Ordine e caos – quinta parte
Serie: Un destino (S)critto male
...
- Episodio 1: Inciampi del destino
- Episodio 2: Incontri fortuiti
- Episodio 3: Il Patto di Moirania
- Episodio 4: Protagonista involontaria
- Episodio 5: Una vita da prima pagina
- Episodio 6: Dove il tempo si spezza
- Episodio 7: Trame di vita – prima parte
- Episodio 8: Trame di vita – seconda parte
- Episodio 9: Duelli di sguardi
- Episodio 10: Deviazioni non previste
- Episodio 1: Qualcosa è cambiato
- Episodio 2: Il prezzo del lieto fine – prima parte
- Episodio 3: Il prezzo del lieto fine – seconda parte
- Episodio 4: Crepe
- Episodio 5: Partecipi dello stesso sogno
- Episodio 6: Il tempio dell’apparenza
- Episodio 7: Incontri e deviazioni
- Episodio 8: Conseguenze – prima parte
- Episodio 9: Conseguenze – seconda parte
- Episodio 10: L’eco della colpa
- Episodio 1: Oltre la soglia
- Episodio 2: La sentenza delle tessitrici
- Episodio 3: Sangue divino
- Episodio 4: Certezze effimere
- Episodio 5: Il peso della verità – prima parte
- Episodio 6: Il peso della verità – seconda parte
- Episodio 7: Catene invisibili
- Episodio 8: Rivelazioni sepolte
- Episodio 9: Un amore ribelle
- Episodio 10: L’eredità dei sogni
- Episodio 1: L’oracolo di Apollo – prima parte
- Episodio 2: L’oracolo di Apollo – seconda parte
- Episodio 3: La profezia di Tiresia
- Episodio 4: Ritorno all’Elicona
- Episodio 5: Il canto delle Muse
- Episodio 6: Il sogno e la parola
- Episodio 7: La Rinuncia delle Moire
- Episodio 8: Ordine e caos – prima parte
- Episodio 9: Ordine e caos – seconda parte
- Episodio 10: Ordine e caos – terza parte
- Episodio 1: Ordine e caos – quarta parte
- Episodio 2: Ordine e caos – quinta parte
- Episodio 3: La ruota del destino
- Episodio 4: Epilogo
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
STAGIONE 5
Non riuscivo a controllare le mie emozioni. Dolore, paura, rabbia. Troppa rabbia.
Non fu un rumore a tradire il suo arrivo, né un bagliore. Fu l’ombra stessa di Atena a muoversi.
E da quell’ombra emerse. Identica a lei.
Stesso volto.
Stessa postura.
Stessa corazza cesellata con geometrica perfezione.
Ma dove Atena rifletteva la luce del giorno, quella figura la divorava come un pozzo senza fondo.
Nemesi. Il riflesso oscuro della giustizia. La vendetta che nasce quando l’ordine diventa tirannia.
I suoi passi non produssero suono, eppure ogni dio nella sala arretrò. Persino Ares serrò la mano sull’elsa della spada senza osare sguainarla.
Nemesi inclinò il capo, e Atena indietreggiò per la prima volta in millenni.
Zeus fece per parlare, ma Nemesi alzò una mano. Non era un gesto di sfida. Era un limite che nessuno poteva oltrepassare.
«Ha pronunciato una condanna ingiusta» disse.
La sua voce non veniva da un punto preciso. Era ovunque e in nessun luogo.
Atena tentò di rispondere, ma le parole morirono prima di trovare forma. Le ginocchia le cedettero, e la dea della saggezza crollò a terra. La spada scivolò dalle sue mani con un suono metallico che risuonò come una campana funebre.
Fu in quel momento che Zeus mi strinse a sé come una figlia. Il suo abbraccio era caldo, protettivo, in un modo che non mi sarei mai aspettata.
«Tranquilla» sussurrò. «Frena la tua collera prima che sia troppo tardi. Richiama Nemesi. Non è necessario il suo intervento. Guarda.»
Con un cenno del capo indicò Morfeo.
Io e Nemesi ci voltammo all’unisono.
Era tra le braccia di Hypnos. La lancia di Atena svanì come fumo, e la ferita sul suo petto si dissolse, risucchiata nel nulla come un incubo giunto al termine.
