Oronte e Alceste
Serie: LA CENTRALE PARANOICA
- Episodio 1: KURT STORY
- Episodio 2: OH NO! ANCORA KURT STORY
- Episodio 3: CENTRALE PARANOICA 3
- Episodio 4: THE PICCHIATELLIS
- Episodio 5: CENTRALE PARANOICA 6 UN BUDDHA FURIOSO
- Episodio 6: INIZIA CON UNA SETE DI SANGUE
- Episodio 7: ANNIE HORROR
- Episodio 8: Boy Rocket
- Episodio 9: MR. PUKA
- Episodio 10: ARCHIE VI VUOLE BENE INFINITAMENTEEEE
- Episodio 1: ARCHIE SCOPPIA DI LUCE NEL CIELO DI LATTA
- Episodio 2: Hank from Mars
- Episodio 3: MOOOSTRO 2
- Episodio 4: Oronte e Alceste
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Hi, qui è la Centrale Paranoica.
“MORE NEWS FROM THE TRANSCEND VILLAGE”; picchiatelli così non li trovate da altre parti, fidatevi e comunque chi non è interessato via, sciò, fuori di qui…
I “Western Punk” ve li ricordate? Quelli di “Pop Neon Song” che adorano azzuffarsi in studio?
Vi do una notizia, stanno incidendo “Fat Supremacy” e mi hanno visto… mi piacerebbe pensare che lo Psychotronic non c’entri nulla, che la cosa riguardi una buona dose di Cocaina o di metanfetamina, mah… e qui una news eccezionale, dopo “Fat Supremacy” so già cosa arriva “La Ketamina ti fa parlare come Paperina!” e sarà proprio così, in italiano, solo il refrain eh, il resto in inglese…COL CAZZO! questi ragazzi sono sveglissimi, il resto è cantato in francese e latino ed è una storia magnifica, immaginatevi un poeta francese che smette di lagnarsi e affronta una Parigi avvelenata di Pervitin, trasformata in un meccano infernale di scie luminose, di macchine che si scontrano e di ultraviolenza nazista, immaginate che non riesca a metabolizzare e finisca col regredire ad un livello primario, uno scimmione che dalla giungla atterra dritto dritto nel cuore di una metropoli, si passa dal cip cip all’enorme rumore urbano, e figuratevi lo scimmione che tenta di articolare e cantare il suo disagio gutturalmente in un quasi linguaggio umano e trovi un compare che bonga i bonghi rubati alla cena della sera prima, ecco ci siete quasi.
Poi metteteci un Puka che suona la chitarra come fosse una grattugia… beh, vi verrebbero i peli pubici dritti come chiodi, garantito!
E adesso quieti, respirate… la storia di oggi non è così anfetaminica, è più nebbiosa di sicuro, è una lagna di desideri e ricordi e vita persa per zone chimeriche irraggiungibili, sogni di vita passata, di rimpianti, una palude popolata di fantasmi e la sensazione gelida di affacciarsi sul nulla.
Oggi è il giorno di Oronte! Un vecchio caro colto signore, un dandy squisitissimo come pochi. Le sue amicizie gli somigliavano, erano tutti uno specchio dell’altro, e non che non fossero capaci di vivere storie da cessi pubblici ma non lasciavano tracce, passavano come l’ombra di una nuvola veloce nel cielo. Oronte non ha resistito al fuggire della giovinezza e il riflesso che trovava nei volti dei suoi amici e amanti non gli lasciava scampo, aveva scelto di vivere solo perché non voleva vedere la decadenza del proprio corpo riflessa in quella dei suoi compagni, ma pure senza specchio il tempo batteva i suoi rintocchi ogni secondo e infine giunse fatale il momento in cui morì Alceste, il suo più caro amico, praticamente un gemello.
