Piano sequenza.
Serie: Albatross
- Episodio 1: Interno 1. Esterno 1.
- Episodio 2: Campo lungo. Dettaglio.
- Episodio 3: Interno 2.
- Episodio 4: Interno 3. Primo piano.
- Episodio 5: Piano sequenza.
STAGIONE 1
Non aveva idea di quanto tempo fosse trascorso da quando, chiusi gli occhi, si era addormentata su quel materasso sfondato. La prima sensazione che la colse appena si alzò fu di profonda angoscia: la lucidità ritrovata le consentiva ora di analizzare per la prima volta ciò che era successo. Mentre si impegnava, con le forze appena riacquistate, a scacciare dalla mente l’immagine del cadavere supino sulla sabbia, abbassò la maniglia e spinse la porta della stanza da letto.
Nell’ingresso, che fungeva anche da cucina e da sala da pranzo, Albatross stava armeggiando con vasetti di vario genere.
«Senape?» si rivolse ad Anna con sguardo interrogativo, brandendo il vasetto dal contenuto verdastro.
«No, la ringrazio. Non ho fame.» rispose lei sedendosi al tavolo. Lui fece lo stesso, portandosi dietro la senape e innumerevoli fette di pane in cassetta.
Come era sempre accaduto finora, ci fu un lungo momento di silenzio prima che i due iniziassero a dialogare, interrotto solo dal biascichio di Albatross.
«Ho ragione di supporre che suo marito sia Beniamino Cortese, è così?»
«È così. Lo conosce?» Anna non pareva allarmata dal fatto che quell’incartapecorito uomo di mare amante della senape conoscesse uno dei più grandi imprenditori del paese, alias suo marito.
«Indirettamente. Ha ucciso mia moglie, sempre indirettamente.» la schiettezza non lo aveva mai abbandonato, pensò mentre spalmava una fetta di pane.
«Cosa?» con una mano, la donna scostò il collo del maglione, come colta da un improvviso colpo di calore.
E fu così che venne il momento per Albatross di raccontare, e di ascoltare per Anna.
***
Mentre lui parlava, lei fissava le sue labbra di cartapesta muoversi: le osservava descrivere la giovane reporter di uno sconosciuto giornale di provincia e il suo matrimonio con un pescatore a tempo perso, e poi di quando i due acquistano e rimettono a nuovo quel rudere sul promontorio. Gli anni trascorrono, il rudere è ora un rifugio accogliente, ma la giovane reporter scrive ancora di furti di bestiame e siccità estiva. Anna era ipnotizzata dall’ardore col quale Albatross raccontava dell’entusiasmo della moglie alla scoperta delle voci secondo le quali la Kemeia, l’industria chimica con maleodoranti succursali sparse per la zona, sta ricevendo decine di denunce per presunti avvelenamenti, puntualmente insabbiate. Ecco l’occasione di una vita per il tanto atteso salto di carriera! La giovane reporter riesce a ottenere un incontro con Beniamino Cortese. Nessun compromesso, la verità sarà sufficiente a piegarlo, pensa. Lei ancora non lo sa, ma Cortese è un uomo d’affari abituato a gestire il rischio: sa che non serve usare la forza, bastano il potere e l’isolamento.
«Lui usò tutte le risorse a sua disposizione per far terra bruciata attorno all’inchiesta. Impedì l’uscita dell’articolo, soffocando il piccolo quotidiano di zona con querele milionarie. Fece allontanare Mela dalla redazione. Sembrava fosse diventata una vera e propria ossessione, la sua.»
Anna tratteneva il fiato continuando a fissare le labbra di Albatross. Passano i mesi e aumentano in Mela i tremori e la spossatezza, un giorno resta seduta tutto il tempo sulla sedia di legno in completa apatia, il giorno dopo è nervosa e strilla senza motivo. Infine, negli ultimi mesi, la depressione. Albatross sa fin troppo bene che per la giovane reporter è stata fatale l’inchiesta che le avrebbe cambiato la vita.
«È tutto.»
Anna sospirò. «Ricordo di aver letto quell’articolo.» abbassò la testa. «Non so cosa dire. Che bastardo.»
«Già.» fu il commento di Albatross.
«Mi dispiace.»
«Non deve scusarsi per lui.»
«Non ho voglia di rivederlo, almeno per un po’.» la donna usò il suo tono più risoluto.
«Lei potrà restare qui quanto vorrà, ma in cambio devo chiederle di aiutarmi.» così dicendo, Albatross chiuse il barattolo della senape con solennità.
«Ho bisogno che faccia una telefonata.» proseguì. «La accompagnerò io alla cabina più vicina.»
Il silenzio di Anna venne interpretato da Albatross come un segno di assenso. L’uomo si alzò per raggiungere le chiavi del pick-up, appese ad un gancetto arrugginito vicino alla porta d’ingresso.
Serie: Albatross
- Episodio 1: Interno 1. Esterno 1.
- Episodio 2: Campo lungo. Dettaglio.
- Episodio 3: Interno 2.
- Episodio 4: Interno 3. Primo piano.
- Episodio 5: Piano sequenza.
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