Promesse

Serie: La ricerca del vento

Dafne fissava l’uomo appena entrato attendendo di incrociare il suo sguardo spuntato appena da dietro la porta.  
Furono gli occhi di M. a colpirla, non lasciandole scelta. Rimasero in silenzio per qualche secondo, il tempo necessario perché tutto sembrasse immobile. Il tempo di capire, di capirsi, senza aver bisogno di parole. Il pallore delle stelle li avvolgeva, insinuandosi, delicato tra i vetri della grande finestra ad arco. Tutto intorno affondava nel silenzio, un silenzio bellissimo. Solo i suoni dolci della sera sembravano sussurrare qualcosa ai due, come un soffio di vento in un giorno d’autunno. Suoni lontani.

M. sapeva.

Si avvicinò a Dafne con i suoi passi calmi; un fiume in piena che fluisce verso il mare, senza indugio, col desiderio di arrivare.

Tutto vedo in te;

la speranza dei giorni futuri

le gocce e la memoria del passato…

Venezia.

Fu lui a raggiungerla per primo. Le prese dolcemente i fianchi, e avvicinò tutto il corpo di Dafne al suo. Quel corpo che tanto gli era mancato. Il contatto la rese inerme, morbida. Potevano sentire il fluire dei pensieri dall’una all’altro sotto le maschere di quei vestiti.
M. La guardò ancora e ancora, cercando nei suoi occhi la certezza che pretendeva. Una risposta che ad ogni incontro confermava.
E quando lei si arrese totalmente, guardandolo con occhi che assomigliavano a oceani chiarissimi in preda a una tempesta di onde, lui la baciò.

Fu un bacio lungo, che sapeva di piogge e di memorie. Di quei luoghi dell’infanzia a cui si pensa con la nostalgia dei giorni d’estate…

E pianse, di un pianto caldo. 
Tutto si era sciolto dentro di lei.

Tra le labbra aveva il sapore di una presenza disarmante e incrollabile, di giorni felici e lontani. Di promesse. Promesse.

                                                                                               * * *

Dafne riaprì gli occhi dopo quel lungo bacio che l’aveva portata lontana; aveva navigato nel tempo, con la sensazione di aver vissuto qualcosa che già conosceva, ma che non sapeva incasellare in un momento preciso della sua vita. Era ancora stordita. Il tempo sembrava essere trascorso in un lampo a cavallo tra il passato e il presente. Lei ed M. erano stati di nuovo insieme, lasciandole la dolcezza senza paura del suo doversene andare. 
Si voltò a guardare fuori dalla grande finestra ad arco: gli occhi fissi sull’immensità della distesa verde illuminata dalla luna. Tutto sembrava più grande e amplificato. 
Una luce tenue manteneva la stanza in penombra. 
Dafne si avvicinò allora alla poltrona rossa, di scatto, senza sapere perché si dirigesse proprio lì. 
La luce della luna illuminava un piccolo foglio di carta appoggiato su di essa, scritto con inchiostro nero lasciato cadere di fretta, come una lacrima calda

Tutto vedo in te;

la speranza dei giorni futuri

le gocce e la memoria del passato…

Venezia.

Promesse.

Dafne lo strinse forte a sé. Chiuse gli occhi e sorrise.

Doveva aspettare solamente un altro giorno, era necessario un altro tramonto; quella linea invisibile, quello slancio radicale.

Ora era pronta.

Serie: La ricerca del vento
  • Episodio 1: La luce del tramonto
  • Episodio 2: Promesse
  • Episodio 3: Maggio
  • Episodio 4: Bar e memorie
  • Episodio 5: Acqua, memorie e poesia
  • Episodio 6: Ritornare
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