Se non fosse andato a prendere il figlio all’asilo…

La sera prima, la moglie gli concede di andare a divertirsi con gli amici, a patto che il mattino dopo vengano sbrigate tutte le faccende domestiche.

Paolo vince pure cinquanta euro giocando a poker, e dato che il sabato non deve andare a lavoro si ubriaca per la felicità! Arrivato a casa, mentre russa profondamente, la batteria della sveglia sul suo comodino si scarica…

Al mattino, Roberto sta per farsela addosso e non può più trattenersi, così come al suo solito comincia a leccare la faccia di Paolo. Lui si sveglia imprecando, poi indossa una tuta e senza neanche lavarsi esce di casa con il suo Bulldog. Grazie al cielo, con una spallata riesce a non far chiudere la porta dietro di sé. Stava per dimenticare le chiavi. Quando risale a casa le mani gli puzzano ancora di merda. Ha dimenticato l’occorrente!

Michele sta facendo l’amore con sua moglie quando il cerca persone comincia a dare l’allarme. Dopo aver telefonato al Comandante, mentre  si trova in bagno e si scrolla il pisello i suoi pensieri vanno ad Alberto: “Ma quello stronzo, non poteva sentirsi male un altro giorno?” Così poi esce di casa sbattendo la porta.

Stende la biancheria, scende poi giù e Paolo parte con la sua auto sgommando. Arriva al supermercato e si rende conto che ha dimenticato la lista della spesa. Impreca. Pensa di mandare un messaggio alla moglie ma riflette che è meglio di no. Allora comincia a improvvisare comprando di tutto, pure gli assorbenti. Ma il tempo scorre.

Scendendo dalla Fiat Punto di servizio l’agente sbatte la portiera. ” Oggi, il primo che commette un’infrazione lo rovino!” Pensa mentre comincia a battersi la paletta sulla coscia.

L’asilo non è distante, ma Paolo supera ugualmente la curva facendo fischiare le gomme e a quel punto vede quell’arnese di plastica con il bollino rosso al centro che sta a indicargli di fermarsi.

«Patente e libretto di circolazione!» Dice subito senza salutare.

«Buongiorno agente. Certo, li prendo subito» risponde mentre stacca la cintura di sicurezza.

«Andava un po’ troppo veloce, per essere in centro urbano. E dove siamo, a Mugello?» Chiede senza voler sentire la risposta.

Paolo comincia a grattarsi la testa, ma quando l’agente ritorna ha già pronto il discorso supplichevole da fargli.

Michele si avvicina al finestrino dell’autista e, porgendo a Paolo il verbale già compilato nel quale manca solo la firma del trasgressore, notando il seggiolino per bambini chiede:

«Ha con sé il sensore anti abbandono?» Chiede prima che l’autista pronunci una sillaba.

Non avendo ancora acquistato quel maledetto e quasi inutile sensore, e visto che il verbale era già stato fatto, Paolo risponde:

«Intanto, il bambino non è a bordo. Quindi, non è necessario che porti con me il sensore. Inoltre, è stata emessa una proroga. Che fa, non lo sa?» Chiese l’autista per prendersi gioco dell’agente.

«Certo che lo so, ma volevo vedere se lei era preparato. Ora intanto firmi qui, e poi circolare! E mi raccomando, vada piano.»

«Certo agente. Ah, mi dica una cosa, sa per caso quale dispositivo dovrei comprare? Si dice che alcuni non siano a norma,» gli domandò per mettere alla prova le sue conoscenze.

«Senta, devo lavorare e non mi faccia perdere altro tempo, altrimenti…!»

Paolo non può più perdere tempo, alza le mani in segno di resa e a quel punto Michele, dopo aver ripreso in volto un colorito normale, dice:

«Guardi su internet e sicuramente troverà un elenco con tutti i dispositivi a norma. Adesso vada. Buona giornata.»

Dopo aver reinserito la cintura di sicurezza, Paolo mette in moto e riparte. Quando arriva all’asilo la maestra è già di fronte la porta d’ingresso e tiene per mano il piccolo Tommy, e quando suo figlio poi dice:

«Papi, ma dove sei stato? Mi sei mancato!»

Paolo sorride e il suo cuore si riempie di gioia.

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Discussioni

  1. Ciao Ivan,
    eccomi alle prese col tuo primo raconto, molto divertente. Una ordinaria pessima mattinata per entrambi i protagonisti, mano male che Paolo ha la gioia del suo bambino ad attenderlo.
    Un abbraccio e al prossimo episodio

    1. Hai detto bene, per qualcuno sarà proprio andata così… E la gioia che può darti un figlio è una cosa immensamente, anzi, smisuratamente bella!

  2. Ciao Ivan, racconto divertente, leggero, che mi ha fatto sorridere in lungo e largo! Soprattutto il nome del cane…. Roberto! E poi chissà cosa penserà la moglie della spesa fatta dal marito! Perdonami se commento solo adesso, ma di solito io leggo due volte i libriCK, ho un miliardo di cose da leggere qui e da te sono ripassato adesso! Un lab diciamo che descrive i brutti risvegli che rendono ancora peggio le giornate! Bello alla fine, un po’ di dolcezza non guasta mai! Un saluto Ivan, alla prossima!

    1. Grazie “Ciber” Antonino, sia per le mansioni che svolgi per noi, assetati di LibriCK e sia per l’apprezzamento. Sai, il primo finale che avevo pensato era stato: un bel cazziatone da parte della moglie! Ma poi… evviva la gioia che solo un figlio può darti!

  3. Ciao Ivan, All’inizio, come Cristina, anch’io avevo fatto un po’ i confusione con i nomi. Colpa di Roberto 😀
    Quant’è vero, gran parte della giornata si snoda a seconda di come abbiamo messo il piede a terra al mattino!

    1. È stato un tranello voluto, quello di “Roberto”, e a quanto pare è riuscito! Ahahhaha Poi, spero che si sia capito, il messaggio che ho voluto mandare è stato: Se Paolo non fosse andato a prendere il figlio all’asilo, non si sarebbe beccato una multa, ma avrebbe ricevuto un cazziatone dalla moglie e cosa più importante si sarebbe perso quel momento di gioia che solo un figlio può darti… Quindi, che ben venga la multa!

  4. Ho sempre desiderato avere un Bulldog e chiamarlo Roberto! Immagina di sentir russare quel cane quando dorme, vederlo sbavare da quel muso rugoso e poi gridargli: Robertooo! Ahahahahah
    Mi è capitato diverse volte non sentir suonare la sveglia, o perché non l’ho puntata la sera prima, o perché veramente si è scaricata la batteria, o quando mio figlio, per ben 2 volte, l’ha buttata a terra e l’ha riposata senza dirmi niente… La mattina poi e un corri corri e può capitarti di tutto! Sono felice per averti regalato una risata. Ciao Cristina, alla prossima.

  5. Ma tutte a Paolo capitano? ? Giornata impegnativa. All’inizio non capivo bene chi fossero i personaggi, per via della quantità di nomi (Roberto mi ha depistato). Poi tutto si è fatto chiaro.
    Alla prossima.