
Rasoio
Serie: Le Cronache di MezzoMondo
- Episodio 1: Rasoio
- Episodio 2: La rosa nel Muro
- Episodio 3: Il Vicoletto dei Poeti
- Episodio 4: Il pane di Gaspar
STAGIONE 1
S’inciampa, nelle parole. Si taglia folti rami nella giungla dei pensieri per scoprire quanto siano preziose.
Perché?
Perché di altezze e profondità ch’esistono nulla è eguale al dono ch’esse hanno: di significare tutto e niente. Sotto un nome si va celando un mosaico di nulla, inesattezze e tagli, come non potrà stupire un Cavaliere chiamato Rasoio che, per colpa di un amore mai ricambiato, regalò il suo pianto di cuor spezzato ai Vincoli che ascoltano ogni cosa, e gliene venne in cambio un cuor d’acciaio, che nulla sente e tutto spezza.
Emisfero, poi, è la curiosa parola che decorava il più antico segno di vita apparso sulla terra: un Muro, lungo quanto il mondo, radicato fin su cime di monti e in mezzo al mare, altissimo ed invalicabile. Il perché della sua costruzione cade nel mistero, giacché il Muro era lì prima che il primo uomo aprisse gli occhi; ci furono inventori e sognatori che tentarono di varcare il Muro con macchine e dipinti, e immaginando le più folli fantasie e meraviglie dall’altra parte, suggestionarono tutto l’emisfero in un sogno di gloria.
Nei tardi secoli apparvero coordinate e posizioni, numeri attorno a legende di mappe e pietre, che indicavano forse un tunnel, qualcuno una breccia, altri audaci dicevano una porta; gli Scellerati vennero chiamati in seguito, tutti quegli illusi e boccaloni che invano cercarono porte e portoni.
Quando meno il mondo se l’aspettava, fra stenti e miserie, apparvero i Mistici: raccontavano fra sillabe ermetiche dei loro viaggi oltre il Muro. Quasi nessuno li capì, alcuni furono delusi dalla quantità di sacrifici necessari all’impresa, altri sparirono e non tornarono mai più.
Rasoio, senza cuore e maledetto, si era lasciato avvolgere dal Fuoco.
“Se dovessi attraversarlo adesso, vi dovresti lasciar tutto te stesso…” gli avevano detto.
Non volle ascoltare.
Bruciò per nove giorni e nove notti, là dove non ci sono occhi a vedere e orecchi a sentire: il cuore d’acciaio, fra la cenere, non batteva più.
Quello vero l’aveva ritrovato dall’altra parte del Muro…
Serie: Le Cronache di MezzoMondo
- Episodio 1: Rasoio
- Episodio 2: La rosa nel Muro
- Episodio 3: Il Vicoletto dei Poeti
- Episodio 4: Il pane di Gaspar
“ci furono inventori e sognatori che tentarono di varcare il Muro con macchine e dipinti,”
questa frase m’era sfuggita nella prima lettura, ed è geniale.
Le due vie dell’ingegno umano: quando non sappiamo cosa c’è dove non siamo mai stati, abbiamo due approcci, diversi ma fratelli: usare l’ingegno per trovare un modo per raggiungere quell’oltre, o usare la fantasia per ipotizzare cosa vi ci potremmo trovare. E tu l’hai detto meravigliosamente in meno di due righe. Chapeau 🙂
Quando qualcuno tira fuori queste chicche per me davvero è estatico. Grazie mille, occhio lunghissimo 🍻
Una uova favola che con un linguaggio colto ma mai stucchevole, elegante ma non impomatato, ci porta ancora in tempi che furono o saranno, al tempo infinito delle storie.
Sono contento del tuo apprezzamento amico mio. Per me vale tanto 🍻
“Perché di altezze e profondità ch’esistono nulla è eguale al dono ch’esse hanno: di significare tutto e niente.”
❤️
Hai una capacità di scrittura che di questi tempi a me risulta molto rara, complimenti. Apprezzo la capacità d’inserire un linguaggio ricercato senza mai apparire sfarzoso o forzato e quindi facendo sì che il lettore comprenda bene gli scenari. Bellissimo testo, e la lettura scivola via, fluida e senza noie.
Grazie assai. Gentilissimo.
Molto bello, complimenti!
Grazie mille caro. È sempre un piacere.