Orion
Serie: VIA LATTEA
- Episodio 1: Via Lattea
- Episodio 2: Orion
- Episodio 3: Terra
STAGIONE 1
Mentre attendeva il distacco del modulo per la discesa sul pianeta, Aurora si tolse gli occhiali e osservò per qualche minuto ad occhio nudo il cielo di Orion, senza informazioni supplementari. La geometria delle stelle era diversa e questo le procurò, come ogni volta, una leggera inquietudine, come spesso accade ad un viaggiatore occasionale. Ricordò il suo pianeta natale e la prima volta che alzò gli occhi al cielo per ammirare le stelle.
Una fitta coltre di nubi avvolgeva il piccolo pianeta come una calda coperta in una notte d’inverno. La luce della sua stella filtrava attraverso l’atmosfera e colorava la terra e gli edifici di un giallo ocra che donava una sensazione di calore diffuso e di tranquillità. Gli abitanti di Orion vedevano raramente le stelle ad occhio nudo. Ciò non aveva frenato la loro esplorazione del cosmo. Anzi, la curiosità di scoprire la natura di quei misteriosi corpi celesti, che ogni tanto facevano capolino tra la fitta coltre di nubi, lì aveva spinti a sviluppare un’avanzata tecnologia.
«Benvenuta su Orion, Aurora. Hai fatto buon viaggio?»
La collega sembrava intenzionata ad accoglierla nel migliore dei modi, come traspariva dai suoi occhioni verdi e dal sorriso che occupava gran parte del volto arrotondato e perfettamente liscio.
«Spero che il mio corpo non ti metta a disagio.»
«No, figurati. Sono nata a Perseus, vicino al tuo pianeta di origine.»
«Rimango sempre legata ai miei tratti somatici originari. Ti vedo inquieta, ma non stanca. Vorrei farti visitare il nostro Parco Biologico. Abbiamo nuove forme di vita animali e vegetali da tutto il distretto galattico. Ti va?»
Aurora sentì svanire l’ansia che aveva accompagnato le sue ultime ore di viaggio. Si sentì a suo agio e rispose, cercando di misurare la profondità di quel “vedo”, nei termini sensoriali di Aline.
«Mi farebbe molto piacere.»
***
Violenza personale, 27%
Organismi patogeni non classificati 26%
Eventi naturali 7%…
Quei dati sullo schermo erano solo dei numeri. Con la matematica si può prevedere ogni cosa, ma alla fine sono solo numeri, probabilità che qualcosa possa accadere. O possibilità che accada esattamente il contrario. La lista dei possibili rischi della missione scorreva per l’ennesima volta di fronte ai suoi occhi, sullo schermo del dispositivo elettronico pieghevole scelto per il training per la missione.
I rischi non la preoccupavano. Non si trattava di un prezzo salato da pagare per un avanzamento di carriera. In lei era salda e profondamente radicata la convinzione che il risultato scientifico fosse più importante della sopravvivenza della sua coscienza di singolo individuo. Probabilmente era questo il motivo per cui non aveva vissuto una vita tranquilla sul suo pianeta e non riusciva a trovare relazioni stabili. La missione sarebbe stata autorizzata. In caso contrario, sarebbe rimasta su Orion a raccogliere ulteriori informazioni sulla Terra, per riproporre la missione al Ministero della Ricerca del governo galattico. L’attrazione che sentiva verso il pianeta Terra era intensa e Aline era stata chiara: ignorarla sarebbe stato un errore.
***
«Il corpo terrestre è pronto e si trova nel sistema solare di destinazione. Verrai trasferita lì, dove avrai il tempo che serve per prenderne il controllo. I dati biologici, culturali e linguistici a nostra disposizione sono quelli che hai ricevuto. Il test psicologico ha ottenuto un risultato positivo. Sei sicura, di voler procedere con la missione esplorativa?»
«Sì, procedo.»
