Profanarium Giubilaris

Serie: Profanarium Giubilaris


Anno 2024. Il Giubileo Extraordinario incombe su Roma. La città eterna brulica di pellegrini, dall’alto sembra un formicaio di minuscoli abitanti sotto Lsd. Mentre tra le mura del Vaticano si agitano intrighi e cospirazioni, faide insomma niente di nuovo sotto il Cupolone.

Anno 2024. Il Giubileo Extraordinario incombe su Roma. La città eterna brulica di pellegrini, dall’alto sembra un formicaio di minuscoli abitanti sotto Lsd. Mentre tra le mura del Vaticano si agitano intrighi e cospirazioni, faide insomma niente di nuovo sotto il Cupolone.

Al centro di questa scena torbida c’è Don Michele, un teologo gesuita di fama internazionale, eminenza grigia e penna arguta di Civiltà Cattolica, conosciuto per la sua mente brillante e la sua profonda fede.

Roma, novembre 2024. La sera avvolge la città in un velo di nebbia densa, accentuando l’atmosfera spettrale che aleggia per le strade deserte. Due barboni prendono a calci una malconcia lattina di forst, riscaldandosi con gli scappamenti delle auto ingolfate nel traffico.

Don Michele, un teologo gesuita dallo sguardo penetrante, quasi accigliato e un’aura di impenetrabile mistero , cammina con passo deciso oscillando il bastone con pomello intarsiato ed aggiustandosi la mantella spostata da una folata, si dirige verso il portone di bronzo del Vaticano. Il suo cuore batte forte al petto, un misto di trepidazione e curiosità che riesce a nascondere con la sua proverbiale imperturbabilità abituato ad eventi di importanza epocale.

È stato convocato dal Cardinale Altobelli, una figura potente e influente all’interno della Chiesa, in un luogo segreto sotto i palazzi vaticani.

I sotterranei del Vaticano sono un labirinto di corridoi bui e stretti, illuminati solo da sporadiche torce. I volti di un pallore estatico e malato di scuola berniniana gli appaiono come un girone patibolare del Limbo.

Don Michele segue il suo accompagnatore in un’ampia stanza che rifulge di luce propria per l’oro che ricopre le 4 pareti poggiato su un pavimento di cristallo sotto cui scorre il Tevere. Ad attenderlo c’è il Cardinale Altobelli. Il porporato lo accoglie con un sorriso enigmatico, invitandolo a sedersi di fronte a lui.

Il Cardinale Altobelli inizia a parlare, la sua voce risuona nelle mura silenziose.


INT. SOTTERRANEI VATICANI – NOTTE


Il Cardinale Altobelli, seduto dietro una scrivania imponente di ebano lavorato con raffigurazione miniata della Passione di Cristo pasteggia un cubano tra le carnose labbra ed osserva Don Michele che si è appena accomodato su una sedia simil gestatorio di fronte a lui. L’atmosfera è densa di tensione e carica come i fucili delle guardie svizzere.

CARDINALE ALTOBELLI: (Con voce grave e solenne) “Don Michele, l’ho convocata qui, lontano da orecchie indiscrete, per una questione di massima importanza. La Chiesa è in un momento delicato, e lei, suo malgrado, si è ritrovato al centro di una serie di eventi controversi. Non ci possiamo permettere passi falsi proprio alle soglie del Giubileo.”

DON MICHELE: (Con tono pacato ma deciso) “Eminenza, sono tutto orecchie. So che le mie azioni in passato hanno suscitato dubbi e perplessità, ma era un periodo storico estremamente pericoloso e le assicuro che ho sempre agito in buona fede e per il bene della Chiesa.”

CARDINALE ALTOBELLI: “Non metto in dubbio la sua lealtà, Don Michele. Il suo prestigio non è in discussione.

Tuttavia, la sua presenza a Roma in questo periodo così vicino al Giubileo potrebbe creare ulteriori problemi. Il Santo Padre, con la sua saggezza e lungimiranza, ha deciso di allontanarla temporaneamente dalla città eterna. Ma tutte le strade portano a Roma, la prenda come una “vacanza” extra moenia”

DON MICHELE: (Sorpreso e attonito) “Allontanarmi? Ma Eminenza, io…”

CARDINALE ALTOBELLI: (Interrompendolo) “La prego, Don Michele, non fraintenda. Non si tratta di una punizione, ma piuttosto di una misura precauzionale. Il Santo Padre ritiene che la sua presenza a Roma possa attirare troppa attenzione da parte dei media e compromettere il sereno svolgimento del Giubileo.”

DON MICHELE: (Con un filo di amarezza nella voce) “Capisco, Eminenza. Ma dove sarebbe questo esilio dunque?”

CARDINALE ALTOBELLI: “Ho già provveduto. La destinerò all’Abbazia di Montecassino, un luogo di grande spiritualità e pace, dove potrà dedicarsi alla riflessione e alla preghiera e che avrà il gusto di un ritorno del figliol prodigo in quanto ci ha svolto il seminario e ha fatto da catechista”

DON MICHELE: (Con un sospiro di rassegnazione) “Accetto la sua decisione, Eminenza.”

CARDINALE ALTOBELLI: (Si alza dalla scrivania e si avvicina a Don Michele, porgendogli la mano) “Le auguro un periodo di serenità e riposo, Don Michele. Sono sicuro che questo tempo lontano da Roma le sarà utile per ritrovare la sua pace interiore e mi raccomando preghi per il Santo Padre che è molto malato.”

DON MICHELE: (Stringendo la mano del Cardinale) “Grazie, Eminenza. Le sarò grato per sempre per la sua comprensione.”

Serie: Profanarium Giubilaris


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

    1. Roberto, quella foto diventata iconica della mano con la pistola puntata verso Giovanni Paolo II. Oltre al miracolo di essersi salvato da una distanza irrisoria che non lascia scampo c’è stato l’altro miracolo della conversione si Ali Agca, il lupo grigio che è diventato un agnellino. Forse troppi miracoli per esser veri…

  1. Le storie legate ai tanti misteri della città eterna e del Vaticano, mi attirano da sempre. Mi piacciono molto le cose che mi spaventano e, ammetto, fra queste c’è l’idea che fra quelle mura si nascondano misteri e accadano ‘stranezze’ inspiegabili. Questo inizio mi trascina per l’atmosfera che sei riuscito bene a creare. Il tuo stile, ancora una volta, appare inconfondibile e sempre acuta l’idea di attribuire una caratterizzazione all’inizio di ciascun dialogo. Resterò attaccata alla tua serie.

    1. Cristiana, in effetti soprattutto molti eventi della nostra storia contemporanea, per la maggior parte poco edificanti passano dal Vaticano e da poteri deviati connessi ad esso. Il momento propizio del Giubileo ha detonato questa serie che spero vi terrà col rosario al collo incatenato 🙂 Grazie di cuore 🙂

    1. Si ma a quanto pare ultimamente la Senna è piu o/scura del Tevere 🙂 Scherzi a parte l’idea è quella di un Little Instant book che abbia come sfondo il prossimo Giubileo. Grazie Giancarlo!