Saranno solo brutti sogni?

Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Mariasole Olivetti si trasferisce da Milano a Roccamonte Orsato, un piccolo paesino abruzzese, per problemi famigliari. Roccamonte è il classico paese dove non succede mai nulla all'apparenza, ma in realtà nasconde un segreto. Un giorno viene ritrovato uno scheletro in casa della sua migliore amica

Camminava vicino alla casetta abbandonata di Roccamonte Orsato.

Aveva su per giù l’età di Mariasole, ma tolto questo dettaglio la ragazza, dalla sua posizione, riusciva a distinguere in lui solo l’altezza e la zazzera di capelli corvini che aveva in testa.

Mariasole non sapeva chi fosse e questo la stranì perché, anche se si era trasferita da poco in quel paese dimenticato da Dio, Roccamonte non disponeva di un pool ampio di persone e la situazione peggiorava soprattutto se si considerava un’età inferiore ai vent’anni.

Si avvicinò a lui, non riuscì a fare diversamente, perché quel ragazzo l’attraeva come fa la luce con la falena e quando fu al suo cospetto sentì il suo cuore perdere un battito.

Aveva due smeraldi brillanti al posto degli occhi.

Quegli stessi lei li aveva visti già, incastonati nei volti di due suoi compagni di scuola: Luca e Martina Crismi e proprio come accadeva ogni volta che incrociava lo sguardo del primo, anche davanti a quel misterioso ragazzo avvampò.

Non potette fare a meno di comparare gli occhi dei due; mentre le iridi di Luca le avevano donato un senso di protezione dal primo istante in cui vi si era immersa, quelle del misterioso ragazzo la spingevano verso di lui e contemporaneamente la spaventavano.

In lei nacque quasi istantaneamente un sentimento primitivo nel guardarlo, era lo stesso intrinseco in ognuno di noi, una parte animale che l’evoluzione aveva lasciato latente nell’uomo: l’istinto di sopravvivenza.

Ogni fibra del suo essere le urlava di allontanarsi da qual ragazzo, ma lei mise a tacere tutto questo, poiché la forza che la stava spingendo verso di lui era più forte di ogni altra cosa.

– Ciao – lo salutò – chi sei?

– Ciao anche a te – la sua voce era rauca e mal celava un certo divertimento.

– Non mi hai risposto.

– Sentiamo – lui si sporse verso Mariasole facendo si che il suo respiro quasi le si fermasse in gola e cosa peggiore sorrise alla sua reazione – perché dovrei dirti chi sono, se non so chi sei tu … non è così che ci si presenta.

– Io … scusami – Mariasole sentì il calore crescere sulle sue guancie – è che … beh … lo so non dovevo pormi così, io sono Mariasole.

Il sorriso del misterioso ragazzo si ingrandì talmente tanto, che per un istante sembrò una maschera, era come se si beasse dell’imbarazzo che provava Mariasole.

– E così sei tu Mariasole – si mise a ridere e lei si sentì umiliata, perché la sua sembrava proprio una risata di scherno – ti avevo immaginata diversa.

– In che senso? – Mariasole sentì le lacrime premerle contro i bulbi oculari e solo in quell’istante il misterioso ragazzo si ricompose.

– Scusami davvero … diciamo che ho sentito parlare di te … comunque io sono Marco.

Mariasole aprì gli occhi di scatto.

Il suo cuore le batteva contro il petto, come fa un carcerato che tenta di uscire dalla sua prigione e il pigiama le si era attaccato alla pelle come una ventosa a causa di tutto il sudore che aveva cacciato.

Si accorse di aver arpionato il lenzuolo con entrambe le mani, solo dopo che lo lasciò andare.

Tentò per minuti interi di regolare il suo respiro quasi inutilmente.

Non aveva mai vissuto un sogno così vivido, così reale da sembrarle vero e la cosa peggiore era che riusciva ancora a percepire i suoi sensi in all’erta, in attesa di scappare da quegl’occhi.

Solo dopo che si fu calmata si rese conto di averli già visti in passato e non perché erano la copia carbone di quelli di Martina e Luca, ma perché li aveva già sognati.

Si alzò dal letto e sollevò le tapparelle.

Il cielo del mattino si stava appena iniziando a colorare d’arancione e la brezza mattutina era ancora intrisa del freddo della notte.

Aveva tanti dubbi in testa.

Era davvero tutto frutto della sua immaginazione? Perché aveva sognato due volte gli stessi occhi?

Perché si sentiva così?

Stava impazzendo?

Si passò la mano sul viso stancamente.

Ultimamente tutto nella sua vita era diventato un’incognita e ora ci si erano messi anche i sogni.

La sua mente viaggiò e si fermò inevitabilmente dinnanzi agli altri due possessori di quegl’occhi: Martina e Luca.

Martina era stata la sua prima e unica amica a Roccamonte, ma erano settimane ormai che si era resa conto di non averla conosciuta per niente e poi c’era Luca.

Lui l’aveva aiutata a scoprire il legame tra sua nonna e Bambina Gramschi e non riusciva a capire il perché di questo. Ogni volta che parlava con Luca saliva su una montagna russa e l’unica cosa che riusciva ad ottenere era un’estrema confusione. 

Lui l’attraeva e al contempo le metteva sottosopra il cervello.

Mariasole scosse la testa cercando di scacciare quei pensieri via da lei e poi si mise sotto la doccia.

Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO


Avete messo Mi Piace6 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Eccomi di ritorno, pronta a buttarmi a capofitto nelle avventure di Mariasole. L’inserimento degli elementi “paranormali” creano curiosità, apprezzo che non siano frutto di pure fantasie: sogni lucidi, premonizioni, déjà vu fanno parte delle esperienze di molte persone in carne e ossa.

  2. Due occhi: un indizio? Forse il sogno mostra una figura legata alla scomparsa della ragazza? Aspettiamo con curiosita`, che tutto il mistero ci venga svelato, dalla brava autrice che l’ ha ideato.

  3. iniziare con un sogno, secondo me, è una buona idea. L’hai descritto in maniera molto vivida e apre molte porte, immagino, su quello che verrò dopo.

    1. Grazie mille ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️
      Da questo momento in poi piano piano verrà svelato il mistero di Roccamonte e ho deciso di iniziare da questa scena che avevo scritto in realtà per la prima stagione, ma che ho rimandato alla fine per un fatto di ritmo ❣️❣️❣️❣️

    1. Grazie ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️
      Marco sarà fondamentale nella serie … diciamo che la sua introduzione sarebbe dovuta avvenire già nella prima stagione, poi però per ragioni di ritmo e per non distrarre l’attenzione dalla questione Bambina Gramschi ho optato per spostarlo qui … ❣️

      Grazie ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️