Polvere rossa
Serie: L'Ineludibile
- Episodio 1: Polvere rossa
STAGIONE 1
“Non sono più sicura che sia una buona idea” sussurrò flebilmente una voce femminile, tagliando in due l’oscurità che avvolgeva lo spiazzo sterrato in cui si trovavano.
L’uomo sgranò gli occhi, piantandoli nei suoi ed urlando, madido di sudore a causa dello stress e delle metanfetamine che aveva ingurgitato “E’ per il nostro futuro bimba!”.
Poi con l’odiosa melliflua dolcezza tipica del manipolatore, le sfiorò la guancia in modo adulatorio, sussurrando “Sai cosa abbiamo subito bimba. Ce lo meritiamo”.
Le lacrime iniziarono a rigare le guance della ragazza.
“Non lo so …” azzardò.
Gli occhi dell’uomo si ridussero a due fessure:
“Sei una maledetta sgualdrina!!” urlò con improvvisa ferocia “Lo sapevo che ti saresti tirata indietro!! Che tu sia dannata!!”
La ragazza si rannicchiò per il terrore.
In quel momento il bagliore di due enormi fari fendette l’oscurità della notte.
Il giovane uomo si voltò, perdendo per un attimo il contatto visivo con la ragazza. Quell’attimo le fu sufficiente per sgattaiolare via e dissolversi nella notte. Nella corsa le cadde in terra il fermaglio per i capelli.
“Infame!!” Torna indietro!!” urlò scompostamente il giovane uomo, con la magia imperlata di sudore all’altezza del collo e delle ascelle.
L’auto si fermò silenziosa come uno squalo degli abissi prima del ferale attacco, lasciando i fari accesi puntati su di lui.
Il giovane uomo si coprì gli occhi con il dorso della mano.
La portiera si aprì dal lato del guidatore. Una sagoma dai contorni resi indistinti dal bagliore scese dall’abitacolo.
“Sei tu che mi stai cercando?” sibilò con voce roca.
“Si! Sono io!” urlò l’uomo con il timbro tipico della paura dissimulata sotto forma di arroganza.
“Bene. E’ proprio ciò che volevo sentire” sussurrò la sagoma.
“Ehi stronzo! Hai portato ciò che sai??” urlò l’uomo.
Furono le sue ultime parole.
Due spari attutiti dal silenziatore fendettero l’assordante silenzio della notte.
L’uomo crollò a terra senza emettere un gemito.
La sagoma si avvicinò a lui.
Osservò il corpo esanime, su cui, per sicurezza, scaricò l’intero caricatore, con colpi precisi nel cranio e nel cuore.
Infine estrasse da una tasca della giacca un pugnale. Aveva un manico intarsiato di madre perla in cui si stagliava, inconfondibile, una I maiuscola. Contemporaneamente estrasse, dall’altra tasca, un foglio da stampante. Recava la scritta “Così morì lo stolto che sfidò l’Ineludibile”. Lo appoggiò sul dorso della mano dell’uomo, e poi, con movimento secco e repentino, lo inchiodò ad essa con la punta del pugnale. Infine mollò un rabbioso calcio sulla sua mandibola, sibilando “Maledetto scarto sociale”.
Poi tornò verso l’auto a passi lenti, lasciando il cadavere martoriato grondante sangue nel mezzo del piazzale polveroso.
Serie: L'Ineludibile
- Episodio 1: Polvere rossa
Ciao Gabriele, mi è piaciuto parecchio il fermaglio caduto come simbolo e traccia della fuga. Il calcio sulla mandibola è la caratterizzazione di un personaggio che disprezza profondamente la vittima, un inizio di serie molto interessante, complimenti 👏👏
Buonasera Skoll,
ti ringrazio per l’apprezzamento.
Spero che il proseguo possa intrigarti.