
Scazzamignenne
Serie: E il Frosinone in Serie A
- Episodio 1: Scazzamignenne
- Episodio 2: Tra la via Casilina ed il Far West
- Episodio 3: E il Frosinone in serie A
- Episodio 4: Evado ergo sum
- Episodio 5: L’ora di Nora
- Episodio 6: Querelle de Brecht
- Episodio 7: Epilogo – Memento Mori
STAGIONE 1
“Te giuro zi che stavolta faccio na strage! M’hanno fatto er lavoro ste du mignotte”
“Portoricane, t’ho detto! Ao ma ce senti?”
Nando sta sparecchiando i tavoli. E’ arrivato a fine turno, finalmente, la sala si è svuotata. A parte questo coatto, che blatera ed ingombra ancora il tavolo dondolandosi pericolosamente sulla sedia.
Ormai riconosce a vista qualsiasi tipologia di clientela e questo avanzo di galera appartiene al genoma del truzzo laureatosi all’università della strada, malato della serie Romanzo Criminale: capezza di compro oro al collo, taurino e mal rasato; molestatore seriale; sputacchiera fonetica ad alto volume in caforomanesco.
Esibizionista da tastiera nel caso specifico millantatore di una qualche fregatura con peripatetiche sudamericane ad alto contenuto di materiale macho-pornohub, insomma niente di serio.
Il cameriere si aggiusta ripetutamente il ciuffo sobrio ed ordinato a la Federico Chiesa e simula un savoir faire che segna in realtà il rosso riserva.
Per quanto si voglia sbrigare, belli capelli é costretto a sorbirsi quella gossipippone pecoreccio.
In fondo, fin qui tutto bene per Nando. Si, é vero, manca ancora il ricevimento serale, a cui il capo si é raccomandato, ma come si dice…chi ben comincia…”.
Aggiustandosi la paposcia con tre dita cariche di brillocchi, il bavoso rilancia : “Allora ‘sta bionda tinta, bella soda culo carenato, zinne rifatte m’ha detto che co cinquant’euro in piu’ se poteva fa na cosetta a tre…”
“…ma poi mentre me stava a incappuccià l’organo, io co la coda dell’occhio ho spizzato sto scaldabagno che sortiva dalla porta dietro er letto: te dico un energumeno co na sottana nera che pareva la tovaja der Duce, A Noi! ahah, piu brutta de un mandato de cattura a capodanno zi ah ah”.
“…insomma mentre me facevo na pecorina co la tinta quel cofano de carro funebre m’ha sfilato un cinquantone dal portafojo che avevo lasciato sul comò, che cojone che so stato, stavolta zi, me la so proprio cercata eh”.
Al che Nando che nel poco tempo libero é solito bazzicare l’Arci Gay “Dario Bellezza” di Ceprano, forte dei suoi trascorsi nei Gay Pride locali e portavoce improvvisato del body positive, lgbtq plus, sbotta sulla stessa frequenza del burino: “Senti coso, a parte il fatto che deve abbassare il tono della voce, ma tra poco, visto che si é fatta ‘na certa, dobbiamo apparecchiare per un ricevimento serale, quindi veda di lasciare la sala, altrimenti…”.
Al che il coatto schifato ghigna: “Altrimenti? Aspetta zi che qui c’é uno che cerca rogna, te metto in viva voce almeno te fai du’ risate…”.
Rincarando la dose : “Allora, a mezzo frocio va a chiamà subito er principale, che a te ce penso io mò!”
Nando, nervi tesi e pazienza sgualcita come un tovagliolo, con professional aplomb puntando quelle due fessure semichiuse e perfide sotto la boccia del cinghialone rimpalla: “Mi dispiace ma il Direttore di Sala é ad un convegno sui rose della francia corta in un Agri…”
Taglia corto il villano ed amputandogli la frase sulle labbra appena accennate, dirotta sull’interlocutore telefonico: “Mò corto lo faccio diventà io, zi, che frocetto francese c’è nato già!”; addobbando una risata dolby-surround che dallo smart in viva voce rimbalza nella sala vuota come una pallina da ping pong.
