NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Si può essere la strega più potente del mondo, possedere mille volumi arcani con ogni tipo di magia, ma affrontare una dea richiede una conoscenza talmente vasta e una furbizia così affilata che la maga può solo rinunciare, farsi da parte e sperare di venir risparmiata dalla furia divina.
Non aveva utilizzato alcun tipo di malia e nessun incantesimo visibile aveva costretto Davide ad un eloquio tanto sincero e liberatorio. La scusa dell’esplosione di gas adesso gli sembrava un’idiozia infantile.
Per un secondo temette di trovarsi di fronte a una nuova strega, ansiosa di lottare per conquistare il Libro, con il potere di rendere onesti gli avversari.
«No, non uso la magia. E non mi serve neanche il Libro. Non preoccuparti, sono solo curiosa di ascoltare una storia interessante.»
La ragazzina con la treccia color oro, guardò il corpo nudo di Davide per poi tornare a fissarlo in quegli occhi stupiti e sconcertati.
«Sei una strana creatura. Non sei vivo, non sei nemmeno umano e dentro di te custodisci tre anime elementali distinte legate con un contratto vincolante. Sei tu stesso un Libro… addirittura un Libro mastro che ha delle piccole tracce del primo stregone della nuova era. Che nostalgia…»
La ragazzina rise e si coprì la bocca con i due pugni, in una classica posa kawaii di una qualunque idol giapponese.
«… adesso devo decidermi se lasciarti gironzolare tranquillo o distruggerti per colpa della tua unicità e del potere sproporzionato. Ma, in tutta onestà, mi diverte l’idea del progetto che stai elaborando in quella pallina metallica che racchiude la tua essenza.» La piccola posò una mano sul petto dello stregone, come a valutare la solidità morale e fisica del suo interlocutore.
«Mi sono innamorato di te.» Davide lo disse con la naturalezza di chi chiede un bicchiere d’acqua in un bar dopo aver fatto un’abbondante colazione.
«Ti sei innamorato solo di un involucro piacevole da guardare, che risponde al tuo ideale di ragazza, anche se forse un po’ troppo giovane. Ma non è conveniente infatuarti di un essere che oggi è il tuo fototipo perfetto, ma che domani potrebbe somigliare a Rick Zumwalt.»
«Non ho idea di chi sia Rick Zumwalt, ma lo amerei lo stesso.»
Lo stregone si era dimenticato del quartiere distrutto e di qualsiasi altra cosa, non si era neanche accorto che tutt’attorno il tempo aveva rallentato tanto da perdere molto del suo significato..
La piccola mano posata sul suo petto si accese, un mortaretto esploso senza il botto, una grossa scintilla da carica elettrostatica riversò all’interno della sfera d’acciaio una mole di dati enorme. In una frazione di secondo ebbe la consapevolezza di tutti i film usciti negli anni passati che non aveva visto perché troppo giovane o per mancanza di tempo e volontà, ma che valeva la pena conoscere.
«Over the top! Bob “Bull” Harley. Ecco chi è Zumwalt.» esclamò Davide ridendo di cuore.
«Mi piaceresti anche così.»
Nessuno mai aveva attirato tanto l’attenzione del giovane commesso della Mediamars…
La ragazzina indietreggiò di un paio di passi.
«Muihak! Nhtoi! Pazuzu! Venite fuori.»
Conosceva anche tutta la schiera degli spiriti per nome, Davide iniziò a
preoccuparsi..
Il mago sapeva che per poter interloquire con uno spirito serviva un’evocazione, un rituale preciso e voleva aiutare il suo biondo amore inconsapevole, disegnando le evocazioni neces…
Nhtoi e Pazuzu uscirono dal petto di Davide senza battere ciglio. Muihnak saltò fuori dall’ombra dello stregone delineata da uno dei lampioni a parete sulla destra del palazzo con un tintinnio di catene e dei grugniti rabbiosi.
«Mia divina.» esclamarono in un coro perfettamente sincronizzato i tre spiriti..
Si erano inginocchiati profondamente sia Pazuzu che Nhtoi, mentre Muihnak strisciava con la faccia premuta sul terreno insanguinato cercando di mascherare le manette argentee assicurate con una catena ancorata nel petto del mago in fasce..
«Come vi sembra questo primo stregone dopo migliaia di anni senza maschietti dotati di potere? Devo decidere se eliminarlo o tenerlo, voi cosa ne pensate?» Stava parlando con un sorriso talmente coinvolgente che il mago non poté fare a meno di ricambiare con un’espressione da beota innamorato.
