Il tempo della comprensione:
Ep. 2 della Serie: In un altro mondo
Mi immergo in un flusso di pensieri che non controllo e la realtà, invece di mostrarsi, si frammenta. Non la vedo, la percepisco come un…
Mi immergo in un flusso di pensieri che non controllo e la realtà, invece di mostrarsi, si frammenta. Non la vedo, la percepisco come un…
Appena metto piede fuori ho la sensazione che la città non sia reale. Non la vedo, la percepisco come un insieme di vibrazioni caotiche, un…
Lo hai capito nel momento esatto in cui hai visto ora rifletti. Respira. Mantieni la calma. L’istinto ti spinge a reagire, a rovesciare il tavolo,…
Arrivare a quell’incrocio era stato come attraversare lo Stargate — nel film Stargate, appunto — ma senza l’enorme cerchio liquido. La sensazione di freddo che…
Non so se tutto quello che stiamo vivendo ha un senso. Forse no. Forse siamo noi che cerchiamo un significato perché ci fa paura l’idea…
Quel buco tra le siepi di alloro! Imboccarlo ed entrarci era un pò come arrivare a quella parte intima delle donne che sin da ragazzino…
Il cancello del monastero con le sue colonne era ormai alle mie spalle, la strada davanti. La schiena si era sciolta e le gambe, passo…
La stanza era fredda. Non per la temperatura. Sembrava una vecchia stanza di qualche suora, pensai. Pareti basse, colonne di mattoni che salivano fino ai…
Ero arrivato al cancello precisamente dopo mezz’ora dalla chiamata alla suora. Oh, il tempo di arrivo gliel’ho detto a caso. Fortuna da pellegrino ateo che…
Non ricordava di aver camminato fino a lì. Eppure c’era. Il corridoio si stendeva davanti a lei come un limbo: lungo, innaturale. Somigliava a quelli…
Non credo sia davvero come appare. O meglio, lo è, ma solo in parte. Dietro quel modo di fare disinvolto, sicuro, apertamente seduttivo, scorgo qualcosa…
«Ciao, giusto un saluto. Scusa se ti disturbo. È solo che, a volte, nella vita accadono cose che non ci sappiamo spiegare.» Scrisse quel messaggio…
Si svegliò in fiamme. Eppure non urlò. Le lingue aranciate danzavano in vortici attorno a braccia e gambe, persino tra le dita dei piedi, ma senza dolore. Un rogo assoluto. Silenzioso, però. E inoffensivo. Restò immobile, gli occhi inchiodati al soffitto. Il lenzuolo intatto. Sapeva ancora di bucato. La sveglia sul comodino esibiva le sue cifre elettroniche con la solita, snervante precisione. S’alzò e stirò le spalle. Notò una certa rigidità – l’età, pensò. Poi si diresse in bagno. La doccia fu la prima vera prova. Si spogliò meticolosamente, come tutte le mattine. Posò gli abiti sulla sedia, piegandoli uno a uno.…
Alla fine s’è dovuto aspettare aprile. Certo, avrei potuto portarti fuori prima – d’altra parte è quasi un anno che non esci al sole –…
Prima di tornare in paese, accompagnata da Julius, Olga ci raccomandò di controllare che a Claudio non salisse la febbre: «Sentirete la sua fronte calda,…
Si trovò a camminare in quella che pareva essere nebbia. Si, era nebbia con ogni probabilità. Ciò che lo lasciava interdetto era che, mentre la…
Il numero 9 attraversò pigramente il viale che dalla stazione portava ai complessi residenziali eretti ai margini della città. Le interminabili mura screpolate delimitavano i…
La Memoria – E tu, musica, parla più forte. Non ti sento. – Non udivo nota da quel violino, io musicista della notte. Mi rinchiusi in…
Guardo questo tavolo su cui sto cucinando, il tagliere in legno sul quale vi è posato un pomodoro diviso a metà ed accanto un bianco…
“Atticus, oggi non posso accompagnarti a casa” Imogen esordì nel loro rituale incontro mattutino così. “Come mai? Hai da fare?” rispose l’amico, intento a spegnere…
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