. Alla sua destra il cuscino vuoto, come sempre. Nessuna traccia di occhi profondi e inquietanti. Nessuna traccia di Serena.
Non è mai esistita.
Augusto si è reso conto, per l’ennesima volta, di aver sognato di sognare.
Una piccola lacrima bagna il suo viso, mentre si veste per andare al lavoro.
Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
Sognare di sognare… non so se mi è mai capitato, ma mi sono chiesta spesso se anche la vita non lo sia.
Che colpo questo librick! Molto bello
Grazie Kenji
Wow, non me l’aspettavo. All’inizio ho pensato ad un racconto stile Edgar Alla Poe ed ero lì ad aspettarmi qualche animale pronto ad annuciargli la morte, e invece mi hai piacevolmente spiazzato e ti dirò, questo finale è molto meglio
Grazie. Non c’è un animale ad annunciargli la morte, è vero. Ma un sogno/incubo ricorrente (quel sogno/incubo in particolare) è comunque una brutta bestia da affrontare.
Talvolta mi diverto a inventare storie, guardando le persone per strada. E da quando hai iniziato a pubblicare talvolta mi diverto a continuare le tue storie sospese alla Buzzati.
Ecco quindi ad immaginarmi che gli occhi di “quel colore verde misto all’azzurro, così particolare da risultare quasi innaturale” altro non siano che gli occhi dell’altra persona nella vita di Serena, che altri non e’ se non la seconda persona che lei va a visitare la notte in sogno.
Complimenti, un altro bel racconto breve.
Direi un intreccio onirico, il tuo, ancora più avvincente del racconto stesso. Potenza delle storie sospese
Bello! Colpo su colpo – di scena – incuriosisce e stupisce.
Grazie M. Luisa per la lettura e per il commento. Stupire e/o incuriosire lo ritengo un buon risultato per un racconto breve.