Sandra

Serie: L'angolo di Sandra

Sara, anni 27, fa l’illustratrice, è sposata con Silvio, di anni 32, lui invece lavora in un campo sportivo, fisico scolpito e sempre abbronzato. Si sono sposati in luglio e a settembre lei era già incinta, a giugno è nata Aurora.
Ecco, quella, doveva essere la mia vita… avevo sentito voci che stavano insieme e del prossimo matrimonio, ma ieri, ieri ho aperto Facebook e mi si sono parate davanti le foto della panciona di Sara e del conseguente risultato di quella pancia, una bambina piena di capelli e piuttosto cicciotta, Aurora appunto.
Sara non è mai stata una grande amica, ma con lei ho passato qualche estate visto che entrambe non andavamo in vacanza; poi ci siamo perse di vista. Ho scoperto qualche anno fa che aveva fatto un corso di disegno e ora faceva l’illustratrice freelance, quello che avrei voluto io, ma per i miei genitori non era un lavoro serio.
Silvio invece mi è sempre piaciuto, per lui ci sono stata male quasi un anno, abitava nel mio paesino ma l’avevo incontrato solo intorno ai 14 anni, lui era un bel ragazzo più grande di me, che sbagliava sempre il mio nome, le poche volte che lo utilizzava. In compenso spesso mi prendeva in giro quando era in gruppo con gli altri perché ero grassa e lui era sempre molto divertito dalla cosa.
Così ho chiuso prepotentemente il monitor del portatile, anche se non era colpa sua, e di iniziare la mia nuova vita da psicologa nel mio nuovo ufficio. Sotterrando le mie inadeguatezze e i miei dubbi. Ed eccomi qui, in uno studio in condivisione con altri soci, tutti gli ambienti sono stati allegramente arredati nei toni del marrone
rancido. Il mio studio è piccino e contrariamente all’immaginario comune, non è pieno di libri e fogli, è anzi piuttosto spoglio, ah io mi chiamo Sandra e ora  sto seduta proprio nel mezzo su una sedia, tra una poltroncina e un divanetto, davanti alla scrivania di legno.
L’orologio ticchetta alla parete, alzo e abbasso lo sguardo: che il mio primo paziente abbia cambiato idea? La porta si muove, sussulta ma non si apre, il vetro disegnato traballa, la signora delle pulizie deve avergli tirato un’altro colpo con la scopa, prima o poi lo romperà. Persa in questo pensiero non do particolarmente peso alla direzione che segue l’ombra dietro il vetro della porta. Attendo ancora un po’, poi mi alzo e raccolgo la borsa per andarmi a prendere un caffè, apro la porta un po’ seccata e di fianco ci trovo Oliviero: i
l mio primo paziente, dall’aspetto decisamente preoccupato.

Serie: L'angolo di Sandra
  • Episodio 1: Sandra
  • Episodio 2: Libri e bugie
  • Episodio 3: Sfumature di rosa 
  • Episodio 4: Kleenex e matite colorate
  • Episodio 5: Pensieri a colori
  • Episodio 6: Tutti i giorni tutti i giorni tutti i giorni
  • Episodio 7: Novità al cinema
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    Commenti

      1. Lisa Lardon Post author

        In effetti ognuno di noi ha bisogno di riscattarsi, magari da un professore, o da un datore di lavoro, a volte da qualche amica.
        Che sia di buon auspicio per tutti allora!
        Un sorriso.

      1. Lisa Lardon Post author

        Grazie Silvia! Ho appena pubblicato la seconda puntata. Spero sia altrettanto piacevole ☺️