Saara
Serie: L'incubo
- Episodio 1: Festa di compleanno
- Episodio 2: La Viking Sally
- Episodio 3: Akseli
- Episodio 4: Casa
- Episodio 5: L’angelo
- Episodio 6: Jenni
- Episodio 7: L’incontro
- Episodio 8: Il pavimento della scuola
- Episodio 9: Tentata fuga
- Episodio 10: Il serpente
- Episodio 1: Arancione fluorescente
- Episodio 2: Saara
STAGIONE 1
STAGIONE 2
«Faccio un salto al reparto cosmetici. Inviami un sms quando avrai finito, oppure ci rivediamo direttamente fuori», urlò Kirsi mentre si allontanava spingendo il carrello.
Akseli alzò il pollice in segno di approvazione e si avviò dalla parte opposta, verso la zona alimentari.
La prima cosa da prendere, per evitare di dimenticarla, era la tavoletta di cioccolato Fazer per Aila. Il reparto dolci era talmente invitante che Akseli si soffermò per qualche minuto ad ammirare tutte le varietà di cioccolato, caramelle e leccornie varie. Posò una mano sulla pancia e la guardò sconfortato, scuotendo la testa: aveva promesso a se stesso di perdere qualche chilo. Come tornando in sé dopo una visione mistica, si voltò e, con grande fermezza, abbandonò quel luogo di tentazione.
Kirsi, nel frattempo, stava cercando il colore giusto per i suoi capelli. Aveva quasi deciso di coprire tutto con un castano scuro, quando si sentì chiamare da una voce familiare. Si voltò e vide Saara, l’ex moglie di Akseli. Sinceramente felice di vederla dopo tanto tempo, la abbracciò.
«Ciao cara, come stai?»
«Non posso lamentarmi. E tu?»
«Ultimamente è tutto un delirio: mia madre con l’Alzheimer, i ragazzi, il lavoro. Persino i miei capelli sono un disastro, come puoi vedere», rispose Kirsi togliendosi il cappello.
Appresa la notizia della malattia di Aila, Saara cambiò subito espressione: «Non sapevo di tua madre, mi dispiace tanto.»
Poi, sistemandole un ciuffo con le dita, aggiunse: «Comunque, i tuoi capelli non sono affatto un disastro. Anzi, sai che ti dico? Adoro questo colore, mette in risalto il verde dei tuoi occhi».
Bastarono queste parole a farla sentire improvvisamente bella e fiera dei suoi capelli arancioni.
Saara era fatta così: aveva la capacità di guarire il cuore delle persone con la sua gentilezza. Dopo la morte di Onni, aveva attraversato anni bui, chiudendosi in se stessa, ma adesso sembrava tornata quella di una volta.
Akseli, intanto, si ricordò di aver finito lo shampoo e andò a cercarlo. Sul punto di svoltare l’angolo si fermò di colpo: vide da lontano Kirsi e Saara che parlavano.
Inizialmente la tentazione fu quella di fuggire: non aveva voglia di convenevoli con l’ex moglie, ma poi qualcosa lo trattenne. Da quella distanza non riusciva a sentire ciò che dicevano, ma vedeva chiaramente il sorriso di Saara e il suo sguardo dolce, quasi ingenuo. Portava i capelli raccolti in una lunga treccia scura. Lui sorrise, ripensando alle parole di lei che, per qualche ragione, gli tornarono in mente proprio in quel momento: “Avrò sempre i capelli lunghissimi”, diceva, “anche quando sarò vecchia! Morirò con i capelli lunghi”.
A quel punto Kirsi lo vide e anche Saara si voltò nella sua direzione. Ormai non poteva più tirarsi indietro, così andò loro incontro con disinvoltura, fingendo di essersi accorto della loro presenza solo in quel momento. Più si avvicinava, più veniva travolto dal profumo fruttato di Saara.
Kirsi diede un’occhiata all’orologio e si congedò in tutta fretta, dicendo ad Akseli che lo avrebbe aspettato in auto, poi corse via lasciandoli soli. I due sprofondarono nell’imbarazzo, finché Saara ruppe il ghiaccio con l’argomento più ovvio: «Kirsi mi ha detto di tua mamma, mi dispiace tantissimo».
«Sì, è una malattia davvero tremenda.»
Saara notò la tavoletta di cioccolato che lui aveva in mano: «Quello blu è sempre il migliore!»
«Non è per me, l’ho preso per mia mamma. Io sto cercando di perdere qualche chilo», ammise lui sorridendo, «anche se la tentazione è grande, specialmente adesso che si avvicina la Pasqua. Hai visto quante uova di cioccolato?»
«Sì, qualche anno fa non c’era una scelta simile. Però, che voglia mi è venuta! Quasi quasi ne prendo uno.»
«Tu non hai certo bisogno di perdere peso», gli sfuggì.
Lei sorrise imbarazzata, ma anche lusingata dal complimento.
«Adesso devo andare», disse, fingendo di avere fretta.
«Sì, vado anch’io. A presto!»
Si incamminarono in direzioni opposte, poi si voltarono nello stesso momento e Saara lo salutò ancora una volta con un gesto della mano.
Che diavolo è appena successo?, si domandò lui. Era come se una macchina del tempo lo avesse riportato al giorno in cui, sull’autobus, aveva incontrato Saara per la prima volta. Da quel momento, Akseli non riuscì a pensare ad altro.
Salì in macchina, si allacciò la cintura e cercò il numero di lei, sperando di non averlo cancellato. Appena lo trovò, le scrisse: “Spero che tu non abbia cambiato numero. Volevo solo dirti che è stato bello rivederti. Akseli”.
La risposta arrivò quasi subito: “Sì, il numero è sempre lo stesso. È stato bello anche per me, mi piacerebbe chiacchierare più a lungo la prossima volta”.
Lui rispose con l’emoji di un sorriso e di un cuore.
Serie: L'incubo
- Episodio 1: Arancione fluorescente
- Episodio 2: Saara
Ciao Arianna, sembra quasi che qualcosa voglia far tornare tutti indietro nel tempo. Aspetto il prossimo capitolo! ❤️👏👏
Mi piace quest’ incontro tra Akseli e la sua ex, perché lui é un buono e forse c’ é qualche speranza che possa ritrovare l’ amore perduto e un po’ di felicità.
Molto interessante!
Grazie 🙂
Che teneri! Magari c’è ancora una possibilità per Akseli e Saara.
Un episodio leggero e piacevole, brava anche stavolta!
Ciao Melania, grazie ❤️