Perché?

Perché?
Perché è così difficile?
Sono così stanca, eppure non faccio nulla.
Grazie Depressione, unica amica fidata da quattordici anni.
Tu ci sei sempre stata: la mia corazza, la mia spalla su cui piangere.
Solo una domanda…Dovevi proprio essere amica mia? Perché non mi abbandoni come tutti? Perché non perdi interesse in me come fanno tutti?
Ti pongo queste domande, eppure perché stiamo così bene insieme?

Aiutami. Non ce la faccio più!
Fammi piangere.
Fammi sentire dolore fisico.
Fammi sanguinare le nocche, ti prego. Fammi urlare, ma non richiamare l’attenzione. Quella l’ho sempre odiata (forse).
Sono una contraddizione vivente.
Che giustificazione buffa.

[…]“ma il mio cuore è intero. Sono tutto a pezzi, ma il cuore è intero. Forse dovrei ripartire da zero per amarmi da sola”. (Dimartino – CUOREINTERO)
Non era mai successo: l’amore mi fa andare avanti. Io che credevo di non meritarmi la felicità, di essere nata senza questa possibilità come se mi mancasse il “neurone della felicità”. E invece… Dovevo solo aspettare.
Una cosa non comprendo: perché la crescita del mio odio è direttamente proporzionale a quella del mio amore? L’amore non abbatte l’odio? Il bene non vince sempre sul male? Me l’hanno insegnato tutti! Allora perché non è così? Perché devono mentire tutti? Fottetevi.

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Discussioni

  1. Come per le altre tue storie che ho letto, metti in gioco la sofferenza (che talvolta però può essere una compagna di viaggio tollerata, se non addirittura gradita), e non so per quale ragione la stavo aspettando. Non dovrei dirlo, ma forse anche per la curiosità di scoprire il brano musicale finale.

    1. Ti ringrazio! A breve inizierò una serie incentrata su brani musicali che hanno fatto da colonna sonora ad alcuni eventi della mia vita. Spero ti piacerà!