Prima Della Partenza

Serie: La Muerte Dorada


L'Anima della Muerte Dorada sta aspettando la sua liberazione dal limbo tra la vita e la morte nel quale è imprigionata. Qualcuno durante una vacanza ascolterà la sua preghiera..

Cassandra appoggiò la fronte contro il vetro freddo della finestra, mentre la mano grattava la testa. New York era una distesa di luci che si accendevano una ad una sotto i suoi occhi. Il volo di un aereo in lontananza, il vetro si appannava con i suoi sospiri mentre la fronte batteva sulla superficie. Per la seconda volta guardò il passaporto e il biglietto, tutto sembrava al suo posto.

«Ksen, prendi tu il dentifricio?» chiese Cassandra.

«Il tubetto è quasi vuoto, ma te lo mangi?»

«Lo digerisce anche» sussurrò.

Il giorno dopo avevano il volo per Roma e la penisola le avrebbe accolte con l’aria di fine settembre.

Cassandra e Ksenia vivevano in un grande appartamento a Manhattan. Il bisogno di quella vacanza si era fatto obbligatorio per entrambe.

«Cass… una pizza per cena?» 

«Quattro formaggi Ksen, ma non quelli scadenti da confezione per favore, mi fanno vomitare.»

Cassandra tastava i bagagli, sistemandoli in ordine di volume e di praticità secondo una sua logica.

«Amore, hai dimenticato qualcosa?» chiedeva mentre batteva la tempia con l’unghia.

Ksenia non rispose, si limitava a grattarsi l’interno coscia stravaccata sul divano.

«Vederti così distesa e rilassata mi manda in bestia» le diceva Cassandra.

«Scusami, ma ti vuoi fermare un attimo per favore? Dobbiamo prendere un aereo, non dobbiamo mica andare in esilio forzato.»

Cassandra si limitò a fissarla, non c’era bisogno di rispondere, iniziò invece a legarsi la coda dei capelli con l’elastico.

«Senti, per che ora arrivano le pizze?»

«Per le 21:00. Abbiamo ancora tre ore di tempo per fare qualunque cosa ti stia passando per la mente adesso» rispose Ksenia.

«Darvishi, capisco quando mi prendi per il culo, occhio tesoro mio.»

Ksenia non riusciva a trattenere la risata così cercò di soffocarla con la maglietta portandosela sopra in naso.

«Cass, fermati un attimo, vieni qui.» Ksenia la placcò in mezzo al salotto con le mani sul sedere.

«Andiamo a prenderci un aperitivo, io e te. Poi torniamo, mangiamo le pizze, ti incazzerai per le briciole sul tavolo e cercherò di darti l’assalto in camera.»

Cassandra alzò il sopracciglio destro, mentre le mani della sua ragazza cercavano un varco sotto la gonna.

«Ok, per il momento hai vinto tu, ma non credere che cederò facilmente, te la dovrai sudare stasera» rispose sorridendo.

L’aperitivo lo fecero in un locale anonimo, uno dei tanti, Ksenia aveva capito che Cassandra doveva rilassarsi per distendere la tensione accumulata.

«A breve facciamo il nostro terzo anniversario, Giudice Hale» stuzzicò Ksenia.

«Già tre anni che mi sopporti, ti ha messo troppo ghiaccio nel bicchiere» rispose Cassandra mentre le asciugava labbra con un tovagliolo.

«Come ti trovi al lavoro, Ksen?» chiedeva con apprensione Cassandra toccandole il viso con il palmo della mano.

«Bene, mi hanno inserita in una nuova divisione, la chiamano Ombra.»

«Scusami Darvishi, quando avevi intenzione di dirmelo? Puoi essere più specifica riguardo a questa divisione federale?» chiese Cassandra con tono secco e deciso.

Ksenia percepì subito la convocazione della giuria che si stava schierando davanti a lei e cercò di rimediare all’istante.

«Cass, volevo affrontare questo discorso in un ambiente più rilassato, forse è meglio rimandare magari a quando siamo in Italia?» le propose sorridendo.

Cassandra non rispose, prese il cellulare dalla borsa e cercò nella rubrica scorrendo con il dito.

«Direttore Cross, sentiamo subito» sussurrò Cassandra davanti allo sguardo preoccupato di Ksenia.

Il cellulare squillò tre volte, poi la voce iniziò a farsi sentire dall’altro lato.

«Cassandra, il nostro procuratore distrettuale. Come stai? Cosa posso fare per te?» disse con tono amichevole il direttore dell’FBI.

