
Rainbow Street
Serie: Arturo Piccolit - Detective Privato
- Episodio 1: L’Occhio di Oberon
- Episodio 2: Sibilla
- Episodio 3: La teoria della Sirena
- Episodio 4: Rainbow Street
- Episodio 5: Il nemico del mio nemico
- Episodio 6: Incubo
- Episodio 7: Fuga da Little York
- Episodio 8: Ombre d’argento
- Episodio 9: Caso chiuso
- Episodio 10: Detective Piccolit, il caso è tuo.
STAGIONE 1
Era pomeriggio inoltrato quando arrivarono a Rainbow Street, ma la strada era ancora invasa da frenetiche attività.
Decine di ometti dai capelli rossi, con barbe curatissime e completi i color smeraldo , si affaccendavano lungo la via principale; si riunivano, poi ripartivano, entravano e uscivano dai palazzi, apparentemente senza sosta.
Sembravano tante formiche laboriose.
Nonostante il sole non fosse più alto nel cielo, ognuno di loro indossava un paio di occhiali scuri, in mano una ventiquattrore nera, nelle orecchie auricolari wireless di ultima generazione.
“Questa gente mi mette molta più paura degli Imp” disse Sibilla, fissando il via vai di folletti intenti a discutere di chissà quali argomenti, con interlocutori invisibili.
“Non ti far intimorire, i Leprecauni sono degli squali. Se fiutano la tua incertezza in men che non si dica ti ritrovi con un’assicurazione perfino sulle mutande.”
“Cosa ci facciamo qua?”
“Rodrex aveva una moneta d’oro dei folletti. Devo capire come ha fatto quel manigoldo a metterci sopra le zampe.”
“Ancora con questi pregiudizi sugli Imp? Insomma Piccolit quel poveraccio sta morendo.”
“Può darsi che tu abbia ragione, ma la questione è un’altra. L’oro dei folletti non lascia mai Rainbow Street.”
“Allora come fanno a fare i loro affari?”
“E’ un argomento difficile, cercherò di semplificar…”
Lo sguardo di fuoco di Sibilla incenerì le parole del Detective appena uscirono dalle labbra. La minaccia a forma di padella di qualche ora prima lo fece propendere per un tono più accondiscendente.
“Intendevo dire, che probabilmente non conosci i meccanismi della finanza magica…” balbettò in qualche modo. “I Leprecauni sono maestri nel commercio di azioni gonfiate, società prestanome, fantavalute. Non commerciano in niente di materiale e non usano mai il loro oro.”
“Quindi vendono solo pezzi di carta e numeri. Cose che possono avere un valore o meno a seconda di cosa dice il mercato.”
“Esatto. Siccome il mercato sono loro, hanno un enorme potere economico.”
“Beh non sarà una cosa illegale, ma è priva di ogni moralità.”
“Hai centrato il punto, Sibilla.”
Piccolit evitò di nuovo di chiamarla “fatina,” non per paura, o almeno non solo. Anzi provò vergogna per aver pensato che non potesse capire il funzionamento di Rainbow Street solo perchè era rosa, piccola e incredibilmente carina.
“Allora dove conservano il loro oro?”
“Il tesoro è garanzia del potere economico, se lo intaccassero i loro loschi movimenti non sarebbero mai presi sul serio. Per questo lo tengono ben custodito in una banca di massima sicurezza: la Gold Cauldron. E’ proprio in fondo a questa strada.”
L’edificio che ospitava la banca era imponente anche se di un’insolita forma semisferica. Completamente nero, senza nemmeno una finestra, la parte curva era sollevata dal terreno da strette strutture, nere anch’esse, poste alle quatto estremità. Il tetto, leggermente spiovente, era composto da centinaia di piccole tegole rotonde e dorate.
Rainbow Street finiva esattamente ai suoi piedi.
Piccolit e Sibilla salirono per una delle quattro scalinate che portavano a una delle quattro grandi porte girevoli.
Entrarono in una stanza gigantesca con un soffitto altissimo, dove centinaia di sportelli erano assaliti da folletti agitati, che sbraitavano ad altri folletti simili a loro.
Qua e la uno gnomo o un fatum dall’aria snob rompevano la monotonia di quella massa smeraldo in perpetuo movimento.
Le testone rocciose dei Troll sbucavano dalla folla. Se ne stavano in disparte ai lati dal salone, immobili come statue, ma Piccolit poteva immaginare lo sguardo severo e attento dietro a quelle lenti scure.
