Scherzi

Serie: Il morire dei giorni


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: La nave Colombus è giunta in vista del pianeta. Mancano due ore all'entrata in orbita.

«Per queste due ore potete riposarvi o fare ciò che più vi piace. Vi raccomando solo di essere pronti per quando arriveremo in orbita. Non voglio perdite di tempo. Conto di tornare sulla terra entro la settimana».

Questa novità fu accettata con entusiasmo da tutto l’equipaggio.

Il capitano disse che si ritirava nella sua stanza a riposare. Mike e Lukas avrebbero parlato un po’ e fumato qualche sigaretta. Li si ritirò nei suoi alloggi.

Passò quasi un’ora in cui Thomas fece un sonno leggero sul suo letto. Li, invece, era piuttosto nervosa e non riusciva a riposare, qualcosa dentro di lei le diceva che non sarebbe andato tutto come previsto.

Mike parlava con Lukas.

«Michele, tu lo sai. Non sopporto questa cosa. Li è il mio ideale di donna. Perché non mi considera proprio? Ti ricordi quando le ho recitato quella poesia di Hermann Hesse? Perché ti amo…»

«Sì, me lo ricordo Luke, non serve che la reciti a me», Mike gli sorrise.

«Sì, lo so, è un po’ scontato, d’altri tempi. Ma il mio amore è sincero. Certo non sarò un bell’uomo come il capitano, non sarò ricco come lui, ma nessuno potrà mai amarla come la amo io. E poi sono anche ben dotato, nessuna donna si è mai lamentata. Sai come si dice: la felicità è nelle piccole cose, pisello a parte», entrambi scoppiarono a ridere.

«Vedi, secondo me devi insistere su questo tuo lato, quello comico intendo. In fondo le donne o le fai piangere o le fai ridere. Io, con mia moglie, ho fatto così e il nostro rapporto dura, ormai, da quasi dieci anni. Ci credi che non abbiamo mai avuto un litigio che durasse più di un giorno?»

«Sai, certe volte mi sento un giullare. Sai cosa diceva Robin Williams? Che è la tristezza che fa ridere. Così quando vado a dormire la sera, quando sono solo, mi rendo conto di quanto è triste la mia vita».

«Ma Robin Williams è quell’attore che…»

«Sì, proprio lui».

«Non riesco a vederti così. Penso sia giunto il momento…», Mike aveva un sorriso misterioso stampato in faccia.

«Quale momento?», Mike si piegò, aprì un cassetto e ne trasse fuori una bottiglia di whiskey.

«Puro irlandese, è il momento di brindare!»

«Ma come hai fatto a portarla a bordo?»

«Segreto», Mike riempì due bicchieri e brindarono.

«Penso che sia pienamente azzeccato. Sai che diceva Goethe? “Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto”. Alla tua salute!»

Nel frattempo, Li lasciò la sua camera, passò davanti a quella di Mike e udì i due ridere.

“Bene”, pensò.

Andò più avanti fino a raggiungere la stanza di Thomas. Bussò leggermente. Subito il capitano aprì.

«Ciao, ho pensato che in queste due ore ti facesse piacere un po’ di compagnia», Li era eccitata.

«Certo, lo sai che non resisto al fascino delle donne asiatiche».

Li entrò e in breve furono nudi sul letto a far l’amore. La storia era cominciata già durante l’addestramento, qualche mese prima. Thomas era sposato, ma era anche innamorato di Li, o almeno credeva perché, per lo più, si trattava di veloci rapporti consumati nei posti più disparati, isolati e strani. Certe volte pensavano entrambi che fosse solo sesso. Nessuno sapeva della loro relazione. Alla WSA ci tenevano al decoro e uno scandalo del genere avrebbe messo a rischio la missione e il loro stesso posto di lavoro. Ma finora nessuno li aveva scoperti.

Mentre Li e il capitano facevano sesso, Lukas e Mike bevevano. Anche questo era contrario all’etica di lavoro della base.

Lukas non sembrava riprendere il suo buon umore.

«Che ne diresti se andassi a trovarla nella sua stanza?», Lukas ormai non pensava che a Li ed era quasi disperato.

«Penso che sia la cosa più sbagliata che tu possa fare. Che le dirai se ti apre la porta? “Sei sempre nei miei pensieri” o peggio “Ti desidero, non ce la faccio più, facciamolo adesso sul tavolo”?», Mike rise dell’ingenuità di Lukas e anche lui si fece una risata.

«Hai ragione, forse dovrei mantenere un profilo più basso e professionale, magari senza farle vedere che sono un morto di figa», e rise sonoramente.

«Bravo! Questo è lo spirito giusto».

«Vorrei sapere solo cosa sta facendo, non immagini quanto».

«Se è solo questo ci sarebbe un modo», Lukas non comprendeva e aggrottò le sopracciglia.

«Cosa intendi?»

«Non sai che in ogni stanza c’è un terminale di ASGAI?»

«Tu dici che…»

«Esattamente!»

Mike premette un pulsante vicino al ricevitore acustico di Guy. Subito la sua voce si fece sentire.

«Mike, sei tu? Dimmi pure».

«Ciao ASGAI. Volevamo fare uno scherzo a Li. Riesci a capire dai suoni nella sua stanza cosa sta facendo?»

«Mattacchione Mike. Non ho mai fatto uno scherzo. Vi aiuterò volentieri».

Per circa 30 secondi Guy non si fece sentire. Poi tornò la sua voce.

«Mike!»

«Dimmi ASGAI».

«La signorina Li non risulta presente nella sua stanza».

«Come no?», Lukas era addirittura preoccupato.

«E dove si trova?», Mike era curioso.

«Ho analizzato tutte le altre stanze. L’unico posto dove ho sentito dei rumori è nella stanza del capitano e c’è anche Li»

«Ma guarda un po’, non l’avrei mai detto. E di cosa stanno parlando?»

«È questo il punto, non riesco a capire».

«Che significa che non riesci a capire? Cosa stanno tramando quei due?», Lukas era diventato sospettoso.

«Vi faccio sentire la registrazione», Guy non aveva veramente capito, non essendo stato programmato in tal senso.

Nella stanza di Mike vennero riprodotti, ad alto volume, i gemiti di Thomas e Li. Nell’ascoltarli Lukas sbiancò, posò il bicchiere e andò via verso la sua stanza, furioso.

«Continuo a non capire Mike».

«Non c’è niente da capire ASGAI. Volevamo fare uno scherzo, ma ne siamo rimasti vittime».

Purtroppo ASGAI aveva rovinato tutto, ma Mike pensò che la colpa fosse anche loro. Strano come un momento sereno si fosse trasformato in un’occasione di imbarazzo e di rabbia per Lukas.

Serie: Il morire dei giorni


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Discussioni

  1. “«Hai ragione, forse dovrei mantenere un profilo più basso e professionale, magari senza farle vedere che sono un morto di figa»”
    😂 😂 😂 😂 😂 Bella, mi e’ piaciuta

  2. I personaggi migliori sono quelli umani, con i loro momenti di gloria e di imbarazzo. Non basta una buona trama, il lettore deve amare anche i protagonisti che la tessono e sentirsi emotivamente vicini a loro: questo episodio svolge il compito egregiamente. L’ironia sulla mancanza di ironia della IA è la ciliegina sulla torta 😀