«David, scusa se ti disturbo. Ho bisogno di informazioni dettagliate sul reparto Ombra che è stato istituito all’interno dell’FBI, dove la mia ragazza Ksenia Darvishi è stata inglobata come agente speciale. A quanto pare io non sapevo nulla» spiegò Cassandra con tono abbastanza sostenuto.

«Ma lei ci ha detto che ne eri entusiasta, per questo non sei stata avvisata. L’ho pregata di dirtelo perché sapevo che altrimenti questa telefonata sarebbe arrivata» replicò Cross.

«David, da adesso in poi voglio essere informata H24 su tutto ciò che riguarda la mia ragazza all’interno della task force, sono stata abbastanza chiara?»

«Forte e chiaro, procuratore Hale, forte e chiaro. Si goda la sua vacanza, ci incontreremo al suo ritorno» David chiuse la chiamata.

Cassandra finì il suo bicchiere di vino bianco con un cubetto di ghiaccio, lo appoggiò delicatamente sul tavolo e ripose il cellulare nella borsa.

«Avanti, prova a dire una parola» disse senza bisogno di alzare la voce.

Ksenia allargò le mani, provò ad aprire la bocca per far uscire le parole, ma prima che potesse farlo Cassandra la fermò.

«Hai obiezioni, Darvishi?» Il tono insidioso da processo di chi ha già valutato la sentenza e ora concede all’imputata l’ultima parola solo per formalità, perché verdetto e condanna vanno a braccetto.

«No Vostro Onore, nessuna obiezione» rispose Ksenia con voce bassa.

Cassandra le passò la mano nei capelli, come si accarezza un animale che ha trovato il suo posto e non si muove più.

«Amore, stasera vai in bianco, lo sai vero?» La condanna era arrivata, secca, spietata e senza possibilità di appello.

Cassandra pagò il conto e si diressero verso il loro appartamento. Ksenia sperava in un ribaltamento sulla decisione della corte cercando di trovare uno spiraglio da cui poter entrare per aprire la breccia.

«Cass, stavo leggendo che nel paese dove andiamo c’è una leggenda popolare. Una ragazza venne affogata in un lago nel secolo scorso. La storia dice che da allora la sua anima vaga senza meta» esordì Ksenia tra un pezzo di pizza e l’altro.

«Ksen, se stai cercando un appiglio per il verdetto della corte sei sulla strada sbagliata, finisci la pizza che poi ci guardiamo un film prima di andare a dormire.»

Ksenia continuava a leggere la storia della ragazza del lago, quando trovò una immagine sfocata che ritraeva come una specie di volto sinistro e distorto.

«La Muerte Dorada» sussurrò mentre le spalle si irrigidivano per un brivido di freddo.

Continua...

Serie: La Muerte Dorada


Avete messo Mi Piace8 apprezzamentiPubblicato in Horror

Discussioni

  1. Ed eccomi qui 🙂 Come hanno osservato anche altri, i dialoghi sono piuttosto gradevoli da leggere e funzionano: trasmettono una simpatica sintonia fra le due ragazze ed è difficile non farsi coinvolgere. Fanno passare anche un certo velo di ironia messa a patinare quasi ogni parola, e l’effetto enfatizza ancora di più quanto i tuoi due personaggi siano complici e affiatati, almeno per il momento ovvio. Se mi venisse chiesto il punto di forza di quello che ho letto, direi proprio la spontaneità di Cassandra e Ksenia che si fa strada attraverso i dialoghi. Vediamo come si svilupperà all’ombra di quella che sembra una minaccia incombente tutta italiana.
    Invece come nota critica mi sentirei di segnalarti, in alcuni pochi punti qua e là, la punteggiatura; ma per il momento ho evitato non sapendo se ti avrebbe fatto piacere. In ogni caso complimenti, è un bell’inizio 🙂 Leggerò il seguito.

