
Ricerche e ritrovamenti
Serie: Notte di Caccia
- Episodio 1: Memorie
- Episodio 2: La proposta di lavoro
- Episodio 3: Il grande incendio
- Episodio 4: La creatura nella foresta
- Episodio 5: Il corpo nel corpo
- Episodio 6: Ricerche e ritrovamenti
- Episodio 7: Visita ai testimoni
- Episodio 8: Visita in ospedale
- Episodio 9: Le sparizioni
- Episodio 10: 21 Novembre 1920
STAGIONE 1
Mettemmo da parte la questione del gigante mostruoso e assime a Reginald Moore mi prodigai nel ritrovamento delle persone.
Il corpo di uno degli operai venne scoperto quasi immediatamente, sotto un fitto strato di fogliame arso, orrendamente sfigurato dalle fiamme. La stessa sorte era toccata anche ad altre cinque persone, i quali a giudicare da dove vennero rinvenuti, stavano probabilemente lavorando in dei punti molto vicini all’origine dell’incendio (la cui causa, ci tengo a ricordare, non era ancora nota). Ritrovammo anche alcuni manovali, ancora vivi ma feriti gravemente, che vennero trasportati in ospedale, (tre di loro purtroppo, morirono nei giorni successivi).
Le ricerche richiesero un giorno e una notte ma alla fine ritrovammo tutti tranne uno.
Marcus Olbreight.
All’alba del giorno successivo, venni destato dal portiere di notte del mio albergo, il quale mi pregava di recarmi dabbasso urgentemente. Mi vestii in fretta e una volta sceso, trovai Reginald Moore ad attendermi assieme al capitano di polizia.
Avevano ritrovato Marcus, o meglio, come mi spiegarono, fu lui a farsi trovare.
Camminava barcollando verso l’ingresso dello scavo ormai ridotto a delle macerie fuligginose, nel momento in cui la squadra giungeva sul sito. Raggiunsi in fretta il cantiere nel momento in cui due portantini lo sistemavano su una barella, per poterlo trasportare in ospedale. Avvicinandomi al mio amico, notai che aveva un grande squarcio all’altezza del torace, ciononostante era sveglio e lucido, sebbene non sembrava riconoscermi, probabilmente dovuto al grande shock ai quali il suo corpo e la sua mente erano stati sottoposti.
Venne sottoposto a molti esami per accertare la sua buona salute e l’eventuale presenza di patologie legate all’incendio.
In quei giorni di degenza, io e il signor Moore riprendemmo i contatti con James e Goodman, essendoci ripromessi di aiutarli a fare luce su tutti quegli eventi assurdi.
“Non vi è alcun senso in ciò che abbiamo visto.” Esordì il dottor Goodman, sorseggiando del caffè che ci aveva gentilmente offerto, mentre eravamo tutti seduti attorno alla sua scrivania. “Né in campo medico, né in altre scienze finora conosciute. Un corpo avvolto nel ghiaccio conservato perfettamente ad una temperatura di zero gradi all’interno di un altro corpo di enormi proporzioni che, a giudicare dallo stato in cui è stato rinvenuto, avrebbe potuto essere vivo e vegeto fino a non molto prima. Tutto questo è biologicamente impossibile signori. Al momento mi è davvero arduo fornire un qualche parere medico.”
“Io posso confermare che il corpo all’interno del gigante si trovava in uno stato di mummificazione” proseguì il signor James “Ma di certo non oso fornire alcuna interpretazione sul ghiaccio e sul mostro.”
“Mi pare ovvio che laddove sia impossibile trovare una qualche spiegazione scientifica e badate, non dico che non ci abbiate provato, bisogna cercare in altre direzioni…” Esordì il signor Moore “Si da il caso che il corpo che abbiamo visto nel cuore del mostro, non è ne una mummia né un fossile, niente del genere. Quel corpo apparteneva a Falber Smith, un boscaiolo della città, scomparso in quella maledetta foresta, durante la tragica serie di sparizioni misteriose di otto anni fa.”