Alticcio e sfatto, l’ultimo dei clienti, con una rabbia che gli irrora la giugulare pulsante su un “boia chi molla” in inchiostro poco simpatico, si desta dal torpore post prandiale e guizza come un cobra su un Nando, ormai fantasma arci antagonista: “Quelli come te devono sta muti e a catena!”.
A questo punto, eccitati da cotale veemenza verbale, si affacciano nella Sala rispettivamente: Jocelyn, la cameriera filippina, e Tony, il cuoco argentino con orecchie grandi come due bisteccone di manzo delle pampas.
Lo scostumato sferza un diretto ai nuovi arrivati “ Ahhhh e mò so arrivati i rinforzi come nei film dei cowboy” e avvicinandosi al phone scandisce: “A zi mò comincia la festa, che già er lavoro me l’hanno fatto quelle du zoccole, mò mica posso passa da cojone nantra volta”.
Errare humano est, perseverare diabolico, riesuma Nando da un maccheronico et incerto latinorum del Liceo.
L’interlocutore butta la, lapidario: “Ah Rodò ma loro ce lo sanno chi sei?”
Nonostante il tre contro uno, il buzzurro continua a dondolarsi sulla sedia imperturbabile e sfaciolato come se niente fosse.
I nostri cominciano a nutrire qualche sospetto sul balordo e temere qualche tiro mancino.
Rivolto alla filippina: “Senti Gio…come te chiami? Gioslen? Mbe’ tu levate dar cazzo che io le filippine non le vojo vede manco quando me spicciano la barca (yacht di lusso) e poi c’ho un nome e na tradizione da preservà e le donne, m’hanno insegnato, che nun se toccano…”.
Nando accusa, per lui questa sarebbe l’ora della cicagna, giusto il tempo di ricaricarsi, un riposino di mezz’ora in auto; il ciuffo gli cade esausto e sfatto sulla fronte come un salice piangente e vaticinando la piega tragica della storia, che già legge sulla cronaca nera del “La Ciociara”. Si nasconde dietro una colonna. E chiama il 112.
Si sono fatte quasi le sedici, non vola una mosca, adesso il silenzio é rotto solo da qualche beep di notifica e dal sottofondo di quel vecchio brano di Jimmy Fontana sul mondo che non si ferma mai un momento etc. etc. proveniente dalla remota cambusa.
to be continued….
Serie: E il Frosinone in Serie A
- Episodio 1: Scazzamignenne
- Episodio 2: Tra la via Casilina ed il Far West
- Episodio 3: E il Frosinone in serie A
- Episodio 4: Evado ergo sum
- Episodio 5: L’ora di Nora
- Episodio 6: Querelle de Brecht
- Episodio 7: Epilogo – Memento Mori
però! Un’inventiva verbale e terminologica che mi ha fatto pensare a certe cose di Gadda. Forse non è il giusto riferimento letterario, non so, ma io sono rimasto un po’ indietro. Comunque, bel ritmo jazz.
Giorni sono oltremodo lusingato, autori come Gadda, Dossi, Sciascia sono dei fari della letteratura del 900, magari…di simile forse mantengo la punteggiatura quando ci prendo. Verissimo un free jazz come colonna sonora sarebbe “la morte sua”. Merci ancor et ancor, ad libitum.
Ho trovato i primi due episodi invertiti, così non ho dovuto attendere a lungo per conoscere l’identità del “coatto”. Non avevo ben compreso l’identità di Tony, lo confesso.
Grazie Micol, credo di aver incasinato la cronologia della serie 🙂
Non credo sia “colpa” tua, c’è un bug che di tanto in tanto torna a far visita alla piattaforma
Spoiler bug. 🙂
Micol sono oltremodo lusingato, autori come Gadda, Dossi, Sciascia sono dei fari della letteratura del 900, magari…di simile forse mantengo la punteggiatura quando ci prendo. Verissimo un free jazz come colonna sonora sarebbe “la morte sua”. Merci ancor et ancor, ad libitum.
Aò nun vedo l’ora de legge er secondo episodio. Daje!
Grazie Matti, me ce dedico dopo l’Immacolata anticoncezionale 🙂