Pensieri sensati da 00:00 alle 03:00

Sono le 02.20. Scrivo. Non so perché ma voglio scrivere. Una di quelle fisse che ti si insinuano nella mente passata la mezzanotte. Più ci penso e più dico devo farlo. Prendo il telefono, apro le note e eccomi qua sto scrivendo. Sono quelle cose che il mattino dopo dici “ma che cazzo mi è preso ieri sera perché sta mania di voler scrivere?”. Che strano. Desiderare una cosa così tanto al punto di non riuscire a dormire, per condannarla come tempo perso nemmeno… cazzo si è alzato mio padre. Telefono sotto il cuscino e faccio finta di dormire. Si alza sempre a quest’ora, capatina al cesso e bicchiere d’acqua delle 2 di notte per mantenere idratato il corpo anche durante le ore più profonde della notte. La ronda è passata, è tornato a dormire. Stavo dicendo, sto facendo una di quelle cose che senti l’impulso irrefrenabile di fare e che il giorno dopo già condanni come “la cazzata delle 2 di notte”. Come feci tempo fa che scrissi a una a cui andavo dietro alle 3 di notte e vi lascio immaginare come sia finita. “Dobbiamo conoscerci meglio” dice, e ce credo chi vuole avere a che fare con uno che pia il telefono alle 3 di notte e rompe il cazzo alla gente che dorme. Scusate mi è partito il romano perché ho visto da poco una serie di Zerocalcare, “Strappare lungo i bordi”. Mi è piaciuta na cifra e adesso mi sento Enrico Brignano nel suo momento di massimo splendore a zelig. Aspe ma ci andava a zelig? Famme controllà su youtube. Si, a quanto pare ci andava. Riprendo la mia riflessione, è possibile desiderare una cosa così tanto e poi, nemmeno 24 ore dopo, sentirsi un coglione per averla fatta? A quanto pare si. E il giorno dopo più guardi quello che hai fatto la sera e più dici “che merda, come mi è venuto in mente di farlo?” E ti resta quel senso di delusione e di fallimento che ti ribadisce rimarrai un fallito e che quello che fai non frega un cazzo di niente a nessuno. Eppure adesso che è notte mi sembra che sto scrivendo qualcosa che mi farà fare successo, mi renderà qualcuno, mi gratificherà… vabbe oh torno a rigirarmi nel letto prima di riuscire a prendere sonno che ste cazzate mi hanno stancato. Resta il dubbio se pubblicare questa cosa che ho scritto e sembrare un coglione oppure rimanere nel mio e domattina prendere cancellare la nota dal telefono e ripetermi per l’ennesima volta “non fare niente dopo le 2 di notte perché poi ti vengono idee strane e risulti un problematico”. Ora cerco su internet dove pubblicare queste due piccole pagine di note, in anonimo ovviamente, magari mi noterà qualcuno o non servirà a un cazzo e ognuno per la sua strada. È tardi, 02.50, notte regà, se beccamo quando me ripija sta fissa.

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Discussioni

  1. Idem, ma io, subdola, cerco il gatto (vero) dall’altra parte del letto facendomi cullare dalle sue fusa antistress. Di notte si accendono più lampadine di quelle dell’albero di Natale, scriverle è obbligo o addio sonno! (Infatti, io non mi addormento e rimango a fissare il gatto che russa). A parte tutto, mi sono divertita e immedesimata un casino nella tua storia. Non ti auguro l’insonnia, ma se di giorno ti capitasse di provare impellente desiderio di scrivere fallo ancora ;D