Scorrono i secondi

Allora? Tu cosa faresti nella mia situazione?

Il tuo amico Ben ti ha appena mostrato una granata che ha trovato tra le cose personali, nel baule del nonno. Tu la osservi, poi la prendi in mano: è fredda. Interessante. Un oggetto alieno. E, per un tragico errore, hai appena tolto la sicura.

Siete scesi correndo dallo scuolabus, partito cinque minuti fa, e ti trovi a dieci minuti a piedi da casa. Ci sono campi su entrambi i lati della strada. Non puoi fare altro che gettarla via e scappare, vero?

In realtà, non è che puoi: DEVI farlo. Diavolo, hai estratto la spoletta! Non hai idea di quanto tempo ci vorrà prima che esploda, se esploderà, ma sai che non puoi avere molto tempo. Anche il tuo amico Ben lo sa, lo sa bene: ecco perchè sta già correndo su per la collina, lontano da te.

Corri verso una recinzione, su un lato della strada, e lanci la granata il più lontano possibile. Sei soddisfatto della distanza, abbastanza almeno, anche se sai che dovrai correre più lontano per essere veramente certo di essere al sicuro.

Ti senti sollevato, ma solo per un attimo: poi il panico ritorna. Lo senti nella pancia, nella testa. Hai gli occhi spalancati, la bocca aperta.

È atterrata vicino a un contadino.

I secondi scorrono.

Devi allontanarti! Il più lontano possibile. Lontano dal pericolo.

Ma bisogna avvertire il contadino. Se non lo fai, potrebbe essere un omicidio.

Allora urli. Urli così forte che ti brucia la gola.

Ma lui ti sta voltando le spalle. Non ha sentito.

E i secondi scorrono.

Ci proverai un’ultima volta. Devi farlo. Ma devi anche andartene. Non vuoi essere responsabile di aver ucciso o mutilato qualcuno, ma devi pensare a salvarti… è la natura umana. E non sei ancora a distanza di sicurezza.

Gridi di nuovo, ma lui rimane rigido. Sordo alle tue urla.

All’improvviso, hai un momento di chiarezza, in mezzo al panico: e ti rendi conto.

Non è un contadino.

E’ uno spaventapasseri.

E i secondi scorrono.

Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Giallo

Discussioni