«Di lui rispondo io» disse il dio del Sonno, senza alzare la voce. La sua calma era più potente di qualsiasi minaccia.
Nemesi lo osservò a lungo. Valutò. Ponderò. Poi, annuì.
Fànoso e Fobetore emersero dalle ombre e si unirono a Hypnos. I tre figli della Notte formarono un cerchio protettivo intorno a Morfeo. Hypnos inclinò il capo verso Zeus in segno di rispetto, e insieme svanirono, portando mio padre con loro.
La mia furia si affievolì, ma non si spense del tutto. Sentivo ancora il suo calore sotto la pelle, una brace che aspettava solo un soffio per riaccendersi.
Nemesi mi osservò per la prima volta. I suoi occhi erano specchi vuoti che riflettevano solo ciò che avrei potuto diventare se avessi lasciato che la vendetta mi consumasse. Per un istante soltanto ci guardammo. Poi l’ombra si ricompose, fluttuò come nebbia e tornò invisibile.
«Adesso possiamo parlare» disse Zeus.
I suoi occhi erano tristi.
La sala del Consiglio svanì, dissolta come nebbia al primo sole. Restammo solo io e lui, sospesi in un luogo che non aveva nome.
Il pavimento era un cielo lattiginoso. L’aria non vibrava più di potere: era quiete. Ci trovavamo nel punto esatto in cui nasce un sogno e muore un ricordo.
«Moirania» disse piano. «Morfeo ti aveva detto di restare calma. Non lo ascolti mai. La condanna di ogni padre, ahimè!»
Inspirai a fondo prima di rispondere.
«Ho fatto qualcosa di terribile… » sussurrai.
Zeus scosse il capo con fermezza.
«Niente di irrecuperabile. Hai protetto ciò che ami e reclamato il tuo posto. È ciò che qualunque essere, divino o mortale, avrebbe fatto al tuo posto.»
Abbassai lo sguardo.
«Atena vuole rinchiudermi nel Tartaro…»
«Si è lasciata consumare dalla paura» rispose Zeus.
Sgranai gli occhi. «Ha timore di me?»
«Di ciò che puoi diventare. Della parte del mondo che ti appartiene, e che non appartiene a lei. Atena conosce ogni strategia, ogni battaglia, ogni verità scritta nei libri. Ma tu…» fece una pausa, «tu conosci le verità che ancora non sono state scritte. E questo la terrorizza.»
Il mio cuore mancò un battito.
«Allora sono spacciata.»
Zeus mi osservò a lungo, come se stesse valutando qualcosa che solo lui poteva vedere.
«Diamole ciò che vuole: ordine. Per placare le ansie del Consiglio, devi riportare la vita di Clara e Hyun-woo nella trama originaria.»
«Li devo separare?»
Si chinò verso di me, e nel suo sguardo riconobbi l’espressione di un padre che cerca di far capire qualcosa di importante senza imporre la propria volontà. «Non ti sto chiedendo di andare contro i tuoi principi. Le Moire non hanno tessuto il loro destino con chiarezza. Tu devi solo rimediare a questa lacuna.»
Fece un lungo sospiro prima di continuare.
«Sono state imprecise. E questo le imbarazza più di quanto siano disposte ad ammettere. Se questa volta rimedi al loro errore, non avranno nulla da ridire. Anzi, te ne saranno persino grate, anche se non lo diranno mai apertamente.»
Sgranai gli occhi mentre iniziavo a capire. «Quindi, posso…»
«Sistema le cose. Con discrezione» concluse Zeus con un sorriso che sembrò rischiarare l’intera dimensione sospesa. «Non tutti i finali devono essere riscritti. Alcuni hanno solo bisogno di essere aggiustati.»
Zeus si raddrizzò, e la sua voce assunse un tono solenne.
«Riconosco il tuo ruolo, Moirania. Non sei una Moira. Non sei una Musa. E non sei soltanto la figlia del Sogno e della Parola.»
Inclinò il capo con rispetto.
«Gli uomini ti chiameranno in molti modi: speranza, errore, disobbedienza. Ma nel cosmo sarai ricordata per ciò che sei davvero: una deviazione che salva. Il sogno che insiste. La possibilità che il destino non può prevedere, ma deve accettare.»
