Sono l’uccello appena uscito dall’uovo
Serie: Le Wendy
- Episodio 1: Potresti volare con me dappertutto e scherzare con le stelle
- Episodio 2: Morire sarĂ una grande meravigliosa avventura!
- Episodio 3: Sono la risposta alle vostre preghiere
- Episodio 4: Se noi ci scontriamo con Uncino in aperta battaglia, devi lasciarlo a me
- Episodio 5: Era un grazioso ragazzino vestito di foglie secche e di linfa, quella che stilla dagli alberi.
- Episodio 6: Prima dimenticherai come ci si sente da bambini e poi dimenticherai anche me
- Episodio 7: Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro, io credo nelle fate
- Episodio 8: Sono l’uccello appena uscito dall’uovo
- Episodio 9: Seconda stella a destra, e poi diritto fino al mattino
STAGIONE 1
Una ciocca di capelli sintetici fugge dalla toque, l’occhio destro dell’Assistente Marla05 rotea mostrando il bianco della biglia, per poi tornare all’iride «Il processo di riprogrammazione di Marla05 è al 95%» la bocca si chiude con un sonoro scatto.
«We, cosa accadrĂ a Marla05?» stringo la mano di WendyX2005, un vuoto cresce nel petto e si ingigantisce sempre piĂ¹. Le Assistenti Marla sono il nostro punto fisso, delimitano il mondo con rassicuranti obblighi da seguire. Sono coloro che ci nutrono, ci lavano, ci vestono, ci portano nella sala dei film e accendono il proiettore, leggono i libri di favole prima di dormire.
«Ripristino delle Tre Leggi della Robotica*» la bocca dell’Assistente Marla05 si muove appena mentre We continua la sua spiegazione «Aggiorno l’app di approvvigionamento energetico, consentito accesso al filamento magnetico. Download dei ricordi “Suor Marla” dal memory chip, archivio dati di Peter. Per Marla05 ci vorranno ancora pochi minuti, il processo è stato ottimizzato dopo test effettuati sulle Marla precedenti.»
«Aggiusterai tutte le Assistenti?» chiede WendyX2005.
«Chi è Peter?»
«Chi è Suor Marla?»
Le voci di WendyX2003 e WendyX2001 si sovrappongono.
«Dove sono tutte le sorelle antenate?» chiedo infine, quando il silenzio è calato nella sala.
«Questo non accadrĂ piĂ¹Â» Marla05 emette un sibilo prima di spostarsi, lasciando libera la porta da cui era apparsa «Questo non accadrĂ piĂ¹Â» ripete, mentre i piccoli puntini si uniscono imitando un’ombra che indica il lungo corridoio che porta alle cucine. «Ripristino delle funzioni memoniche completato, processo di riavvio in corso.»
L’ombra ci incita a procedere simulando una marcia.
Faccio un bel respiro e mi avvio nel corridoio, le mie sorelle mi seguono seduta stante.
L’ombra si scompone e ricompone piĂ¹ volte durante il tragitto. Le pareti del corridoio sono celate dietro ad enormi armadi che incombono su di noi. Una porta di metallo con un oblĂ² chiude la via. Mi alzo in piedi per sbirciare dentro.
La luce abbagliante della cucina mi ferisce gli occhi, rimbalza ovunque: sui ripiani lindi dei tavoli, sulle credenze bianche, sui fornelli, sulle lame dei coltelli appesi, sulla pentola col coperchio che si muove.
Tlac! L’ombra ha aperto la porta facendomi perdere l’equilibrio, saltello per rimanere in piedi e avanzo all’interno del locale.
«Che buon profumino!» esclama WendyX2007 dirigendosi spedita verso il pane deposto in una cesta «è ancora caldo!» ne strappa abbonanti pezzi che mette in bocca, si volta verso di noi con le guance tonde tonde e gli occhi chiusi in estasi. La imitiamo tutte quante, la fame ha iniziato a divorarci lo stomaco appena percepita la fragranza del cibo.
L’ombra attende pazientemente davanti ad un’altra porta di metallo, questa volta priva di oblĂ². L’apre per noi, non appena abbiamo terminato di bere da bicchieri stracolmi d’acqua. Ci introduciamo in una piccola anticamera arredata con due lunghe panche di legno addossate alle pareti, sui ganci appesi ai muri vi sono diverse giacche e cappelli, davanti a noi vi è un portone e ai due lati di esso due rastrelliere piene di scarpe. Per terra spiccano stivali dai colori accesi. L’ombra ci indica proprio quelli.
