
PISOLINO
“Mi sento in colpa, ho schiacciato un pisolino e l’ho ucciso. Al funerale sono venuti solo sonnambuli, è stata una noia. Il prete ha detto un sonner nostro, è andato lungo e ci siamo tutti addormentati, è stata una strage. Il vescovo, a reti unificate collegate da Purgatorio a Trapani, ha dichiarato che c’è stata una moria di pisolini. Ha detto che non è stata a causa di una pandemia, ma colpa mia, ha fatto il mio nome. Offendere un vescovo non è educato, ma è pur sempre uno stronzum, parlando latino.”
“Sono stato processato da un giudice di pace inglese di nome Sleeping Ghost, un bastardo, che mi ha condannato all’ergastolo e a due stuzzicadenti a vita. Ora ho gli occhi impalati e non riesco a dormire. È vero, ho ucciso il pisolino, ma non me ne sono accorto, stavo dormendo. L’accusa mi ha imputato il fatto come premeditato, ma si può? Quell’imbecille del mio avvocato, di nome Morto di sonno, non si è opposto. Questo succede quando sei povero e ti assegnano un legale d’ufficio. Mia mamma, quella santa donna, mi porta gli arancini in carcere. Mi ha raccontato che quando è uscita incinta di me, non se n’era accorta, non sapeva come fosse successo. Poi mio padre ha confessato di aver avuto un rapporto con lei mentre dormiva. ‘Mamma, come è possibile che non te ne sei accorta?’ Che strano. ‘Vorrei ricordarti il soprannome di tuo padre, lo sai vero?’ Rimasi basito quando mi tornò in mente che gli amici lo chiamavano pisellino.”
“In carcere ho deciso di prendere la laurea in giurisprudenza. Di notte studio e di giorno difendo gli ergastolani come me, anche se finora ho perso tutte le cause. Dico di studiare, ma la verità è che non ho voglia di fare nulla. Tuttavia, mi diverto con i carcerati; qui mi chiamano pisolino e sono temuto. Hanno diffuso la voce che posso uccidere anche se sono in isolamento, perché pensano che il mio ‘corpo di sogno’ possa far loro del male quando dormono. Ma io, quando esco dal corpo, non uccido nessuno; gli rubo solo le sigarette. La mia cella è come un camino e si è ingiallita. Ieri ho scritto una lettera al giudice, cercando un appiglio giuridico. Ho chiesto di togliermi gli stuzzicadenti e, se non lo fa, minaccerò un’azione legale per maltrattamento di un detenuto. Quando i miei compagni di prigione hanno saputo della lettera, è scoppiata una rivolta. Tutti volevano farmi trasferire, temendo che li uccidessi in sogno. Qui, oltre ai mascalzoni, ci sono un sacco di pazzi. Per una volta che, per sbaglio, ho ucciso un pisolino, è offensivo che abbiano tanta paura di me.
Ho chiesto al direttore del carcere di organizzare una riunione con tutti i detenuti per spiegare la situazione. Il direttore ha accettato, ma nessuno si è presentato alla riunione. Eravamo solo io e il direttore in quella stanza, quando lui ha avuto un infarto ed è morto. La notizia ha fatto pensare ai detenuti che la colpa fosse mia, quindi ora tutti mi evitano. Comunque, sono contento perché il giudice ha accettato la mia richiesta: domani mi tolgono gli stuzzicadenti. Non vedo l’ora; ho proprio voglia di farmi un pisolino.”
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” Non vedo l’ora; ho proprio voglia di farmi un pisolino.”
… e detta da un ergastolano in isolamento, è preoccupante. Il notiziario in edizione speciale a reti unificate ha invitato tutti i pisolini a restare chiusi in casa per la notte o uscire rigorosamente in gruppo ed evitare i luoghi “isolati”…
Bellissimo.😂 👏
Grazie Giancarlo😀