IL FIGLIO DEL MEZZADRO
Ep. 6 della Serie: MAGGESE
Edda scagliò un urlo stridulo, le dita serrate alla tovaglia nel tentativo di resistere agli strattoni di nostro padre che la trascinava verso le scale,…
Edda scagliò un urlo stridulo, le dita serrate alla tovaglia nel tentativo di resistere agli strattoni di nostro padre che la trascinava verso le scale,…
Molti bambini, da queste parti sono cresciuti con l’idea che, ingoiando i semi dell’anguria, una pianta gli sarebbe cresciuta nello stomaco. Alan non ascoltava. Da…
Edda soffocò un grido nel tentativo di svincolarsi dalla presa di mio padre che nel frattempo le era piombato addosso, tappandole la bocca. «Ora basta…
«Apri!» sussurrò Edda indispettita, dal corridoio. La tirai dentro e richiusi subito la porta. «Mamma e papà stanno male…» «Cosa?!» «Quando sei uscito sono venuta…
Quello stesso pomeriggio, il Robuschi ci condusse alla quercia secolare. Ricordavo ancora i brividi provocati dalla visione del mostruoso groviglio di rami: i pomeriggi estivi…
Quel nome. La parola incisa sulla pianta del Pozzati. Non poteva essere solo una coincidenza. Credo però sia fondamentale che io cominci dall’inizio. Devo tornare…
C’è uno spirito sul tetto della casa di fronte, lo posso vedere guardando dalla finestra. Ogni giorno quando mi affaccio, lo trovo lì. A volte…
Non so quanto tempo sia passato da quando ho incontrato la Fila. Ricordo che quel mattino mi ero svegliato e davanti a me, in lontananza,…
Anche i miei sforzi per intercettare le vecchie amicizie si risolsero con lo stesso squallido esito: i più controllati si defilarono silenziosamente, come aveva fatto…
Sin da ragazzo non sono mai andato troppo a genio agli animali. Era una di quelle antipatie che si potrebbero definire “a pelle”. Istintive. Cosa…
L’uomo scoperchiò il quadro degli interruttori generali: tutte le leve erano alzate. Doveva aver scordato di abbassarle la volta prima. Rimase comunque in penombra, incerto…
Ho un segreto. Ecco come iniziava il privatissimo diario del ragionier Ceranesi. E chissà come sarebbe proseguito, se solo l’uomo non si fosse arreso subito…
Iris mandò uno sternuto, poi subito un altro, e il profilarsi di un terzo le modellò sul visino una buffa smorfia di sospensione. L’aria della…
A quella domanda, il tagiko s’incupì. «Dunque è per questo che è venuto: per chiedermi che cosa è successo al dottor Kemal. Come fa a…
«Sa una cosa? Lei ha proprio l’aria dello sbirro» gli confessò il tagiko in un russo inappuntabile, poco prima di introdurlo nel suo laboratorio di…
Quel giorno la vicina mi portò un paio di pedalini da neonata. Erano rosa, con glitter sulle punte e fiori di paillettes cuciti su entrambi…
Lunedì «Mo cosa pensi che è quella roba là?» “Sia. Stupida puttana…” la corresse mentalmente la signora Lori senza perdere il suo sorriso accattivante, tutto…
C’era una volta una donna molto malata: nostra madre. La malattia si era impossessata di lei poco alla volta, precipitandola lentamente nella più agghiacciante delle…
“…fssshh… bzzz… è proprio ciò che voglio dire: abbiamo talmente saturato l’etere di nostre immagini da… bzzz… ndannarci a una lenta perdita di corporeità: stiamo…
Nell’inverno seguente, Leonora mi guidò attraverso i nudi locali che si dipanavano oltre ai cristalli del Santa Rosa. Gli uomini preferiscono abbandonarci qui, come scope…
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