Perdono

Serie: Dramma in poesia #2stagione


La ragazza si sedette, la sedia di metallo tremò. La madre era sdraiata sul lettino ancora in coma farmacologico.

“Perdonami madre per ciò che ho fatto”

Si chinò stringendola forte, le lacrime scorrevano limpide dai suoi occhi.

Il giorno prima.

Aveva aspettato che Agata e Ted uscissero, avrebbe agito in fretta. Un albergo era dall’altra parte della città, era lì che i poliziotti pensavano si stesse nascondendo Thomas. La ragazza sapeva che gli agenti stavano aspettando il mandato perciò aveva qualche ora di tempo.

Raggiunse la cucina ed aprì la credenza avida di cibo e vendetta. Prese ciò che voleva e si sedette, versò il caffè nella tazza come fosse linfa vitale ed addentò il cornetto affamata. Finita la colazione decise di darsi una rapida lavata, voleva essere perfetta per l’occasione.

Il giorno dopo.

Continuò a stringere la madre scossa.

“Io l’ho ucciso.” singhiozzò “Io l’ho ucciso”.

Un suono le pervase l’udito, dei medici irruppero nella stanza.

Il giorno prima.

Si sedette alla caffetteria dinanzi l’albergo, sorseggiò la bevanda sorridente. La ragazza decise che fosse il momento. Nascose nel cappotto la pistola presa di nascosto da Agata. Raggiunse l’albergo ed entrò.

Il giorno dopo.

Vide i medici allontanarla e fiondarsi sulla madre. Osservò paralizzata la scena e le venne in mente una delle vecchie poesie del padre:

“Odi il mio respiro

placido amor mio,

sinfonia di vita

intersecata con il tuo.

Scorgi le mie braccia

avvolgerti con l’anima

in una sincronia eterna

nonché perfetta.

Assimila

la mia voce

ed in essa librati

come io faccio con la tua.

Porgiti con me

in un amor etereo

cenere unita

per l’eternità”.

Il giorno prima.

Vide la porta aprirsi. La ragazza era comodamente seduta sulla poltrona. Thomas sorrise scorgendola.

Thomas: Sta arrivando la polizia, oramai ho concluso la mia vita. Vuoi uccidermi? Fallo!

Avanzò verso di lei.

Thomas: Uccidimi pure! Io sarò libero ed eterea cenere, tu invece no! Finirai in carcere!

La ragazza estrasse la pistola. La porta si aprì e Ted entrò rimanendo allibito nel trovarla là.

Ted: Cosa ci fai qua? – poi si rese conto – Non farlo!

La ragazza lo ignorò e si preparò a premere il grilletto.

A volte tuttavia si sa che il destino è ironico.

La finestra era aperta ed un improvviso rumore la fece distrarre. Sconvolta vide il colpo prendere in pieno Ted alla testa e Thomas scoppiare a ridere.

Su tutte le furie si alzò e mirando sparò tutto il caricatore. Vide Thomas tartassato dai proiettili cadere al suolo oramai deceduto.

Il giorno dopo.

Senti i medici dirle della madre. Il corpo era coperto da un telo bianco.

Che fosse quello il karma?

Dopo aver ucciso Thomas era fuggita giusto in tempo. Mentre si nascondeva per le vie cittadine aveva visto Agata in lacrime fuori dall’albergo.

La ragazza a quel punto aveva raggiunto l’ospedale. Fuggire o aspettare che i poliziotti scoprissero della pistola? In ogni caso doveva prima dire addio a lei.

Continua?

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