Solo un brutto sogno
“Mamma stringimi forte, perché fanno vedere queste cose al telegiornale. Quando ci colpirà quell’asteroide, distruggerà tutto, anche i mie lego che Babbo Natale mi ha appena regalato.” Le lacrime di Teddy scivolavano sul suo viso, mentre la mamma sorrideva e con il suo vecchio fazzoletto rosa con le margherite, tamponava le guanciotte del suo bambino.
“Mamma non voglio morire. Mi piacerebbe tanto che papà e Jimmy fossero qui con noi. Credi li rivedremo, se entreremo nella luce, come dice Melinda dei fantasmi della televisione?”
La mamma continuando sorridere lo strinse a se come faceva ogni giorno, desiderava che quella manciata di minuti vissuti insieme fosse normale, quotidiana, non definitiva e senza speranza.
Dolcemente prese il figlio per mano e insieme di diressero verso il vecchio divano, vi si accomodò e prese Teddy sulle ginocchia. “Non credi che un bel cartone animato a quest’ora ci stia proprio bene. Guarda il telecomando è vicino ai tuoi piedi, sceglilo tu.” Mentre Teddy annuiva attonito, la mamma trovò il suo orsetto spelacchiato che non aspettava altro che essere abbracciato e lo passò al figlio.
Prese la grande coperta natalizia, che dopo pranzo consigliava il sonno e li coprì entrambi, poi schiacciò un tasto sul vecchio telecomando tutto avvolto nel nastro adesivo e le luci del Natale invasero tutta la casa e il giardino.
Abbracciò il suo cucciolo e cominciò a canticchiare “Oh happy day”, mentre l’accecante luce dell’asteroide si faceva ogni istante più vicina e pulsante.
Un urlo agghiacciante invase la stanza “Mamma che paura, ho sognato che un asteroide stava per cadere sulla terra e noi morivamo, invece siamo qui insieme abbracciati sul divano.”
In quell’istante, Teddy vide una luce che quasi bruciava i suoi occhi, non disse nulla, abbracciò la mamma, che lo baciò ricambiando la sua stretta, le lacrime che riempivano i suoi occhi, si vaporizzavano mentre “Oh happy day” riecheggiava nell’aria.
Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
Mi sono quasi commosso, e in poche righe. Brava.
Ciao Tiziana, piacere di fare la tua conoscenza. E’ proprio vero che non servono molte parole per arrivare dritti al cuore, questo tuo racconto ha sfondato il mio. Mi sono vista nella situazione della tua protagonista, amato la sua grande forza.
Grazie per le parole gentili
Spero di poter ricambiare presto
Ha ragione Antonino. Un racconto che esprime molta tenerezza! Io, poi, amo molto i racconti brevi. Quindi brava!
Alla prossima ?
Grazie mille. Molto gentile
Al prossimo lab
Ciao Tiziana, con grande semplicità mi hai trasmesso tenerezza e tristezza in poche righe, hai ben condensato gli ultimi istanti tra madre e figlio rendendomi partecipe di sentimenti struggenti narrati con incedere quasi fiabesco. Un lab che mi è piaciuto proprio per la sua semplicità e per i contenuti pregni comunque di emozione?! Un saluto, alla prossima!