    1. Ciao Gabriele 🙂 grazie mille del tuo commento, qualsiasi tua osservazione è ben accetta tranquillo. Sul fatto della punteggiatura sì hai ragione, dovrei prendermi del tempo per correggere qualcosina. Grazie mille e sentiti libero di esporre il tuo pensiero critico 😀 grazie ancora

  2. Ottimo. L’ho letto tutto d’un fiato. Sono rimasta in costante tensione per tutto il tempo senza comprenderne il motivo: l’ombra trapela anche se la scena si svolge in un contesto quotidiano. Ho avvertito una regia impeccabile e un notevole potenziale cinematografico. La resa visiva della scrittura è eccezionale. Seguo la serie! A bientot! 🙂

  3. Eccomi a te. Ottimo inizio: scrittura scorrevole che mette in chiaro, fin da subito, la situazione. Avrei evitato solo “Cassandra disse”, “Ksenia disse”, il proseguire della frase non lascia dubbio su chi stia parlando, ma capisco il tuo intento di dare quasi un passo processuale, e allora va anche bene. Mi gusterò gli altri episodi. Abbraccio.

    1. Ciao Giuseppe 🙂 ti ringrazio molto del tuo commento e dei tuoi consigli, apprezzo molto. Spero che la storia possa intrattenerti. Grazie mille ancora

    1. Ciao Antonio, grazie del commento e del tempo che mi hai dedicato, spero che possa essere tutto di tuo gradimento. Passerò a leggere i tuoi lavori. Grazie ancora

  4. Ciao Skǫll. Altro episodio deliziosamente visionario😊 C’è un po’ di quell’inquietudine gotica dei grandi scrittori, ma svecchiata e adattata ai giorni nostri. Sembrano le allucinazioni dei film horror anni ’80. Bellissimo 👏🏻

    1. Ciao Nicholas, ti ringrazio del commento e sempre del tempo che mi hai dedicato🙏 . Ad inizio settimana saranno disponibili i nuovi episodi, non vedo l’ora di sapere il tuo pensiero 😄

  5. “La muerte dorada” é un titolo che colpisce. La leggenda appena accennata incuriosisce. I dialoghi potrebbero avere piú sprint, peró il mistero ha sempre il suo fascino e credo che questa storia potrebbe avere dei risvolti interessanti.

  6. Ciao Skoll,
    mi sono ritagliata un po’ di tempo per leggere la tua storia. Spero di liberarmi nei prossimi giorni per riprendere tutte le serie che ho iniziato a leggere. A parte questo, il tuo incipit mi ha conquistata! 😍 Il rapporto tra Cassandra e Ksenia funziona benissimo: hanno una complicità, un’ironia e una dinamica di coppia che rendono i dialoghi davvero piacevoli da leggere.
    Ma la parte che mi ha incuriosita di più è il finale: dalla leggerezza della partenza per l’Italia si passa a qualcosa di molto più oscuro e inquietante. La leggenda di Dolores, la foto sfocata e soprattutto “La Muerte Dorada” sono un ottimo gancio.
    Insomma, partenza romantica e poi arriva il mistero. Direi che ci hai lasciati esattamente dove volevi!👏

    1. Ti ringrazio molto Tiziana, spero di non deludere le tue aspettative 🙂 . Ad inizio settimana ci saranno anche gli altri episodi che stò terminando. Grazie mille del tuo tempo, apprezzo molto 🙏

  7. Ciao. Mi piace. Scorre bene e il rapporto tra Cassandra e Ksenia funziona tantissimo. Mi ha fatto sorridere tutta la parte del “processo” 😂 E il finale con La Muerte Dorada mi ha incuriosita parecchio…

    1. Ciao Nicholas, ti ringrazio molto. Grazie anche del tempo che mi hai dedicato. Spero di tenere sempre alto il tuo interesse nel corso del racconto. Grazie ancora

  8. L’elemento che più mi incuriosisce nella storia è Cassandra. Lei sembra capace di tenere tutto sotto controllo, perfino le persone che ama. Poi però basta una vecchia leggenda e quel nome, La Muerte Dorada, e improvvisamente tutta quella sicurezza comincia a sembrare fragile.
    È in quel momento esatto che il brano, secondo me, prende davvero forza.
    Anche la scrittura cambia passo e il dialogo brillante e quasi giocoso della prima parte si ritrae, le frasi si fanno più asciutte e l’atmosfera si fa inquietante. Mi piace soprattutto questo cambio di registro, perché sembra modificare retroattivamente anche ciò che abbiamo appena letto.
    Mi piacciono le leggende e sono curiosa di conoscere cosa succederà.

    1. Ciao Cristiana, grazie per il tempo che mi hai dedicato e sono felice di aver suscitato la tua curiosità. Le leggende nel mio caso, hanno sempre un forte interesse, essendo nato e cresciuto in un piccolo borgo medioevale, pieno di storie tramandate. Spero nel corso della serie di mantenere alto il tuo interesse 😊