Il mondo intorno a noi cominciò a vibrare. Le nuvole sotto i piedi si mossero più veloci. La dimensione sospesa stava tornando al suo posto.
«Proteggi ciò che ami» disse Zeus, mentre la sua figura iniziava a dissolversi nella luce. «Ma non addentrarti nelle trame del destino senza comprendere cosa si può spezzare e cosa si deve conservare.»
La sua voce mi raggiunse come un’eco mentre tutto svaniva.
«Scegliere non significa vincere, Moirania. Significa diventare responsabili di ciò che verrà dopo di noi.»
Continua...
Serie: Un destino (S)critto male
- Episodio 1: Ordine e caos – quarta parte
- Episodio 2: Ordine e caos – quinta parte
- Episodio 3: La ruota del destino
- Episodio 4: Epilogo
Cara Tiziana. La tua scrittura, se possibile, in questo episodio raggiunge un apice e nell’ultima parte raggiunge un’intensità quasi sacrale. Il caos e la frammentazione del mondo si sentono palpabili, e ogni scelta possibile pesa sul lettore come sul cuore di Moraina. Le parole sagge di Zeus emergono come un’ancora di lucidità in mezzo all’apocalisse, donando profondità e riflessione a un turbine di emozioni che altrimenti sarebbe solo disperazione.
Tutto quanto ci viene rivelato di lei, mi invoglia a rileggere la serie 🙂
Il personaggio di Moirania è, forse, quello più riuscito, anche se ci sono alcune sbavature che sto sistemando ora che ho terminato la storia. L’ho capito grazie ai commenti. Per questo non mi stancherò mai di ringraziare. Tu sei incredibile perché con le tue analisi mi trasmetti il tuo punto di vista. La maggior parte delle volte coincide con il mio, quando non siamo in sincronia, mi rendo conto che qualcosa non torna.
“I suoi occhi erano specchi vuoti che riflettevano solo ciò che avrei potuto diventare se avessi lasciato che la vendetta mi consumasse”
Questo concetto dovremmo sempre tenerlo ben presente e metterlo in pratica. Quante situazioni potrebbero essere risolte in maniera differente.
Molti sono convinti che la vendetta sia appagante, ma non porta mai consolazione. Anzi crea solo una reazione a catena.
“Le ginocchia le cedettero, e la dea della saggezza crollò a terra.”
Un’immagine potentissima e inaspettata.
Grazie ❤️
Scegliere non significa vincere, Moirania. Significa diventare responsabili di ciò che verrà dopo di noi.» Scelgo questa, ma sarebbe da evidenziare quasi tutto l’episodio. ❤️
Anch’io sono molto affezionata a questa “raccomandazione”. La frase l’ho un po’ adattata, ma il senso nasce da un consiglio che mi stato dato un po’ di tempo fa.
Ciao Tiziana, un episodio da pelle d’oca, con tantissime frasi da segnare. Finalmente si è sentita anche la voce di Zeus e direi che il suo discorso merita un applauso. Proprio come te, bravissima Tiziana!
Grazie 🙏🙏🙏❤️
Aspetto con grande curiosità di scoprire come Moirania riuscirà ad aggiustare il finale della storia, che secondo Zeus non necessita di essere riscritto.
Ciao Maria Luisa, lo scoprirai presto perchè siamo arrivati alla fine. Domani pubblicherò l’ultimo episodio. 😉
“«Proteggi ciò che ami» disse Zeus,”
Già! Non é amore se non c’ é il bisogno di protezione.
👏 👏 👏
Concordo!
Bellissimo episodio, con descrizioni potenti. Moirania è il simbolo della libertà❤️ Se ho ben capito, il destino è come una stanza che ci viene assegnata: non possiamo cambiarla, ma possiamo decidere come disporre le cose al suo interno, giusto? O almeno solo talune. Bravissima, Tiziana!👏👏👏
Ciao Concetta, possiamo vederla anche cosi. Tu decidi come arredarla e se alla fine se vorrai andare a viverci o meno. Grazie per il supporto e per le belle parole che mi regali ogni volta. 🫶🫶🫶🫶
“Speranza, errore, disobbedienza “, ecco chi è davvero Moirania ❤️ Episodio stupendo!
Grazie Arianna 🫶
Fantastico questo librick!
Grazie Kenji, sei molto gentile 🙏