
sabato 11 gennaio
Serie: Polvere gialla
- Episodio 1: mercoledì 8 gennaio
- Episodio 2: giovedì 9 gennaio
- Episodio 3: venerdì 10 gennaio – parte 1
- Episodio 4: venerdì 10 gennaio – parte 2
- Episodio 5: sabato 11 gennaio
STAGIONE 1
Ivan è venuto a chiamarmi verso le quattro di notte. Mi sono svegliato da un incubo.
«Faccia presto, dottore. Stiamo per somministrare il siero al suo amico. Se tutto va bene, forse abbiamo una possibilità.»
Ero già vestito. Mi sono fiondato davanti alla cella.
Ivan mi ha spiegato che ogni varietà del fiore richiede un siero diverso, ma che la sua produzione è ormai tipizzata e richiede poco tempo. Purtroppo, nella fase avanzata, come quella di Vito, ci sono meno possibilità che funzioni.
«Vito non lo sa, ma sta svolgendo un importante servizio non solo per la sua nazione per l’intero pianeta.»
Uno degli scienziati ha aperto uno sportellino nella barriera, un po’ più in alto della testa. Vito si è subito innervosito e si è scagliato contro il vetro facendolo tremare. Il ragazzo era preparato e non si è fatto intimidire. Ha spruzzato una sostanza rossastra in faccia a Vito che ha subito scosso la testa. Lo scienziato ha subito richiuso lo sportello. Vito si è piegato in due e ha cominciato a tossire spruzzando polline dappertutto. Poi, ha spalancato la bocca, ha urlato come dopo l’incidente, e ha espulso dalla bocca una quantità enorme di polline, tanto che si è formato un piccolo mucchio ai suoi piedi. Alla fine, si è accasciato.
Ho guardato Ivan al mio fianco. Stranamente sembrava sorridere.
«Ivan!» gli ho gridato preoccupato «Che significa?» pensavo al peggio.
«Guarda!» ha indicato davanti.
Ho notato che Vito respirava, anzi russava. Ho sorriso anche io.
«Si riprenderà fra qualche ora.»
Tutti gli scienziati hanno esultato con grida e abbracci. Loro avevano ritrovato la speranza, io un amico.
Sono andato nel vicino ospedale con il gruppo di scienziati e ho aiutato a somministrare il siero. Ho voluto farlo personalmente per Toni e Carmela.
Non abbiamo nemmeno finito il giro delle somministrazioni, che il primo paziente, dopo circa un’ora, ha aperto gli occhi ed è tornato cosciente. Era uno degli ultimi contagiati da parte di Vito. Faceva parte di una delle due famiglie che abitavano una palazzina nei pressi del luogo dell’incidente. Vito aveva raggiunto il luogo e aveva contagiato tutti, prima che lo fermassero: in totale otto persone.
Ho preferito restare in ospedale, ma in contatto con la base. Volevo assistere al risveglio di Carmela e Toni e rassicurarli che Vito stava bene.
Nel pomeriggio, hanno aperto gli occhi. La prima è stata Carmela che, quando ha ricevuto la notizia su suo marito, non stava più in sé dalla gioia.
La sorpresa più grande l’abbiamo avuta al risveglio di Toni. Il ragazzo sembrava agitato e non riuscivamo a capire cosa stesse succedendo. Emetteva dei suoni gutturali, cercava di esprimersi, poi ha chiesto un foglio e ha scritto: “SENTO”. I dottori non sapevano neanche che fosse sordomuto. Ha scritto molte altre frasi sui fogli che gli abbiamo fornito. Non riusciva a parlare perché non l’aveva mai fatto, ma, nelle frasi che ha scritto, ho notato un’intelligenza inaspettata. Ho parlato a lungo con lui, finché non hanno bussato alla porta.
Sono stato felice della sorpresa. Vito, finalmente, era tornato in sé e aveva voluto, a tutti i costi, visitare sua moglie e suo nipote. Le cose andavano bene. Volevo festeggiare. Ho invitato tutti e tre a casa mia, quella sera stessa.
Usciti fuori dall’ospedale, ho trovato il comandante ad aspettarmi. Aveva una faccia piuttosto seria.
«Buonasera dottore.»
«Comandante.»
«Voglio farle una proposta. Abbiamo bisogno di bravi medici e scienziati. Il fiore sembra essersi svegliato da un periodo di inattività» non comprendevo ancora appieno le parole del comandante «Venga a lavorare per il governo. Il mondo sta per cambiare. Presto ci sarà un’invasione di violenza e abbiamo bisogno di lei. Ci pensi su, ma non troppo a lungo» è andato via sul mezzo militare.
Quella sera ci siamo divertiti molto a casa mia. Ero contento che tutto si fosse risolto nel bene. Eppure, un’ombra aleggiava sul mondo, ormai. Ho riaccompagnato Vito, Carmela e Tony a casa. Percorrendo la strada verso la mia abitazione, mi è sembrato che fossero passati anni da mercoledì mattina.
Tornato a casa mia moglie mi ha preso in disparte.
«Devo dirti una cosa.»
L’ho guardata sorridente.
«Sono incinta.»
Non me l’aspettavo e devo confessare che non sapevo come sentirmi. Far nascere un bambino ora richiede una grossa responsabilità. Il mondo non sarà più come prima, almeno fino a quando non sconfiggeremo questo mostro.
Abbiamo parlato a lungo, poi ho acceso la televisione. Trasmettevano delle immagini di violenza provenienti dalla Cina. Ho pensato che fosse un film prima di rendermi conto che agivano come Vito. Ormai erano un esercito. I soldati proteggevano gli sbarramenti e, purtroppo, dovevano usare le armi per arginare i contagiati. Mia moglie si è spaventata mettendosi le mani sulla bocca. Ho pensato alla proposta del comandante. Dovevo accettare e fare il mio dovere. Ora avevo un motivo in più: un figlio che stava arrivando e che aveva diritto a vivere una vita pacifica.
Serie: Polvere gialla
- Episodio 1: mercoledì 8 gennaio
- Episodio 2: giovedì 9 gennaio
- Episodio 3: venerdì 10 gennaio – parte 1
- Episodio 4: venerdì 10 gennaio – parte 2
- Episodio 5: sabato 11 gennaio
Per chi ama il distopico, come me, la tua serie è un invito a nozze. Hai veicolato il virus e la conseguente apocalisse all’orizzonte in modo molto originale, ho divorato la tua serie con avidità. Non mi dispiacerebbe rincontrare il dottore, prima o poi, qui su EO
Avrei potuto scrivere molto altro, ma mi piace lasciare delle strade aperte. Tutto è possibile, anche il ritorno del dottore.
Ciao Domenico, mi sono portata al pari con la serie per poi scoprire da altri commenti che questo è l’ultimo episodio. Confesso di essere rimasta un pochino delusa perché l’idea mi è molto piaciuta e forse avrebbe meritato uno sviluppo e magari un finale meno affrettato. In ogni caso, l’ho letta volentieri, curiosa e con una prova scorrevole. L’ho trovato un buon lavoro.
In effetti il finale è sempre stato il mio punto debole. Cercherò di migliorare. Grazie per aver letto e per il commento. Apprezzo le critiche che possono aiutare a migliorarmi.
La serie finisce così?
Si
Una storia un po` inquietante; neanche troppo assurda, se consideriamo il rischio di altre pandemie, come hanno gia`ipotizzato molti scienziati. Se oltre gli animali, la fonte di contagio potesse annidarsi anche nel regno vegetale, aiuto, non avremmo piu` scampo.
Hai ragione