Rivelazioni

Serie: Non ha ancora un titolo


Sonja arrivò al castello tutta sudata, con il viso accaldato e il fiato corto pertanto, non volendo certo farsi vedere dai suoi genitori, entrò nel maniero da un portone secondario per dirigersi subito verso le sue stanze; da quì mandò una serva nella sala grande a riferire, prevenendo inopportune domande sulla loro assenza, che né lei né il duca avrebbero mangiato poiché troppo stanchi poi ordinò a una seconda giovinetta di prepararle un bagno caldo. Mentre le due assolvevano i loro incarichi, una terza domestica la aiutò a spogliarsi, guardando allo specchio lo stato del nastro dell’abito la giovane duchessa poté ringraziare la buona stella che vegliava su di lei e le aveva permesso di liberarsi del duca un attimo prima che lui potesse liberarla dalle sue gonne. Quando l’acqua nella tinozza fu calda la giovane vi si immerse e chiuse gli occhi lasciandosi cullare dal massaggio sul capo che Alysa le stava facendo con estratti di seta per rendere i capelli lisci e luminosi. Dopo essersi vestita con il comodo abito da camera Sonja, stancamente adagiata sul suo letto, pensò a cosa dovesse fare per quanto era successo con Freaish, il suo caro, non più tanto sicuro, futuro marito. Si sentiva scossa, perché non avrebbe mai pensato che il giovane, all’apparenza così garbato tentasse di violarla in quel modo; una parte di lei ne era comunque attratta, incuriosita da quelle carezze proibite, felice che qualcuno potesse desiderarla e quasi soggiogata dalla sua beltà, ma la sua razionalità la convinse che non poteva assolutamente farsi vincere in quel modo. Di certo ora il duca avrebbe rinunciato al matrimonio e lei non aveva voglia di restare in silenzio in attesa di dover affrontare le accuse di suo padre, così decise di andare da sua madre, l’unica che l’avrebbe potuta capire, per chiederle consiglio. Sul camminamento che la ragazza stava attraversando, diretta verso le camere della duchessa, si affacciava una grande finestra interna che connetteva il passaggio al salotto del duca erede di Rixa dal quale proveniva un concitato vociare che attirò l’attenzione di Sonja. La ragazza si avvicinò e vide con sgomento Freaish e Andrik sdraiati vicini su due divanetti intenti a parlare e spiluccare del pane da una ciotola, posata su un piccolo tavolo posto tra di loro. La curiosità e la paura di essere scoperta le bloccarono le gambe, Sonja si accovacciò a fianco dello stipite e da lì, ben nascosta dietro le paraste in marmo che decoravano l’apertura, tese l’orecchio per ascoltare la conversazione della quale, ne era certa, era lei l’argomento principale.

“Devo confessarvi, Freaish, che non avrei mai creduto mia sorella capace di ciò, la ritenevo si ribelle, ma non così audace da allontanare il suo futuro marito, e in un modo così poco decoroso poi!” “Sì, mi ha sorpreso, anche perché non sono debole e nessuna donna era mai riuscita a sfuggirmi; solitamente sono tutte troppo educate e timorose per anche solo pensare di ribellarsi al volere di un uomo… Lei invece riesce con sicurezza a farsi beffe di ogni convenzione e tradizione… Certo è che vostro padre non deve essere informato di quanto è accaduto oggi pomeriggio tra me e vostra sorella, poiché la farebbe punire immediatamente!” “Beh Freaish, se lo meriterebbe quella strega, se lo meriterebbe proprio! Difatti debbo dirvi che non riesco a capire come mai vi ostiniate su di lei: avete svariate donne anche molto belle, eppure, nonostante vi abbia rifiutato, intendete continuare a volerla come moglie… Ditemi, perché non rivolgete altrove le vostre attenzioni?” “Lasciate che vi spieghi Andrik: da considerare rimane il fatto che vostra sorella sia innegabilmente una ragazza graziosa, ancora lievemente acerba ma già si intuiscono beltà e femminilità nella sua figura, inoltre, come vi ho già detto, è la prima donna che si sia sciolta dalle mie spire e questo contribuisce ad aumentare il fascino che la circonda. Ma se ciò non bastasse a spiegare l’interesse nei suoi confronti, sappi Andrik che esso è stimolato dal fatto che sia conosciuta perfino nel lontano dominio di Lingt, ai confini del ducato di Sanchi, per la sua sfrontatezza verso gli uomini.” Dopo una piccola pausa che ebbe l’effetto di enfatizzare quanto aveva appena rivelato, il giovane duca proseguì sorridendo di fronte agli occhi del suo interlocutore sgranati per l’incredulità: “Eh si Andrik, vostra sorella è famosa, conosciuta tramite i racconti che cavalieri e scudieri narrano in tutti gli angoli del regno. È divenuta oggetto di molte discussioni tra giovani nobili i quali vedono in lei una minaccia verso la loro mascolinità e naturale superiorità che si sentono quindi in dovere di ristabilire, zittendo una volta per tutte l’unica donna altolocata che si permette di sentirsi e atteggiarsi da pari. Il modo migliore, che avrebbe come diretta conseguenza in vostra sorella un radicale cambio di pensiero, è il godere della sua femminilità e questo motiva il perché io non sia il primo a voler possedere la giovane duchessa di Rixa. Certo sono il primo ad aver osato addirittura chiederla in moglie, ma da quando si è permessa di criticare il marchese di Salsbur e ha così beffardamente risposto al duca di Carli, ha fatto nascere in molti il desiderio di domarla, lei così sfrontata, sarcastica e irrispettosa, ma al contempo così intrigante, affascinante e diversa da tutte le altre. La classica preda che sfugge a tutti coloro che la inseguono non facendo altro che aumentare il numero dei cacciatori che la desiderano… Proprio per questo motivo il duca di Sanchi ha indetto un premio in denaro a chiunque riuscirà nell’intento!” “Dannati cavalieri!” pensò Sonja frustrata. Certo Freaish non mentiva, era davvero successo così: molti giovani d’alto rango avevano tentato di conquistarla, da quei giorni di due anni prima. C’erano stati fiori portati da timidi scudieri o inviti per passeggiate romantiche, regali inaspettati e tentativi di baci nascosti, proposte inopportune, lettere smielate e tentativi di ingraziarsi la sua simpatia con commenti arguti e volti a supportare le sue teorie rivoluzionarie. Il marchese di Droi durante un ricevimento l’aveva addirittura portata in un salotto dove si teneva un incontro intellettuale tra nobiluomini, sperando di compiacerla. Nonostante tutte le attenzioni che le erano state riservate, nessuno l’aveva mai veramente interessata né per l’aspetto né per le proposte fatte, nelle quali erano lampanti la falsità e il secondo scopo, così la duchessina aveva ricacciato tutti da dove erano venuti con la coda tra le gambe e poi non aveva più pensato loro, credendo che non si sarebbero vantati di come aveva declinato i loro tentativi di corteggiamento e invece pareva che ne avessero addirittura creato delle storie. Ah gli uomini!

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