Routine 

Ogni giorno che passa Il mio lavoro diventa sempre più difficile. La colpa è della nuova sperimentazione. Quando ho accettato non potevo immaginare a cosa avrebbe portato. Ora ne vedo gli effetti attraverso il vetro di osservazione come fosse una lente su un formicaio. Alcuni miei colleghi trovano quelle scene perfino divertenti. Io penso solo al fatto che verremo giudicati da qualche tribunale e che saremo dichiarati colpevoli di un abominio. Non è facile mantenere un po’ di umanità, di empatia per quelle che tutti intorno a te ti ricordano che sono solo cavie. Mi hanno spiegato che il trucco è di non pensare più a loro come persone e soprattutto di mantenere un distacco professionale non cadendo nell’errore di sapere il loro nome o che vita avessero prima di essere state selezionate. L’unico conforto è che i soggetti non sanno a cosa sono davvero sottoposti e molti di questi traggono godimento dall’esperienza. Io so che è un piacere fasullo indotto da stimolazioni invasive del loro cervello, ma il punto della ricerca è proprio il far sentire bene per dare una dimensione di gioia a situazioni che di solito non la trasmettono. In questo momento 07-897 si avvia tranquillamente nel bagno per la sua routine di pulizia e preparazione per quella che pensa sia una normale giornata di vita e lavoro. Non può certo immaginare che il gesto più semplice come quello di premere il tubetto del dentifricio e porlo sullo spazzolino stia per avere conseguenze inaspettate. E non solo per lui, ma per tutta l’umanità perché l’obiettivo è il controllo. Uno scopo che ha attraversato la storia della ricerca scientifica dal fluoro negli acquedotti ai messaggi subliminali. “Ci siamo” dice un collega richiamando la mia attenzione e sguardo sul momento fatale, quando lo sfregare sui denti equivarrà per il soggetto ad un profondo e vibrante orgasmo. Ancora una volta mi vergogno di me stesso, di quello che vedo e di quello che so, del piano di trasformare la più meccanica routine come la sveglia alle sei o il timbro del cartellino ,in irresistibile piacere. 

Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Sci-Fi

Discussioni

    1. Grazie. Non ho pensato ad una serie, nel caso potrebbe essere un antologica. Secondo me questo tipo di storie sono più dirette in un episodio singolo. Se crei un discorso seriale con personaggi, buoni e cattivi perdono di efficacia.

  1. “Mi hanno spiegato che il trucco è di non pensare più a loro come persone e soprattutto di mantenere un distacco professionale non cadendo nell’errore di sapere il loro nome o che vita avessero prima di essere state selezionate.”
    Questo passaggio mi è piaciuto

  2. L’apice del controllo, una spaventosa realtà, più o meno oggi stiamo a mezza via.
    Consapevolmente disponibili attraverso la rete, inconsapevoli in altri metodi.
    Con questo brano ci consegni qualcosa che ci aiuta a riflettere.