«Ha ancora molto da imparare, mia signora, ma in pochi giorni è riuscito ad apprendere come tener testa a Muihnak, anche se con qualche consiglio… e i suoi valori morali sono solidi. Se fossi io a dover decidere, gli concederei fiducia, mia splendida creatrice.» Nhtoi aveva assunto la sua forma da spiritello iridescente: brillava tanto da creare un effetto fastidioso da illuminazione da lampada ad alta intensità che si può trovare in uno stadio di calcio, se ne stava inginocchiato a mezz’aria e non alzava mai la testa per guardare direttamente quella novità bionda.
«Io l’ho odiato per la maggior parte del tempo, mia splendida regina di tutti i regni conosciuti, ma poi mi sono affezionato ai suoi modi educati e al suo buon cuore. E seppur obbligato in un legame non voluto, alla fine ne ho apprezzato la compagnia. Mia divina, io le proporrei di vedere quali siano le sue vere intenzioni, i suoi progetti e, in caso di corruzione o di un uso errato del suo potere, lo distruggerà con un semplice pensiero.» Pazuzu aveva l’aspetto di una nuvola vaporosa, con la forma approssimativa di una libellula fatta di candido fumo sempre in movimento. Il silfo era piegato in un profondo inchino rispettoso e timorato.
Lo sguardo della bambina si spostò sulla figura scura che strisciava ai piedi dello stregone.
«Distruggilo mia divina! Senza indugiare. Mi ha ingannata fin dal principio, ha usato i suoi subdoli poteri per mascherare la sua natura, è entrato in casa mia, fingendosi un istruttore e ha anche osato far finta di farsi divorare per obbligarmi a recedere… ad annullare il mio contratto regolarmente stipulato con la strega Matilda. Merita solo l’oblio.» Muihnak, continuava a prostrarsi con quel suo bellissimo corpo da pallavolista dalla pelle ossidiana, le braccia protese in avanti in una posa da fanatico religioso, il viso immerso in una fanghiglia rossa di sangue umano da lei stessa versato.
«Muihnak sei tu quello poco credibile. A partire dalla scelta del tuo aspetto: sei uno spirito elementale, mi dici a che ti servono le tette?» l’espressione di quella dea bambina non era mutata, trattava ogni cosa come se fosse distante anni luce. «La punizione è adeguata e il tuo giudizio è inutile. Il giovanotto si è adattato in uno scontro impari, ha trovato una falla nella tua difesa e ti ha fregato con un’abilità non comune per un maghetto neonato.»
Mi piace questa divina! Lo sapevo che sotto la frangetta storta c’era un bel diavoletto…ma da quello che mi sembra di capire, a parte Davide, che ormai andato cotto perso, neppure lui dispiace a lei…(ecco il mio animo inguaribilmente romantico che affiora 😂🥰😂🥰)
Beh, tieni presente che lei è la stessa identica presenza che trovi in più o meno tutti i miei racconti: gioca con le meduse, affronta il demone rosso Neeve, consiglia persino Agni… Davide sta agendo all’incirca un paio di anni prima delle avventure che vedono come protagonista Emanuele, direi che fa parte di quel mondo in cui vorrei passare un po’ di tempo.
Ciao Irene, come al solito non appena ti leggo, ogni grigiore svanisce. ❤️
Gli involucri spesso sono ingannevoli. Guarda le crostatine del Mugnaio Bianco… io le ho sempre odiate, per sapore e consistenza, ma mica sono brutte. E il Soldino? Assaggiato una volta, nauseato per sempre. 😀
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Mi piace questa divina! Lo sapevo che sotto la frangetta storta c’era un bel diavoletto…ma da quello che mi sembra di capire, a parte Davide, che ormai andato cotto perso, neppure lui dispiace a lei…(ecco il mio animo inguaribilmente romantico che affiora 😂🥰😂🥰)
Beh, tieni presente che lei è la stessa identica presenza che trovi in più o meno tutti i miei racconti: gioca con le meduse, affronta il demone rosso Neeve, consiglia persino Agni… Davide sta agendo all’incirca un paio di anni prima delle avventure che vedono come protagonista Emanuele, direi che fa parte di quel mondo in cui vorrei passare un po’ di tempo.
Ciao Irene, come al solito non appena ti leggo, ogni grigiore svanisce. ❤️
“sei uno spirito elementale, mi dici a che ti servono le tette?”
😂😂😂😂
L’outfit è sempre la prima cosa
Dai in fin dei conti Muihnak e un totano sexy… ;D
“«Ti sei innamorato solo di un involucro piacevole da guardare,”
questo sì che è romanticismo 😂
Gli involucri spesso sono ingannevoli. Guarda le crostatine del Mugnaio Bianco… io le ho sempre odiate, per sapore e consistenza, ma mica sono brutte. E il Soldino? Assaggiato una volta, nauseato per sempre. 😀