Restammo tutti in silenzio, con i nostri sguardi rivolti verso Reginald Moore, il quale, dopo un lungo sospiro, riprese a parlare:
“Otto anni fa, nel mese di Novembre, sei persone svanirono nel nulla. Erano tutti boscaioli che lavoravano per la segheria Cobbleton’s. Nessuno sa bene cosa accadde, forse solo quei poveracci, fatto sta che ad uno ad uno, ogni notte, scomparvero. La foresta ovviamente venne battuta palmo a palmo e qualche tempo dopo, in Dicembre inoltrato, trovarono delle ossa. Alcune più vecchie di altre, le quali avevano ancora dei pezzi di carne attaccati. Il terreno in alcuni punti era più scuro come se fosse stato versato tanto sangue. Diedero la colpa ad una setta che si era recata lì probabilmente per qualche rituale immondo.”
A quel punto, confidai di aver trovato un articolo in merito alla vicenda, in un vecchio quotidiano.
“Beh, delle indagini sommarie e un paio di articoli, peraltro contenenti informazioni fuorvianti visto che come dicevo erano tutti abitanti di qui e non dei forestieri come citato da quei fogliacci insulsi, fu tutto quello che venne fatto.” Rispose Moore.
“E di quei resti cosa si seppe?” Domandai.
“Il medico legale della contea, all’epoca, confermò che si trattava di resti umani probabilmente appartenenti ai boscaioli, sebbene questo fu un giudizio non comprovato. Ma non vi fu alcun seguito.”
“Non posso biasimarlo.” Intervenne il dottor Goodman. “Non è impresa facile valutare una situazione simile con pochi elementi a disposizione.”
“Chi furono gli scomparsi?” Chiese James.
“Ken Shawn, i figli dello stesso Cobbleton, Seth e Frederick, Samuel Sanburn e altri due che non conoscevo personalmente.”
“Sanburn?” Domandai io.
“Si, il figlio del vecchio Ezechiel, vive al confine orientale dello scavo, ma forse dovrei dire viveva, l’incendio avrà di certo coinvolto anche la sua casa.”
“Io ci ho parlato!” Intervenni ricordando l’incontro col vecchio Sanburn sul patio della sua casa “Poco dopo il nostro arrivo, durante i lavori al cantiere.” Riferii il nostro fugace dialogo e della sua esortazione ad andarcene.
“Beh, posso comprendere il suo ardore.” Disse il signor Moore “Dopo quello che è accaduto a suo figlio, non credo veda di buon occhio le mire degli industriali.”
Discutemmo ancora a lungo ma eravamo tutti d’accordo che fossimo giunti ad un punto morto.
Non essendoci niente di meglio che io e Moore potevamo fare, decidemmo di andare a parlare con la vedova di Falber Smith e di andare a dare un’occhiata alle condizioni di Ezechiel Sanburn e della sua casa, mentre James e Goodman sarebbero rimasti nel suo ufficio a studiare i reperti del gigante e preparare il rapporto da consegnare al capitano della polizia e al sindaco.
Telefonai in ospedale per sapere circa le condizioni di Marcus e per riferire che sarei andato a trovarlo verso sera, poi io e Moore ci incamminammo.
Serie: Notte di Caccia
- Episodio 1: Memorie
- Episodio 2: La proposta di lavoro
- Episodio 3: Il grande incendio
- Episodio 4: La creatura nella foresta
- Episodio 5: Il corpo nel corpo
- Episodio 6: Ricerche e ritrovamenti
- Episodio 7: Visita ai testimoni
- Episodio 8: Visita in ospedale
- Episodio 9: Le sparizioni
- Episodio 10: 21 Novembre 1920
Il corpo di Smith all’interno del gigante mi ricorda, per certi versi, le meccaniche di Attack on Titans, benché in quella serie il corpo dell’umano si trovi nella nuca e posto in maniera differente.
Tuttavia, è un elemento che mi piace molto e il mistero che ci stai costruendo attorno è molto intrigante.
Soliti piccoli refusi qua e là, ma nulla di grave.
Il mistero sta cominciando a dispiegarsi, e gli eventi del passato a riaffiorare
Grazie del passaggio Gabri 🙂