“Ci sono tantissimi Troll” gridò Sibilla, per farsi sentire sopra il chiacchiericcio. “Devono essere molto ricchi per potersi permettere questo livello di sicurezza. Ci perquisiranno?”
“Non credo. I Leprecauni vogliono che chi entra nella loro banca si senta a suo agio, così possono spennarlo meglio. Basta la loro presenza a scoraggiare ogni strana idea.”
Piccolit si fece largo tra la folla, cercando di raggiungere uno degli sportelli, Sibilla per non perderlo di vista cercò la sua mano. Quando le loro dita si toccarono, il duro detective provò, suo malgrado, una fastidiosa scossa alla bocca dello stomaco. Ma non si voltò, fece finta di niente. Sperò solamente di non avere la mani sudate e scivolose come al solito.
Arrivare allo sportello non fu facile, ma la mano di Sibilla stretta nella sua donò al Detective una risolutezza sconosciuta, che lo spinse a superare, in qualche caso perfino spintonare, tutti i Leprecauni urlanti.
“Benvenuto alla Gold Cauldron Bank , i vostri risparmi sono la nostra passione” disse l’impiegato della Banca guardandolo di sottecchi.
“Sono il Detective Piccolit, desidero parlare con il Direttore.”
“Impossibile, il Signor O’greedy non riceve senza appuntamento. Il prossimo.”
“Lei non capisce… Ehi stai indietro nanerottolo” gridò il Detective a un folletto che cercava di superarlo.
“Sto conducendo un’indagine” rivolgendosi di nuovo al funzionario. “E’ molto importante che io parli col Direttore… Ti ho detto di stare indietro o la prossima volta che farai una fila sarà per aspettare la tua ora d’aria a Fantanamo”
Il tenace folletto si calmò, davanti al distintivo mostrato da Arturo.
Per fortuna non si accorse minimamente che gli aveva mostrato il tesserino per collezionare i punti Nocciola del supermercato sotto casa. Gli mancava pochissimo per vincere un bellissimo paio di occhiali a raggi X.
“Mi dispiace ma come le ho detto, il Direttore è molto impegnato.”
“Sarà meglio che trovi uno spazio nell’agenda. Ho qualcosa che potrebbe interessarlo.”
Appena il Detective estrasse la moneta d’oro il funzionario ammutolì. Il viso pallio, sbiancò ulteriormente , mettendo in risalto le efelidi. I grandi occhi azzurro slavato non si staccavano dall’oggetto nelle mani di Piccolit.
“La metta via” sussurrò stizzito. “Vuol far scoppiare una sommossa?”
Poi premette un pulsante. Borbottò qualcosa nel microfono che aveva alla bocca. Annuì serio.
“Il Direttore vi aspetta” disse infine ai due. “In fondo al corridoio.”
Poi, come se non fosse stato sull’orlo di una crisi di nervi fino a pochi attimi prima, si rivolse al cliente successivo.
“Benvenuto alla Gold Cauldron Bank , i vostri risparmi sono la nostra passione.”
A differenza della stanza precedente il corridoio che portava all’ufficio del Direttore era deserto e silenzioso.
Con grande dispiacere di Piccolit, la fatina mollò la sua mano, con un’espressione imbarazzata.
Camminarono in silenzio su un lungo tappetto verde, decorato con un elegante motivo di trifogli intrecciati. Le pareti, rivestite da pannelli di legno pregiato, erano occupati da enormi quadri, che riportavano i volti austeri di tutti i direttori della banca. Arturo notò che appartenevano tutti alla famiglia O’greedy.
Trovarono la porta dell’ufficio socchiusa.
“Venga, Detective. Entri pure” disse una voce gioviale all’interno, ancora prima che bussassero.
Arturo e Sibilla si scambiarono uno sguardo perplesso, poi entrarono.
L’ufficio di O’greedy era ampio e luminoso, arredato in stile moderno e con gran gusto. Le pareti erano tappezzate di onorificenze, riconoscimenti e copertine di riviste dedicate al Direttore. Per tre anni consecutivi era stato dichiarato “il più influente del mondo Magico” per il settimanale Little People.
“Si accomodi” disse l’ometto in completo verde dal taglio alla moda, seduto sull’enorme poltrona di unicorno. “Gradisce qualcosa da bere? Ho dell’ottimo Whiskey.”
