Pier della Vigna

Serie: Al Bar Con L'autore


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Costumi medievali e attribuzioni.

La tunica sgargiante e i pantaloni mi sorprendono con meno forza stavolta, considerando l’avvicinarsi del gioco del ponte e il conseguente aumento di persone in costume medievale che girano per le strade. Il mio ospite se ne sta seduto comodo, ad osservare il gran disordine che ho fatto del lungo tavolo della caffetteria e divertito dalla quantità assurda di appunti che ho tirato fuori dallo zaino, alla disperata ricerca di una delle dispense più importanti. L’uomo ha solo un sorriso mesto stampato sul volto e scuote il capo in segno di diniego quando metto un altro pacco di fogli sciolti sul tavolo. Dubito che anche la borsa di Mary Poppins possa contenerne così tanti. La ragazza al bancone mi guarda frastornata la mole di carta, mentre le rivolgo una espressione dispiaciuta per il disturbo che sto arrecando, e subito torno a cercare gli appunti. L’unica ragione per cui la cameriera non mi è ancora venuta a fare la ramanzina è che ci sono pochi clienti, per ora, ma so che mi conviene affrettarmi per rimettere tutto via. 

-Ragazza mia, devi imparare a organizzare meglio le tue carte.- 

Faccio una smorfia al suo bonario rimprovero, mettendo sul tavolo il blocco che stavo cercando disperatamente e che avevo scordato di aver messo nella tasca interna della mia borsa. 

-Sai che non ho un impero che dipende da me vero?- 

Gli rispondo, mettendo nuovamente nella borsa tutte le altre pile di fogli. Alza le sopracciglia, guardandomi come se avessi appena detto la più grande baggianata del mondo. 

-Ma sempre serve essere ordinati.-

La sua espressione convinta entra in forte contrasto con il mio sguardo scettico, ma non lo dissuade dal continuare.

-Tanto sforzo può solo essere ripagato. Non perderesti mai nulla, né verrebbe preso da altri.-

-Vi preferisco come scrittore che come cancelliere imperiale. Almeno non mi rimproverate come un capufficio.- 

Rimbrotto, mentre vado a recuperare il mio caffè ormai freddo. Scommetto che i miei colleghi del sud mi darebbero della blasfema per bere una così sacra bevanda al peggio della sua forma. Gusto con gli occhi i cannoli che fanno bella figura nella vetrina dei dolci e poi torno a malincuore al tavolo dove il vecchio mi guarda, sempre sorridendo. 

Ho mancato per un soffio il suo sospiro rammaricato, mentre osserva un plico di fogli dove svetta un estratto storico recuperato in tutta fretta da un sito internet.

-Sì lo so, non sono esattamente il miglior esempio di uomo attento. Anche prestando attenzione alle mie carte, sono comunque riusciti a calunniarmi quando ero al servizio dell’imperatore. Allora, sapermi visto come un traditore, è stato terribile per me.- 

 E’ evidente che si tratta di un argomento che lo fa soffrire, come dimostra la sua espressione rammaricata mentre si osserva le mani, giunte e appoggiate sopra il tavolo. Corruccio la fronte e, dopo una veloce scorsa ai miei fogli, spingo avanti un blocco che, spero, lo convinca a sorridere. Di colpo gli si illuminano gli occhi e prende in mano le pagine, soffermandosi su alcune parti evidenziate in giallo limone. 

-Per contro, vedere i posteri di oggi che si arrovellano per scoprire i segreti di noi vostri predecessori. Quello invece è il mio più grande diletto.- 

La mia espressione sconcertata lo fa ridere anche di più e mi indica la pagina in cui ho messo una accanto all’altra le due poesie volgari che sto studiando. 

-Vedere voi studiosi cercare similitudini, o spie dello stile, è uno dei miei più grandi divertimenti. Tuttavia– 

Mi guarda con un sorriso furbo. Come se stesse per svelarmi un grande segreto. 

-…non credere che ti dirò nulla. Non sarebbe più interessante sapere già cosa è di chi.- 

Un suono di tamburi mi porta a guardare in strada, dove il numero di gente in costume sembra essere aumentata, e poi di nuovo sugli appunti. Finisco il caffè con una smorfia e decido di cercare ispirazione fuori dalla caffetteria. Posso mettere da parte la questione dell’ordine e del mistero letterario dell’attribuzione, almeno per un giorno.

Serie: Al Bar Con L'autore


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