Ricordi
Serie: L'incubo
- Episodio 1: Festa di compleanno
- Episodio 2: La Viking Sally
- Episodio 3: Akseli
- Episodio 4: Casa
- Episodio 5: L’angelo
- Episodio 6: Jenni
- Episodio 7: L’incontro
- Episodio 8: Il pavimento della scuola
- Episodio 9: Tentata fuga
- Episodio 10: Il serpente
- Episodio 1: Arancione fluorescente
- Episodio 2: Saara
- Episodio 3: Il piano
- Episodio 4: Iku-Turso
- Episodio 5: Vivrai qui, con me
- Episodio 6: Ricordi
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Sentirono dei passi provenire dalle scale. «Vieni, conosco un posto sicuro per parlare in pace», disse Aila, afferrando il figlio per un braccio.
Percorsero in fretta il lungo corridoio fino alle cabine passeggeri; lei estrasse una chiave dalla tasca e aprì una porta: «Entra, svelto!». Diede un’ultima occhiata rapida dietro di sé, poi si chiusero dentro.
La cabina di Aila sembrava aver conservato un minimo di normalità: nonostante l’odore di muffa e lo stato dei mobili, era l’unico ambiente vivibile della nave.
Aila aveva persino una candela e dei fiammiferi; dopo averla accesa, la pose sul comodino e invitò Akseli a sedersi sul letto, accanto a lei.
«Tu non dovresti essere qui. Come ha fatto a trovarti?»
«Ne parli come se lo conoscessi.»
«Lo conosco, infatti. Da molti anni.»
«No, mamma, tu non hai la minima idea: non è un essere umano, è Iku-Turso! Capisci? Il mostro del Kalevala.»
Lei non sembrò sorpresa; abbassò lo sguardo, scuotendo la testa.
«Tesoro mio, ho sempre pensato di fare la cosa giusta e di proteggerti; forse, però, ho sbagliato a nasconderti la verità.»
Tornò a fissarlo negli occhi: «Hai il diritto di sapere».
«Sapere cosa?» domandò lui, temendo la risposta.
«Ricordi quando andai in Svezia con la zia Elina?»
«Certo, quando i due studenti furono aggrediti sulla nave. Ricordo che la zia rimase molto turbata, ne parlava sempre e, se non sbaglio, quella fu l’ultima volta che mise piede su una barca.»
«Sì, è vero. Però quello non fu il nostro primo viaggio in Svezia: ci andammo diversi anni prima, a gennaio, per festeggiare il suo compleanno. Eravamo in compagnia di alcune nostre care amiche.»
«Non lo sapevo.»
«No, non te ne ho mai parlato. Probabilmente non lo ricorda nemmeno Kirsi: era il 1981, aveva solo quattro anni.»
«Io non ero ancora nato.»
«No, infatti.» Aila sospirò: «Io e tuo padre eravamo sposati da poco; avevo immaginato la vita matrimoniale in modo completamente diverso. Lui era una brava persona, in fondo, te lo ricordi?»
«Certo. Mi capita spesso di pensare a lui, specialmente quando incrocio un’auto gialla.»
Lei spalancò gli occhi per lo stupore: «Il gioco che facevamo sempre… lo ricordi ancora?»
«Sì», disse lui sorridendo. «Non ho mai smesso di giocarci, nella mia testa.»
Il sorriso di Aila si fece malinconico: «Era un bravo papà, il migliore. Ma come marito, avrebbe potuto essere più presente. Mi sentivo spesso sola e incompresa. In quel periodo ci fu una brutta lite tra noi, pensavo che avremmo divorziato. Anche Elina stava attraversando un momento difficile, così decidemmo di fuggire in Svezia per qualche giorno: avremmo festeggiato lì il suo compleanno e, forse, quel viaggio ci avrebbe aiutate.»
D’un tratto la nave iniziò a oscillare, come se si trovasse in mezzo a una tempesta; Akseli, in preda al panico, piantò le mani sul letto e i piedi ben saldi a terra, cercando di non perdere l’equilibrio.
«No, tesoro, stai tranquillo. Accade spesso, ormai mi sono abituata. Questa nave non può affondare…»
«…perché si trova già in fondo al mare, non è così?»
Lei annuì con amarezza, poi riprese il racconto: «Dunque, cosa stavo dicendo? Ah sì, partimmo per la Svezia. Eravamo in cinque: io, la zia Elina e altre tre care amiche. In quel periodo la Viking Sally era al massimo del suo splendore. Ognuna di noi aveva deciso di lasciare a casa i suoi problemi: una volta varcata la soglia della nave, avremmo vissuto un’avventura che ci avrebbe cambiate e unite per sempre. Capisci? Non si trattava solo di una vacanza: per noi rappresentava un patto, qualcosa che ci avrebbe salvate da un’esistenza vuota e insignificante».
«Mamma, se eri così infelice, perché non hai chiesto il divorzio?»
Aila sospirò: «Tanto per cominciare, negli anni Ottanta divorziare non era semplice come oggi. E poi ero confusa, non sapevo nemmeno io cosa volessi davvero. Ecco perché mi serviva una pausa».
«D’accordo, quindi siete partite. Ma cosa è successo di tanto importante durante quel viaggio?»
«La settimana in Svezia fu incredibile, ci divertimmo un sacco. Quando arrivò il momento di tornare a casa, ci rendemmo conto che quella notte sulla Viking Sally sarebbe stata la nostra ultima notte insieme. Sapevamo che, per quanto lo desiderassimo, non avremmo mai più vissuto un’esperienza simile in futuro; e infatti non successe più, non tutte insieme almeno. Ricordo chiaramente quella sera: consumammo un’ottima cena al ristorante della nave e poi, un bicchiere dopo l’altro, ci ubriacammo quasi fino a perdere i sensi.»
«Mamma!» esclamò Akseli, incredulo.
«Che c’è? Per quanto possa sembrarti strano, sono stata giovane anch’io, sai?»
Ciò che lui riteneva davvero strano era vedere la madre nel pieno delle facoltà mentali, come se l’Alzheimer non l’avesse mai sfiorata. Non riusciva a darsi una spiegazione; eppure, nonostante l’assurdità di una guarigione improvvisa e del luogo in cui si trovavano, si sentiva fortunato, come se avesse ricevuto in regalo del tempo extra da trascorrere con lei.
Serie: L'incubo
- Episodio 1: Arancione fluorescente
- Episodio 2: Saara
- Episodio 3: Il piano
- Episodio 4: Iku-Turso
- Episodio 5: Vivrai qui, con me
- Episodio 6: Ricordi
“«Mamma, se eri così infelice, perché non hai chiesto il divorzio?»”
Questa domanda, è una ferita al cuore, lo so, perché l’ho chiesto io, tanti anni fa a mia madre, e ancora oggi la sua non risposta e i suoi occhi, sono impressi nella mia memoria.
Aldilà della situazione angosciante, per Akseli e sua madre è davvero una bella opportunità poter parlare senza l’ostacolo della malattia.
Sono sempre più curiosa, brava Arianna!
Ciao Arianna, questo episodio è emozionante e intrigante. Hai regalato ad Akseli una splendida opportunità, e a noi una lettura ricca di colpi di scena. Non vedo l’ora di leggere il resto. Brava 👏👏
Grazie 🤗❤️