Spia per Amore

Serie: Dolci equivoci


Quando Mi disse a Max “Andiamo da Zara” lui aveva accettato con entusiasmo, pensava di accompagnare la sua dolce metà nel grande negozio di abbigliamento in centro. 

Max non immaginava nemmeno lontanamente che sarebbe iniziato di lì a poco un turbinio di tovagliati,  appuntamenti e manco a dirlo… equivoci.

NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Mi aveva detto sì a Max e fervono i preparativi per il grande giorno.

Zara, lady tanto chic quanto snob, sarebbe diventata la loro consulente per il giorno più bello.  

E’ vero: Mi sull’onda dell’entusiasmo aveva dato a Max carta bianca per l’organizzazione del loro matrimonio, poi visto che lui, sapete com’ è, continuava a perdere il filo… Hanno assunto una wedding planner.

In effetti quella volta Max non poteva saperlo, ma, dopo aver conosciuta la quotata professionista, avrebbe decisamente preferito andare nel negozio di vestiti.

Quello che invece avrebbe potuto forse capire era che, quando si parlava di “Groom”, si stava parlando di lui, in quanto sposo e non di una famosa catena di gelaterie…

E a proposito di gelato, quando la wedding planner consigliava creme nutrienti Max non riusciva a non pensare a delle delizie al cucchiaio… Anche perché ormai era quasi ora di pranzo e… stava per svenire dalla fame.

La realtà è che l’organizzatrice di eventi stava consigliando ai piccioncini dei cosmetici, per restare giovani e freschi, in vista della maratona di scadenze per organizzare il grande giorno.

Zara incuteva in Max soggezione e un po’ di timore. Quando ancora lui non aveva capito di averla assunta, lei aveva già pensato ad un timbro con le loro iniziali.

Quando Zara parlava Mi prendeva appunti, Max manco a dirlo, partiva per la tangente.

Chiesto il colore per la festa Mi scelse il giallo e Max iniziò a pensare alle avventure della signora Fletcher, la baciò sulla fronte, e chiuse con un laconico: “Fai tu”.

Quella sera tornati a casa, Mi continuava a riflettere su quanto chiesto dalla wedding planner chiedendo a Max pareri, ma lui era esausto, non ne poteva più. 

Litigarono.

Max si rese però conto dopo poco, che si era perso tutto il pomeriggio, che non era stato d’aiuto al suo Amore e non voleva che lei fosse triste.

Per questo, con la scusa di fare benzina, uscì di casa.

“Si è accesa la spia della riserva” bisbigliò a Mi e scappò di corsa. 

Compiaciuto di non aver destato sospetti iniziò di nuovo a fantasticare: si vedeva protagonista di un’avventura “La spia per Amore doveva entrare in azione”. Si disse.

Tornò nello studio della professionista per recuperare qualche informazione. 

Lo studio però era già chiuso.

Pensò a cosa avrebbe fatto una vera spia e si arrampicò dal terrazzino sperando di non essere visto: avrebbe recuperato qualche notizia a qualunque costo, per fare pace con Mi.

La finestra era un po’ aperta, riuscí ad entrare senza troppa fatica, trovò il loro file, scattò qualche foto rapidamente e, prima di andare via, trovò anche il timbro con le loro iniziali. Lo provò su un foglio su cui scrisse per Mic parole dolcissime che gli costarono una notte insonne.

Lei senza nemmeno leggere la lettera che trovò sul cuscino, appena visto il timbro gli gettò le braccia al collo.

Max per Amore si rese conto di aver fatto un’imprudenza, ma per la gioia di Mi ne era valsa la pena.

Serie: Dolci equivoci


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Discussioni

  1. Spero che Zara non si accorga di nulla! Prosegue l’epopea dei futuri sposini sono curiosissima di leggere l’episodio dove finalmente convoleranno a nozze. Mi chiedo cos’altro riuscirà a combinare Max 😀