
Sulla soglia della porta
Arrivata sulla soglia, socchiuse gli occhi tirando un lungo sospiro; lasciò andare l’aria per liberarsi da tutto ciò che le affollava la mente. Neanche il tempo di poggiare la mano sulla maniglia che la porta si aprì.
-Ti aspettavo- Disse Luca con voce rassicurante e calma.
-Come sapevi che sarei venuta?-
-Certe cose si sentono ed io ho avuto molto tempo per imparare cosa significa ”sentire”, ho immaginato molte volte questo momento ed ora finalmente sei qui-.
Lei rimase immobile, in silenzio mentre un vortice di emozioni contraddittorie le tempestavano l’anima.
-Cristina, perdonami ho avuto paura, sono solo un vigliacco. Ma adesso ho capito!-
Ancora pietrificata davanti a quella porta aperta, ascoltava guardando quei meravigliosi occhi scuri che si stavano riempiendo di lacrime. Avrebbe voluto gettargli le braccia al collo dicendogli che non le importava del passato ma non era così.
La voce di Luca non era più pacata, adesso era agitata e tremante.
-Io, io ti amo- Esclamò Luca.
Da molto tempo Cristina aspettava di sentirgli pronunciare quelle parole ma adesso non sapeva proprio come gestirle. Il suo cuore era felice ma la sua testa… Finalmente riacquistò l’uso della parola e mentre il suo cuore avrebbe voluto solo stringerlo forte a sé, la sua voce uscì prepotente.
-Tu nemmeno immagini quello che mi hai fatto passare, tu non puoi renderti conto di come sono stata io… mentre tu pensavi solo alla tua vita. Sì sei stato un codardo, un maledetto vigliacco ma è stato proprio il tuo comportamento ad insegnarmi ad amare davvero senza aspettarmi nulla in cambio. I tuoi innumerevoli modi di ferirmi mi hanno fatto comprendere che si può perdonare solo se si ama veramente-.
Poi si girò e se ne andò velocemente. Non lo strinse a sé, né gli disse quelle due scontate parole che il suo cuore urlava a gran voce. Salì in fretta sull’auto, lasciò cadere la testa sul volante e scoppiò in un irrefrenabile pianto singhiozzante. I suoi sentimenti, le sue emozioni la stavano risucchiando come se fosse caduta in una pozza di sabbie mobili. Adesso era lei che aveva paura.
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