Si torna a casa

Serie: Il sacrestano


Con tutta la sua forza, fece un ultimo disperato tentativo e riuscì quasi a sollevarsi abbastanza da portare la gamba sinistra all’interno della sauna. Ma le viscide dita del mostro si strinsero attorno alla sua caviglia destra e in un attimo lo trascinarono giù con violenza.

Si ritrovò sott’acqua, ormai rassegnato ad una fine che, si augurava, non fosse troppo dolorosa. Chiuse gli occhi, ma li riaprì subito dopo, quando una mano dall’alto lo afferrò.

All’istante, il mostro mollò la presa. Senza opporre resistenza, Matti si lasciò guidare da quella mano verso la superficie. Quando riemerse, vide la ragazzina dai capelli rossi. Lo aiutò a salire e a sedersi accanto a lei sulla soglia. Lui riusciva a stento a parlare, tossiva per espellere l’acqua che aveva inalato. Sconvolto, la implorò di salvare i suoi amici che erano stati catturati dal mostro.

Lei non sembrava capire la gravità della situazione: continuava a guardarlo con un’espressione serena, abbozzando un sorriso.

«Mi stai ascoltando? Potrebbero essere morti! Tu devi aiutarli.»

Gli mise una mano sulla fronte.

«Non devi aver paura. Andrà tutto bene, fidati di me.»

Avvertì un brivido lungo tutto il corpo e una sensazione di pace mai provata prima.

Quando lei ritirò la mano, lui la guardò con stupore: «Chi sei tu?»

«Davvero non ricordi? Io ti conosco dal giorno della tua nascita, sono sempre stata con te, per tutto il tempo.»

All’improvviso riaffiorarono nella sua mente immagini come flash: una carezza nella culla, l’abbraccio di una bambina sconosciuta, un sorriso tra la folla, un misterioso biglietto di auguri, la sensazione di non essere mai solo.

La sauna iniziò a muoversi in avanti, come una barca. E loro, con le gambe a penzoloni, sedevano l’uno accanto all’altra in silenzio. L’aria era fresca e il cielo pieno di stelle. Matti si appoggiò allo stipite e si addormentò.

La puntura di un insetto lo fece svegliare di colpo: si ritrovò, alle cinque del mattino seguente, sdraiato sulla riva del lago, con il viso sulla sabbia. La prima cosa che vide aprendo gli occhi fu la chiave della sauna, a pochi centimetri da lui. La afferrò scrutandola attentamente, cercando di capire come fosse arrivata lì. Provò ad alzarsi, ma ci volle qualche minuto per riprendere conoscenza: si sentiva come se avesse dormito per dieci anni. Quando finalmente alzò lo sguardo, vide Kari e Tarmo, anche loro simili a foche spiaggiate, proni sulla sabbia. Corse da loro, scuotendoli per svegliarli.

Il primo a rinvenire fu Kari: «Ma quanto abbiamo bevuto ieri sera?»

«Come stai?»

«Sinceramente, sono stato meglio.»

Si toccò il polpaccio e notò una cicatrice: non ricordava di averla. Eppure sembrava una vecchia ferita già rimarginata.

«Ho avuto un incubo. Che strano, sembrava così reale…»

Si svegliò anche Tarmo, e disse solamente: «Andiamo via da qui.»

Parve a tutti un’ottima idea, così raccolsero le loro cose e senza nemmeno pensare alla colazione, si misero in macchina sulla via del ritorno.

Durante il viaggio, nessuno parlò di ciò che era accaduto o delle cose che avevano creduto di vedere. Magari, anni dopo avrebbero riso insieme pensando a quella folle avventura e avrebbero attribuito alla birra la colpa di tutto. Per il momento, però, era meglio rimanere in silenzio e tornare al più presto alla normalità.

Così, poche settimane dopo, in un normalissimo pomeriggio d’estate, Matti sedeva da solo in chiesa, come faceva sempre, per godersi la tranquillità di fine giornata.

Immerso nei suoi pensieri, d’un tratto si sentì osservato.

Si voltò e la vide lì, seduta sul lato destro della navata, con i suoi lunghi capelli rossi e l’abitino bianco che le arrivava alle ginocchia. Osservandola, si rese conto di essersi in qualche modo affezionato a lei (anche se la cosa gli sembrò alquanto bizzarra) e capì che la sua presenza fosse per lui, tutto sommato, rassicurante.

Lei fece un gesto con la mano per salutarlo e lui ricambiò sorridendo.

Poi si alzò, spense le luci e tornò a casa sua.

Serie: Il sacrestano


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Discussioni

  1. “Poi si alzò, spense le luci e tornò a casa sua.”
    Siamo arrivati alla fine. Mi è piaciuto molto il giro di boa finale. Il mostro e l’angelo, mi hanno portato in una dimensione che ha stuzzicato la mia immaginazione.
    La tua storia mi ha conquistato, da subito, per la sua umanità. Il personaggio di Matti mi ha guidato in un mondo fatto di tenerezza e piccoli gesti ricchi di significato. Una storia costruita su un quotidiano che incontri spesso nelle piccole realtà di paese. Hai caratterizzano bene anche gli altri personaggi e le scene in cui si muovevano. Brava👏👏

  2. Davvero un cambio di rotta inaspettato, che tuttavia non stona, anzi, enfatizza la situazione di Matti. Sarà stato vero? Sarà stato uno scherzo dell’alcool? Un’allucinazione collettiva? Un delirio di Matti per la malattia? Non lo so (ed è questo il bello, il lettore “vive” il racconto secondo le proprie sensazioni). Solo tu lo sai, o forse nemmeno tu, solo Matti, di cui tu sei stata l’attenta e delicata cronista!

  3. Bellissima serie, e il finale mi è parso perfetto. Mi è piaciuto come hai mescolato doversi stili, il tema della malattia, la svolta fantasy, la ragazzina…tutto ha funzionato a meraviglia!

  4. Un episodio particolarmente piacevole.
    Il bene che attraverso l’angelo custode (?) vince sul male, del mostro che vive nel lago, é molto confortante. Una lettura distensiva, ne sentivo il bisogno.
    Grazie Arianna. 🙏

  5. La svolta fantasy degli ultimi due episodi mi ha sinceramente spiazzata, ma anche affascinata. Amo tanto le leggende e tu mi hai incuriosita. Andrò sicuramente a fare ricerche in merito a questa entità del lago. Pensavo, sinceramente, che la storia avrebbe riguardato il rapporto fra la malattia e il protagonista, invece tu, con un colpo di scena hai cambiato piacevolmente la rotta di questo bel viaggio nel Paese che ti ospita. Che dire? Due cose. Una seria e una un po’ sciocca. La prima è che questa serie è davvero ben riuscita e che mai un momento mi ha smesso di incuriosirmi. La seconda è che ho passato tutto il tempo della lettura degli ultimi due episodi a chiedermi se i protagonisti fossero o meno vestiti durante la loro terrificante avventura, dato che al momento del fatto si trovavano in sauna. Inutile esprimerti la mia preoccupazione perché non avessero troppo freddo 🙂
    Complimenti ancora Arianna e alla prossima avventura.

  6. Ciao Arianna, non mi aspettavo che la storia finisse in dieci episodi, mi ero affezionata a Matti. Bella e rassicurante la scoperta sulla bambina e questa storia sospesa tra una realtà molto concreta e un mondo misterioso. Grazie per avermi fatto fare un viaggio in Finlandia. Bravissima!