Pensieri a colori

Serie: L'angolo di Sandra

(rosso) Brutto stronzo fetente, sei un essere inutile, viscido, hai fatto il carino con me per cosa? Perché ti facevo pena? Behhh pena mi fai tu ecco, non hai le palle per dirmi che non ti piaccio? Sai che ti dico io cesso che non sei altro? Che mi fai schifo pure tu, siamo pari cazzo moscio!

(nero) Ricordi quel messaggio? Quello in cui dicevi che era stata una bella serata? Ecco volevo dirti che sono abbastanza forte per affrontare la realtà potevi dirmi che invece non era come ti aspettavi e amen, me ne sarei fatta una ragione!

(blu) Ma perché non mi vuoi più? No davvero a cena chiacchieriamo benissimo, mi fai ridere, ti faccio ridere, a letto mi sembra di soddisfarti e anche con i tuoi amici mi sembra che ci sia un buon feeling, allora perchè non mi rispondi più da due settimane? So che potresti tornare, perché lo hai già fatto, ma io non ho più voglia di aspettare il tuo ritorno…o forse si, cioè se torni ti aspetto.

(verde)  Capisco tu sia molto impegnato, sia sfuggente e spesso dimentichi le cose, ma se ti dimentichi di me per tutto questo tempo beh forse è perché non te ne sei mai ricordato. Buone cose.

(rosa) Ciao, come stai? Sai mi stavo iniziando a preoccupare perché non rispondi più ai messaggi e alle chiamate per cui ecco mi chiedevo se andasse tutto bene.

(viola) Terra chiama Amedeo, Terra chiama Amedeo, è possibile avere una risposta? O i collegamenti sono stati interrotti? So che il viaggio su Marte è stato annullato…, ti ho visto passare in panetteria “Il solito grazie!” (due panini, una brioche integrale al miele, un pacchetto di latte scremato senza lattosio). Va tutto bene?

(giallo) Ma quando mi dicevi chiamami quando vuoi, non vedo l’ora di rivederti… avevi sbagliato numero dì la verità?! Comunque, io sono Maria alta mora occhi verdi, così nel caso correggi in rubrica!

(marrone) Sai è stato bello stare insieme, e infondo è stato anche utile, ho capito… no non ho capito niente questo è il punto, mi sarebbe piaciuto capire perché mi tratti così o magari perché io mi faccio trattare così. Mi sarebbe piaciuto capire perché mi dicevi cose come quando sono due settimane e tre giorni che non rispondi al primo messaggio e due settimane e un giorno che non rispondi al secondo messaggio, no le ore non le ho contate. E no non ho notato le spunte blu su WhatsApp e il fatto che sei online anche in questo momento. Ma hai cancellato la mia chat? O la guardi e ridi pensando a me che povera scema mi struggo? O peggio ancora ti sei davvero dimenticato di me, perché per te sono talmente insignificante.

La settimana successiva Maria entra a testa bassa nel mio studio, riguarda il foglio con le frasi e dice:

“Sarebbe più figo non farmi sentire più lo so, ma io vorrei comunque rivederlo…per questo che vorrei scrivergli di nuovo, però scrivere questi messaggi mi ha frenato a farlo questa settimana.”

“E ne è felice?”

“In effetti si.”

“Sa Maria, le più grandi frustrazioni derivano da situazioni di cui non abbiamo il controllo: a lavoro, con i figli, con gli amici e gli amanti, lei deve solo prendere una decisione a riguardo per questa situazione, una decisione che le faccia riavere il controllo.”

“Già, comunque non so se le frasi le ho fatte bene, però ammetto che è stato divertente scriverle.”

“Bene ottima cosa, le va di leggermele a voce alta?”

“Veramente no, mi sembrano un po’ stupide, o meglio, disperate, io non voglio sembrare disperata.”

Parliamo per tutta l’ora del perché si sente così disperata e del perché vorrebbe a tutti i costi una risposta. Allo scadere del tempo le propongo un’altro compito.

“Bene per il prossimo martedì le propongo invece di inventarsi cinque risposte che siano credibili per le quali lei direbbe: Ok Amedeo scusami se ho pensato così male di te perché non ti sei più fatto sentire in questo periodo.”

Vorrei conoscere qualcuno di nuovo, innamorarmi e avere una persona che mi aspetta a casa la sera. Un po’ la capisco Maria, è bello essere innamorata e ricambiata, mancano queste cose. Saluto Ofelia, chissà se lei è innamorata, non so nulla della sua vita.. Magari un giorno le chiedo. Perché così dovessi indovinare, direi di no. 

Nives dice che dovrei uscire di più, solo così si conosce gente nuova, ma non mi piace ballare, stare ad un tavolo di un pub non mi ha fatto conoscere ancora nessuno. Forse Nives ha ragione, in fondo le parrucchiere come i baristi sono un po’ psicologi anche loro, no? Magari provo con un corso di cucina. 

Serie: L'angolo di Sandra
  • Episodio 1: Sandra
  • Episodio 2: Libri e bugie
  • Episodio 3: Sfumature di rosa 
  • Episodio 4: Kleenex e matite colorate
  • Episodio 5: Pensieri a colori
  • Episodio 6: Tutti i giorni tutti i giorni tutti i giorni
  • Episodio 7: Novità al cinema
  • Episodio 8: Nuvoloso a tratti
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Lisa Lardon Post author

      È un modo per un po’ più semplice di trovare nuovi punti di vista, poi credo che fare mettere nero su bianco quello che si pensa ti fa tenere conto di quanto quanto siano ingenue certe idee..