“La ringrazio Signor O’greedy, non bevo in servizio”
“Benissimo” rispose il folletto studiandolo con occhi intelligenti e divertiti. “Allora saltiamo i convenevoli. Lei ha qualcosa che appartiene ai Folletti, la vorrei indietro”
“Non così in fretta.”
“Mah certo” O’greedy scoppiò in una sonora risata. “Niente per niente, vero? Dopotutto siamo a Rainbow Street. Mi dica una cifra e l’avrà. Naturalmente è compresa nell’accordo anche la sua discrezione. E quella della signorina.”
“Non me ne faccio niente dei suoi soldi.”
Piccolit pronunciò la frase con disprezzo e trasporto. Se ne pentì immediatamente.
I soldi gli avrebbero fatto molto comodo.
Lì per lì gli sembrava la cosa giusta da dire.
“Voglio sapere cosa ci faceva una moneta del tesoro dei Leprecauni in un losco appartamento di Darking.”
“Se lo sapessi glielo direi Detective” rispose il direttore. “Forse qualche impiegato distratto lo ha smarrito e un Imp senza scrupoli lo ha rubato. Sa meglio di me di che tipo di feccia stiamo parlando. Faremo un’indagine interna, non dubiti. Le faremo sapere cosa scopriremo.”
“Mi ascolti bene signor O’greedy. Qualcuno sta facendo affari sporchi e l’unico indizio porta alla sua banca. Quindi si tolga quel sorrisetto dalla faccia e ci pensi due volte prima di offendere gli Imp, perché l’unica feccia in questa storia ce l’ho proprio davanti.”
Piccolit non fece in tempo a godersi il piacere liberatorio dello sfogo, né lo sguardo ammirato di Sibilla, perché nella sala irruppero cinque enormi Troll.
Vide la fata estrarre la padella un attimo prima di finire intrappolata dal retino di quei bruti, mentre in tre si avventavano su di lui.
Lo sapevo che dovevo accettare i soldi, pensò.
Poi qualcosa lo colpì alla nuca e svenne.
Serie: Arturo Piccolit - Detective Privato
- Episodio 1: L’Occhio di Oberon
- Episodio 2: Sibilla
- Episodio 3: La teoria della Sirena
- Episodio 4: Rainbow Street
- Episodio 5: Il nemico del mio nemico
- Episodio 6: Incubo
- Episodio 7: Fuga da Little York
- Episodio 8: Ombre d’argento
- Episodio 9: Caso chiuso
- Episodio 10: Detective Piccolit, il caso è tuo.
La sapienza con cui intrecci i fili narrativi in questo racconto mi ricorda la capacità di vedere le cose ampiamente in prospettiva come Murakami e mi sorprende che nel racconto precedente ti feci una sorta di critica all’inverso
Ciao David,
i tuoi commanti mi onorano e mi danno l’impressione di essere stato sopravalutato.
Ti ringrazio davvero, mi fa piacere che un ottimo autore come te si sia affezionato ai miei personaggi.
Alla prossima
“un bellissimo paio di occhiali a raggi X.”
😂 😂 e col doppio cosa avrebbe vinto? una busta di scimmie d’acqua? 😃
Fratello, son sicurissimo di aver letto questo racconto illo tempore, ma non vedo i miei commenti. Uhm, forse risalgono a quel periodo in cui c’era il bug che li “mangiava”? 🙂
Recuperiamo!
La parte sui Leprecauni: chi meglio di quei folletti che custodiscono il calderone d’oro in fondo all’arcobaleno avrebbe potuto coprire il ruolo di avidi affaristi? Le citazioni, poi, io le adoro. Gold Cauldon, in fondo a Rainbow street…non fa una piega!
Ciao Sergio, ricordo benissimo anche io il tuo commento, grazie per aver ripostato. Sono contento che il brano ti sia piaciuto e grazie per il supporto.
Ciao fratello
Ciao Ale, attendo con fiducia il prossimo episodio 😀
Ciao Micol,mi era sfuggito il tuo commento, meno male che @sergiosimioni ha commentato di nuovo e l’ho visto.
Grazie per aver letto l’episodio, quello nuovo è già on line
Bello e divertente, il finale poi… una squisitezza! Alla prossima.
Grazie mille Ivan, un abbraccio.
Alla prossima
“Lo sapevo che dovevo accettare i soldi, pensò.Poi qualcosa lo colpì alla nuca e svenne. “
👏 Bellissimo questo finale.
Grazie per per averlo letto e apprezzato, al prossimo episodio
“Piccolit pronunciò la frase con disprezzo e trasporto. Se ne pentì immediatamente.I soldi gli avrebbero fatto molto comodo. “
Lo capisco.