Il Direttore del Dipartimento di Astrobiologia di Orion, aveva un’aria seria, quasi da cerimonia, in quel momento. Nessuna traccia dei tratti somatici rilassati e cordiali con cui l’aveva accolta qualche giorno prima.
«Sei a conoscenza dei rischi della missione? Abbiamo solo una sonda sul posto e, in caso di emergenza, i soccorsi arriveranno in un tempo che va dai 5 ai 7 giorni terrestri.»
«Sono consapevole.» Accennò un sorriso senza rilevare riscontro.
«Per il momento la specie intelligente oggetto di studio rimane classificata come potenzialmente ostile, in base all’ultima classificazione. Del resto, hanno un notevole arsenale nucleare attivo.»
«Sospetto che l’algoritmo utilizzato non sia valido e ho intenzione di verificarlo raccogliendo informazioni non rilevabili da qui. E non credo che gli ordigni nucleari siano stati costruiti per essere usati contro una specie aliena.»
«Alquanto anomalo, non pensi?»
«Non nel caso di una civiltà che ha vissuto una rapida evoluzione tecnologica nel completo isolamento.»
«Le ricordo che qui siamo a pochi anni luce di distanza, non vogliamo correre rischi.»
«Non sono in grado di attaccare il sistema di Orion.»
«Ti ricordo, inoltre, che il Governo ha autorizzato una missione esplorativa in totale copertura. Nessuna esposizione. Rimarrai in contatto con Aline e avrai, per quanto possibile, il suo supporto da qui.»
«Ne sono consapevole e mi atterrò alle indicazioni. Di qualsiasi eventuale sviluppo, ne parleremo al mio ritorno, tra sei mesi terrestri.»
«La città designata per la missione si trova in un paese denominato Italia. È stata scelta per le sue dimensioni, per il livello di sicurezza e di sviluppo, e per il clima moderato. La popolazione è abbastanza grande per permetterti di esplorare le relazioni sociali del pianeta. Inoltre, si affaccia su un mare dove si presume vivano specie di mammiferi acquatici di elevato livello di intelligenza. Dato che la legge non permette di esportare dal pianeta d’origine specie del tale livello di intelligenza, ti pregherei di cercare di inviare qualche dato a riguardo, ovviamente senza aumentare il livello di rischio della missione.»
«Me ne occuperò certamente.»
«Ti auguro buon viaggio e buona fortuna.»
Serie: VIA LATTEA
- Episodio 1: Via Lattea
- Episodio 2: Orion
- Episodio 3: Terra
Ho visto, in questa storia di fantascienza costruita con intelligenza narrativa, il ribaltamento del punto di vista: l’umanità diventa l’oggetto di studio di una civiltà più evoluta.
Lo stile alterna registro tecnico e dimensione intima con equilibrio efficace, rendendo credibile la costruzione della narrazione e dando profondità emotiva alla missione.
Il tuo testo è originale e ben riuscito, capace di unire speculazione scientifica e curiosità profondamente umana.
Grazie per l’incoraggiamento. Ormai mi sono lanciato in questa avventura e vediamo dove mi porta.
Ciao Marco, complimenti per l’inizio del racconto. Seguo per vedere gli sviluppi.
Cavoli, molto interessante!
Grazie per i commenti! In effetti, questo è un episodio ‘ponte’ tra un prologo pubblicato parecchio tempo fa, ignaro del fatto che sarebbe stato un prologo) e la storia vera e propria che inizia dal prossimo episodio. A tal proposito, vorrei giustificarmi con la Redazione per aver pubblicato due episodi assieme, ma il primo l’avevo già pubblicato tempo fa, come libroCK
Confermo l’interesse che hai suscitato già nel primo episodio. Forse manca un po’ di raccordo tra i due capitoli ma è voler trovare un qualcosa che non va in un quadro molto bello. La prospettiva di una serie affascinante, nei canoni della fantascienza storica, ci sono tutte. Buon lavoro!
Testo scritto molto bene e con un’idea forte. Ho apprezzato molto la costruzione e il finale, anche se personalmente mi è rimasto più nella testa che nella pancia.