Alba su palazzo grigio (I)
Ep. 18 della Serie: Ricevimenti al crepuscolo
Abitavo al primo piano di un palazzo grigio, poco lontano dalla masseria e dal mattatoio comunale. Andare così lontano, per trasferirmi in un palazzo anonimo,…
Abitavo al primo piano di un palazzo grigio, poco lontano dalla masseria e dal mattatoio comunale. Andare così lontano, per trasferirmi in un palazzo anonimo,…
Non li rividi più, nessuno dei tre, fin dai giorni successivi all’ultimo incontro serale. Tornai qualche pomeriggio nei pressi del loro palazzo – ormai il…
Chissà che cosa avrebbe detto mio padre nel vedermi paralizzato in una libreria del centro, senza riuscire a raggiungere la cassa e nemmeno l’angolo degli…
Alder entra in chiesa e la porta non fa rumore, come se lo aspettasse aperta da sempre. Dentro, l’aria ha il peso dell’incenso spento. Le…
I giorni seguenti non lo incontrai più, nemmeno nei pressi della tipografia, dove lo avevo visto la prima volta. Sarei stato curioso di parlargli; di…
L’uomo senza un braccio era fermo davanti a una tipografia. Lo notai per la prima volta una domenica mattina. Pioveva a dirotto e nessuno di…
«Ho capito che non dovevamo venire. Avevi ragione tu, Amelia. Abbiamo fatto una sciocchezza. Andiamo via! Subito, per cortesia. Non voglio restare un minuto di…
Alder è riuscito a ritrovarla, tra i vicoli sterminati di Torino. Ora siedono uno di fronte all’altra, in un caffè, e le luci dei lampioni…
Di nuovo una pausa solenne, raggelante, che lasciò tutti sospesi nella stessa musica, in attesa che Alice ricominciasse. «Quanto silenzio, bambini. Lo sentite quanto pesa?…
Dell’ultima estate ricordo il viso contrariato della signorina Alice e le sue scarpe invernali coi lacci – che noi immaginavamo scarpe da strega, da maestra…
Interno sera: appartamento cittadino, zona universitaria. Le stanze semivuote, poca luce. Il suono di una radio e lo stormire delle foglie tra le cime degli…
LA FREQUENZA DI ALDER VENN TEOREMA N. 2 La materia non è separata dallo spirito. ASSIOMA I Ogni sistema che si percepisce come duale è…
Otto guidò ancora per pochi metri, prima di accostare nei pressi di un bar con l’insegna lampeggiante verde e rosa, che gli rigò di riflessi…
Un colpo secco, di plastica. E poi il campanellino. M. allungò una mano e prese la tazza con il caffè ancora gorgogliante. Andò alla grande…
«La persona che è appena passata potrebbe essere il dottor Gustav» disse Irene, con una voce gelida, alludendo a un’ombra che aveva incrociato per qualche…
Conclusa la cena, mentre il dottor Otto ascoltava con interesse i racconti spaventosi dei suoi figli, sollecitati da una serie di sue domande mirate, Irene…
«Quando chiudo la porta e la mia ombra si dilata sul parato della loro cameretta, i piccoli svaniscono nelle copertine, lasciando fuori soltanto gli occhi,…
Al mattino, il dottor Otto usciva sempre di buon’ora. Dietro i vetri della finestra della sala degli specchi c’era solo sua moglie a vegliare sui…
Prologo Irene, dal suo osservatorio di bambinaia e poi dama di compagnia, ormai scaduta dalle consuetudini dell’epoca (ed eletta a suggestiva rarità ), viveva da ben…
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