Si è lasciato trasportare
“Per fortuna non si accorse minimamente che gli aveva mostrato il tesserino per collezionare i punti Nocciola del supermercato sotto casa.”
😂
Heheheeh si vincono grandi premi
““Benvenuto alla Gold Cauldron Bank , i vostri risparmi sono la nostra passione” disse l’impiegato della Banca guardandolo di sottecchi.”
Questo passaggio mi è piaciuto
Hahahha grazie, ci hi messo un po’ per trovare la frase promozionale giusta
““Questa gente mi mette molta più paura degli Imp” disse Sibilla”
La capisco.
Anche io
Ciao Ale, il finale è strabiliante, ti sei calato davvero bene nel giallo, anche se tinto di fantasy, e Piccolit e divertentissimo, nonostante voglia un po’ fare il duro, è un idolo! Non è semplice rendere “adulto” ciò che scrivi, come genere intendo, ma tu ci riesci sempre, bell’episodio davvero😊
“Vide la fata estrarre la padella”
Immagine sempre epicissima 😂 😂 😂
Sibilla non è la ragazza da salvare e ci tiene a mostrarlo in ogni episodio
“ma la mano di Sibilla stretta nella sua donò al Detective una risolutezza sconosciuta, che lo spinse a superare, in qualche caso perfino spintonare, i tutti i Leprecauni urlanti.”
Questo passaggio mi è piaciuto 🙂
hehehehe tira più un’ala di fata che un carro di troll
Ciao Alessandro. 🙂
Altro episodio davvero bello, impreziosito da descrizioni che non sono da meno! Vedo che si sono impantanati in un bel pasticcio. Ma ne usciranno… forse! E comunque, doveva prendere quei dannati soldi! Ahahhaah 🙂 Sempre alla grande, al prossimo episodio. 🙂
Ciao Giuseppe,
Grazie per essere passato, mi fa molto piacere che la serie ti piaccia. Ora devo trovare il modo per farli uscire di li, mannaggia.
Alla prossima
grazie per essere passato
In questo episodio le descrizioni sono davvero belle, dall’edificio della banca al brulicare di verde e rosso. E che ansia la wall street del tuo mondo fantastico 😅
Complimenti anche questa volta hai gestito molto bene la storia, con ironia e anche suspance! Scrivi presto che voglio sapere cosa ne è dei nostri.
Ciao Virginia, grazie per essere passata da Little York, cercherò di far uscire presto i nostri eroi dall’impaccio
o la prossima volta che farai una fila sarà per aspettare la tua ora d’aria a Fantanamo”😂👏👏
Sembra il nome della fabbrica dell’aranciata
‘Sperò solamente di non avere la mani sudate e scivolose come al solito.’
😂😂
Eh un tenerone il nostro Piccolit
Mi piace il modo in cui plasmi il mondo reale per adattarlo a quello magico. Al posto di Piccolit avrei preso i soldi, altroché!😂
eh pure io, ma quel testone doveva fare il duro con con Sibilla
Ciao Alessandro, Piccolit è sbarcatp in Irlanda!
D’ora in avanti, quando penserò a San Patrizio mi verrà in mente un folletto in giacca e cravatta (verdi) con un bel paio di occhiali da sole. Ora sono curiosa di sapere cosa ne faranno i troll dell’inconsueta coppia 😀
Sono curioso anche io, chissà chi potrà aiutarli 🙂
“Per fortuna non si accorse minimamente che gli aveva mostrato il tesserino per collezionare i punti Nocciola del supermercato sotto casa. Gli mancava pochissimo per vincere un bellissimo paio di occhiali a raggi X.”
😂 😂 😂
Ogni investigatore privato che si rispetti dovrebbe averne un paio
“la Gold Cauldron. E’ proprio in fondo a questa strada.””
😂 😂 😂
se hai bisogno di un mutuo contattami
“Questa gente mi mette molta più paura degli Imp””
Concordo
sono terribili, fidati
“Decine di ometti dai capelli rossi, con barbe curatissime e completi i color smeraldo , si affaccendavano lungo la via principale; “
Tanti piccoli San Patrizio 😃
I malefici leprecauni
Questa serie è davvero molto carina. Aspetto con ansia il prossimo episodio 😀
Grazie Giovanna 🙂 Sono contento che la serie ti piaccia.
Continua a seguire Arturo per le vie di Little York