Naturalmente Alceste tornò a cercarlo in sogno e ad Oronte pareva così vero, così presente che tentò di toccarlo, ma lui, dissolvendosi in nebbie inconsistenti, gli ripose: – Ehi, non puoi abbracciare un fantasma! –
Oronte si convinse che c’era un altro posto, un altro mondo in cui lui e i suoi amici vivevano ancora e questo lo portò ad uno stato di inedia e delirio e quindi al Transcend Village. E qui i Picchiatelli trovano quel supporto psichico, negato ai normali, che è lo Psychotronic. E questa è la soluzione per Oronte che è tornato giovane aggraziato e immacolato e vive col suo amico Alceste, ed ora battete le mani e sorridete, siamo, in una bella mattinata soleggiata, in giardino. Oronte sorseggia pigramente e pensoso il suo tè, l’aria frizzante del mattino è evaporata da poco portandosi via l’odore umido della terra e di quelle strane rose antiche che impestano la tenuta, agita teatralmente le grandi maniche della sua veste da camera mentre apre le buste colorate sparse sul tavolo. In realtà, l’unico angolo che davvero gli interessa del suo giardino sono quel tavolo e le sedie, tutta roba installata dal suo amante pazzo per il bricolage… ed ecco ch’egli giunge!
Oggi lo Psychotronic, come sempre, traduce strano.
Oronte ad alta voce, teatrale: – De’ eccoti bel figlio dell’Universo! –
Alceste, chinandosi e parlandogli all’orecchio: – Son qui… Oronte, in questo bel luogo dove lo so, ti addormenterai vicino alla fontana… e ti vedrò contornato dalla luce di una stella, e fuggirai e io ti seguirò! —
– Alceste, devo raccontarti un sogno…c’era un camion, un grosso camion fermo a lato di una strada perduta nel deserto e c’eri tu…-
Oronte alzò un sopracciglio: – C’eri tu, vicino a tre energumeni, anzi no, prima c’eri tu che a me pareva m’indicassi un punto lontano precedendomi verso luminose immensità. Ti vidi avvicinare quei primitivi ridenti e singhiozzanti che si eccitavano a vicenda…non avvertivi forse che la lascivia e la lusinga parossistica…ed eri certo di non poter fuggire? Ti ho visto legato al muso di un rombante enorme camion, selvaggina, fiera primaria, ti avevano cacciato ed eri preda di quei mascherati giganti cannibali che urlavano sporgendosi come selvaggi dai finestrini ed erano in tre mentre l’orrido mezzo meccanico girava in cerchio nella polvere e la tua coscienza evaporava nel martirio. Infine, ti ho visto ferito e lurido, solingo sul pianeta orrendo a recitare versi…-
Alceste: – Perché Oronte mi tormenti con la tua trista prosa, c’è un dolore ora nella mia testa vorrei che si fermasse ma non si ferma mai. Ho una veranda da ristrutturare… ma sono stanco di esser qui… addio Oronte, la tua prosa fa schifo… tuona e fulmina il ciel grandioso e per te un dolcissimo sonno t’invita a bel godere. –
Da dove ho assistito a questa scenetta familiare, che poi si ripete quasi tutti i giorni, talvolta anche con filmetto porno finale, l’ho vista da un buco nella siepe, ed ero insieme alla poca Wilderness circolante al Transcend Village, due topi, una biscia e qualche insetto, tutti affacciati allo stesso buco, non credo che loro vedessero Alceste, credo che in realtà non vedano proprio nulla del mondo fantasmatico dello Psychotronic, io sono l’unico a vedere tutto qui ed è ora che vada e…non mi ricordo, come faceva il finale? Ah sì… STOP DALLA VOSTRA CENTRALE PARANOICA E NON POSSO PROMETTERE CHE SI CAPISCA TUTTO QUESTO E NEANCHE IL RESTO, MA QUI SIETE SICURI DI FARVI UN GIRO MOLTO PIU’ DIVERTENTE CHE ALTROVE E FARE FESTA!
Serie: LA CENTRALE PARANOICA
- Episodio 1: ARCHIE SCOPPIA DI LUCE NEL CIELO DI LATTA
- Episodio 2: Hank from Mars
- Episodio 3: MOOOSTRO 2
- Episodio 4: Oronte e Alceste
Stuzzicante descrizione di una giungla metropolitana nascosta nella quale si intersecano affascinanti trame di vita vissuta.