Raptor il rapinatore
Uscì dal bar pieno di ragazze, si infilò nel vicolo. Puzzava di carne avariata, schiacciò un ratto troppo lento a scappare. Si appostò all’angolo, attese…
Uscì dal bar pieno di ragazze, si infilò nel vicolo. Puzzava di carne avariata, schiacciò un ratto troppo lento a scappare. Si appostò all’angolo, attese…
Il cielo sembrava di piombo. Adriano era nato quando c’era il pericolo che l’Unione Sovietica attaccasse l’Occidente con il botto atomico, e sorvolando che pure…
«Voglio vendetta». Il signor Vitale stringeva pugni e denti, davanti a lui gli uomini di Dharma lo guardavano. «Devono pagarla». Adriano si scambiò uno sguardo…
Allungarono le mazzette, i funzionari le presero. Era come se si fosse a un party natalizio: c’era felicità nell’aria e i funzionari andarono via ripromettendosi…
Camminava per strada, guardava le ragazze che passeggiavano e cercava di indovinare cosa indossassero sotto i vestiti. Anche le modelle delle riviste e dei cartelloni…
Prima le avevano portate via dall’albergo che serviva pure da set di film pornografici, casinò, deposito di soldi e tanto altro ancora, poi le avevano…
«Dobbiamo divertirci». C’era gioia, nell’aria. Tutti annuirono, Adriano stava guardando un video porno sullo smartphone. Grugnì e quando vide arrivare Ferrari e Porsche si mise…
Fumava una sigaretta dopo l’altra. Era un brutto vizio, lo sapeva, ma non ci sapeva rinunciare. Rimaneva immobile davanti alla gioielleria e aspettava che passasse…
La rabbia era palpabile. Il covo nei sotterranei dell’albergo era come un labirinto popolato da serpenti. Adriano era pronto all’azione. Quel giorno sarebbe scorso molto…
«Sono innocente». Lo sbirro gli rideva in faccia. «Sono innocente» continuò. Gli mostrò davanti una smorfia. «Dite tutti così». Adriano lo guardò con odio, ma…
«Quanto odio il buio». Adriano sputò sul pavimento del molo. «Sì, ma dobbiamo fare queste cose adesso. Alla luce del sole gli sbirri ci arresterebbero».…
“Matt? Prego entra.” Lo psicologo fece capolino sulla porta per far entrare il ragazzo seduto nella sala d’attesa. Si accomodarono, uno di fronte l’altro, su…
Era una città medioevale come tante in Italia. Il Corso principale, buio e stretto, era illuminato da qualche vecchio lampione. Erano le vetrine dei negozi…
I passi echeggiavano pesanti mentre il carceriere scendeva le scale zuppe per via della pioggia che penetrava nella pietra. Faceva appositamente sferragliare il grande anello…
Oggi «Ehi, hai visto?». «Sì, accidenti. Magari ne passassero di più di queste tipe». «Certo, è vero». I detenuti fissavano la bella donna bionda appena…
“Io sono Rizoma”. “Il dodicesimo giorno di quaresima, nell’ ospedale del campo, col mio urlo svegliai la guardia medica”. “Qualcuno aveva deciso, che sarei stato…
«Gentili signori, siamo qui oggi per parlare di alcuni spiacevoli episodi avvenuti nel nostro paese negli ultimi tempi. «Iniziamo dall’episodio più recente. «Tre giorni fa…
03:33 Mi sveglio gettando prima un occhio al soffitto, poi alle tende -le uniche mantenute-, che stanno di lato alle mie spalle. Mi è sembrato…
Eravamo a casa di Will. Aveva acceso il caminetto e l’odore di resina si mischiava a quello del mio sudore. Ettore continuava a fissarmi, era…
L’azzurrognolo delle sue iridi smorte erano specchi opachi, sui quali si riverberava tristemente il neon dell’ufficio. Non un movimento inutile dei suoi nervi, impaludati in…
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