I cavalieri e la neve
«Ho lasciato la mia bella per questa terra, ma non me ne pento, io qua rimango… meglio: resto». «Che fai, Leone?». «Cerco di comporre una…
«Ho lasciato la mia bella per questa terra, ma non me ne pento, io qua rimango… meglio: resto». «Che fai, Leone?». «Cerco di comporre una…
Risalirono velocemente le scale. Ivan si aspettava una resistenza maggiore dopo aver ucciso l’ogre, ma arrivò solo qualche goblin che decapitò senza problemi. Giunti nei…
Nessuno, in circa cento anni, aveva avuto il coraggio di salire verso il castello di Verdorin. Non perché fosse difficile la scalata. In realtà c’erano…
Federigo rise. Spronò il rettile a correre, intanto preparava il fucile atomico. Di fronte a lui, a cinquanta cubiti di distanza, c’era Enrigo. Quanto lo…
C’era nebbia e nebbia. Adelchi respirava il fumo dei cannoni e degli archibugi, poi spronava il cavallo a correre. Voleva controllare lo stato delle sue…
Una brusca frenata, buio, urla, rumore, strepiti, pianti di bambini spaventati, Arthur si svegliò di soprassalto. Era a terra sdraiato sul fondo della carrozza della…
Una stanza enorme, soffitti altissimi sopra di lui, talmente alti che quasi sembrava di veder le stelle a tratti balenare. Arazzi di seta alle pareti,…
Fidatevi di me io sono Morgana! La vostra metropolitana! Viaggiate sicuri con me verso il vostro futuro! Ginevra fu destata da questo jingle, lo conosceva…
Dal fondo dell’immensa sala il mago, nascondendosi tra gli innumerevoli arazzi guardava. Anzi forse è meglio dire studiava attentamente il giovane cavaliere, senza macchia e…
Altero e maestoso si stagliava davanti a lui il portone. La scalata era finita, tutto dietro di lui si era dissolto. Non c’era più strada,…
«Che giornata, sono distrutta», pensò Ginevra, mentre prendeva posto in fondo alla metro. «Non ne è andata giusta una. Oggi, sono talmente stanca che rischio…
1. L’uomo che si faceva chiamare Mordred mi stava minacciando puntandomi contro la sua spada. Scariche di energia elettrica scorrevano lungo la lama fatta di…
«Che giornata, sono distrutto» pensò Arthur, mentre prendeva posto in fondo alla metro. «Non ne è andata giusta una oggi, sono talmente stanco che rischio…
1. Improvvisamente, così come era venuto, il segnale d’allarme scomparve. Tirai un sospiro di sollievo ed il mio sguardo calò verso il pavimento. Jess era…
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