Rivoluzione
Serie: Cocci
- Episodio 1: Cocci
- Episodio 2: Andrea
- Episodio 3: Nido
- Episodio 4: Maneggiare con cura
- Episodio 5: Rivoluzione
STAGIONE 1
“Ma perché proprio ‘Isabella’?”, un rivolo di fumo si disperse nel vuoto.
“Perché mi piace”, aveva risposto lei, seccamente.
“Boh, mi sembra un nome da puttana. Se ti chiami Isabella o sei una topa assurda, o hai la vita segnata per sempre”.
Silenzio, poi un breve risolino.
“Taci”, disse Margherita mentre si slanciava in un gesto deciso per rubare la canna dalla mano del suo amico.
“No no, l’etichetta vuole che si aspetti che chi ha la Bomba in mano finisca il proprio turno in tranquillità. E’ una regola non scritta del bon ton”.
“Tsk, ma fammi il favore Sporc. Non credo che ai francesi freghi un cazzo”.
Sporc era il diminutivo di Sporcamuss: all’anagrafe, Gianmaria Portoni, per la comunità, dispensatore di buon umore divenuto compagno di avventure di Margherita. In breve: uno spaccino.
I due si erano conosciuti a una festa di Istituto, anche se Sporc la scuola l’aveva terminata da un pezzo. O almeno, aveva smesso di frequentarla da un pezzo.
“Acida”.
“Sempre”.
Altro silenzio, meditativo.
“Quindi? Che hai deciso?”, chiese il primo tra un tiro e l’altro.
“Ci sto dai”, in gesto di rassegnazione.
“Oh, grande!”.
Qualche settimana prima, Sporc le aveva proposto di scrivere un’opera a quattro mani ispirata alle loro riflessioni filosofiche sulla vita.
Idea veramente del cazzo, pure banale, aveva pensato lei, che di bozze ne correggeva a pacchi ogni giorno.
“Idea veramente del cazzo, pure banale”, aveva poi risposto all’amico, fuori dai denti.
“Ma perché? Tu sai scrivere, io sono un filosofo. Il libro è praticamente già fatto.”
Seh, vabbè
“E aggiungere stress alla mole di lavoro che già porto abitualmente a casa? Non mi convince”.
“Mi sembra un po’ una scusa, sarò sincero”.
Un attimo di pausa, poi, indispettita, insistette: “Quale sarebbe lo scopo di quest’impresa?”
“Te l’ho detto: noi sputiamo delle gran perle quando siamo insieme. Sarebbe un peccato privare il mondo di tutto ciò”, aveva affermato trionfante l’amico.
Sputiamo delle gran cazzate, lo sguardo interrogativo di Margherita posato al suolo.
“Naturalmente il termine ‘perle‘ può essere liberamente interpretato”, si corresse Sporc con sarcasmo pungente.
Meglio.
“Non penso che per il mondo possa costituire un cambiamento significativo…”, riprese lei, titubante.
Questa volta, il suo amico girò cautamente la testa di novanta gradi, gli occhi quasi fuori dalle orbite fissati sulla freddezza impassibile di Margherita; lo sguardo di Sporc un insopportabile macigno fumoso, che non avrebbe accettato un “No” come risposta.
Maledetto bastardo.
“Ci penso”, la bandiera bianca issata.
Detestava con tutta se stessa quel tipo di espressione, sottolineava sospensione, impazienza. Perciò, ora era intrappolata in un patto inscindibile tra sè e il proprio pusher, al fine di portare a compimento una Rivoluzione letteraria del secondo quarto di secolo.
“Daje”.
Serie: Cocci
- Episodio 1: Cocci
- Episodio 2: Andrea
- Episodio 3: Nido
- Episodio 4: Maneggiare con cura
- Episodio 5: Rivoluzione
Ciao Francesca! Sono arrivato al quinto episodio e devo dire che questa serie mi sta colpendo parecchio. Non tanto per quello che succede, ma per le riflessioni e le domande che emergono attraverso i personaggi. Ho sempre apprezzato le storie che, invece di dare risposte, spingono il lettore a farsi qualche domanda in più. E finora la tua ci sta riuscendo. Complimenti, continuo a leggerti con piacere! 🙂
Grazie infinite, significa moltissimo per me ❤️