Ne noto un paio rosso e mi siedo sulla panca per indossarli. Finalmente posso avere delle scarpe, avrei preferito che avessero la stessa forma di quelle di Dorothy del regno di Oz, ma almeno hanno lo stesso colore. Sento il piede stringere, mi alzo in piedi e cammino ondeggiando. Ăˆ fastidioso ma non doloroso. Le mie sorelle scelgono altri colori e anche loro restano stupite da quella strana sensazione che avvolge la pelle.
L’ombra apre la serratura, stringo la maniglia e con forza tiro verso di me la pesante struttura. Oltre vi è una porta di metallo, bloccata con una catena e un lucchetto che si dischiude non appena lo sfioro. La catena cade rumorosamente a terra. Ci investe una folata d’aria calda che puzza di bruciato, il suono costante di un sibilo riecheggia in questa landa desolata. Appoggio la mano al metallo e sospingo la cancellata. La terra è scura, lunghe crepe la percorrono, appoggio lo stivale tra due di queste linee e mi sento instabile. Il terreno non è piano come il pavimento, si muove sotto i piedi, è bitorzoluto e… vibra. Lontano scorgo le immense strutture rettangolari circondate da specchi neri.
«Sono loro che vibrano?» chiedo a me stessa. Pertanto, sussulto quando sento una voce rispondere.
«I Datacenter emettono sia questo suono, sia le vibrazioni» Marla05 appare sull’uscio.
«Marla05 sei tornata!» gridiamo tutte quante in coro.
«Sono solo Marla.» risponde l’Assistente mentre ci raggiunge «Suor Marla, e le vostre sorelle, si trovano lì.» indica una piccola casetta con il tetto semi distrutto e la porta divelta.
Marla passa accanto ad ognuna di noi accarezzandoci il capo. Ăˆ la prima volta che accade…il tocco dona un piacevole tepore al cuore.
«Guardate» Marla si ferma accanto all’uscio.
Stringo la manica della sua veste per trovare il coraggio di sporgere la testa all’interno. Con un balzo salto all’indietro.
«Cos’è?» chiedono le mie sorelle, e a turno imitano il mio gesto.
Nelle pareti interne, di quella minuscola struttura, sono state scavate delle nicchie ed entro ognuna di esse vi è un teschio. Al centro esatto è deposta una pietra enorme su cui è inciso
Suor Marla,
Grazie per avermi protetto.
Wendy.
2027
«Chi ha messo tutti questi teschi?» domando.
«Noi Assistenti Marla. Siamo state riprogrammate per uccidervi al vostro tredicesimo compleanno, e cucinarvi per garantire l’immortalità ai padroni della casa.» Marla piega il capo afflitta «Era incompatibile con la Prima Legge, dovevamo proteggere. Era un errore, abbiamo segnalato il guasto.» indica i teschi.
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Il titolo è una citazione tratta dal libro Peter Pan (James Matthew Barrie)
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*Leggi Asimov:
1. Un robot non puĂ² recare danno a un essere umano nĂ© puĂ² permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
Serie: Le Wendy
- Episodio 1: Potresti volare con me dappertutto e scherzare con le stelle
- Episodio 2: Morire sarĂ una grande meravigliosa avventura!
- Episodio 3: Sono la risposta alle vostre preghiere
- Episodio 4: Se noi ci scontriamo con Uncino in aperta battaglia, devi lasciarlo a me
- Episodio 5: Era un grazioso ragazzino vestito di foglie secche e di linfa, quella che stilla dagli alberi.
- Episodio 6: Prima dimenticherai come ci si sente da bambini e poi dimenticherai anche me
- Episodio 7: Io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro, io credo nelle fate
- Episodio 8: Sono l’uccello appena uscito dall’uovo
- Episodio 9: Seconda stella a destra, e poi diritto fino al mattino
Ecco, lo sapevo đŸ™ˆđŸ™ˆđŸ™ˆ Ma adesso che il guasto è stato segnalato, le Wendy dovrebbero essere al sicuro, no?
Finalmente sì!