Tempo zero

Ogni storia ha un inizio e una fine, tutti lo sanno e alcuni assistono all’inizio, molti alla fine anche se poi di questa cosa nessuno se ne rende conto perché tutti muoiono. Non è una gran cosa la fine del mondo, ma può succedere da un momento all’altro e succederà.

Parliamo dell’inizio. Noi cristiani abbiamo la nascita di Cristo, l’anno zero. I musulmani la fuga di Maometto presso Medina, l’egira. I romani avevano l’ab Urbe condita, secoli prima del nostro anno zero. Molto bene, tenuto conto di questo fatto, mettiamo il caso che tutto si annulli, non ci sia più l’inizio del tempo né la fine. Nelle faccende di fisica, la realtà ha tre dimensioni, siamo tutti tridimensionali, e la quarta dimensione è il tempo. Se ci fai caso, una persona in questo dato momento è in un certo stato, il momento dopo sarà in un altro stato. Più vecchio, con pensieri diversi, anche più grasso o più magro, chi lo sa. Il tempo ci permette di evolvere, di cambiare, questa è la quarta dimensione. Ma poi cosa succede? Succede che se tutto cambia la gente muore, altra gente nasce, gli alberi perdono le foglie o gli crescono i fiori, specie animali e vegetali si estinguono, c’è l’avvicendarsi del tempo, cellule muoiono e altre si creano, nel cosmo nascono stelle e ci sono poi giganti rosse e nane bianche. Tutto è un succedersi di fatti. Io, adesso, ho intenzione di annullare il tempo. Annullando il tempo interagirò sulla realtà e tutto quel che adesso è così rimarrà tale per sempre. Pensaci, non ci sarà nessuna fine del mondo, l’universo non si restringerà fino a polverizzare chiunque nell’oblio. Sopravvivremo e saremo immortali.

Tutto ciò suona un po’ come criogenico, ma cosa preferisci? Che il tuo corpo muoia e si dissolva, che chiunque tu conosca faccia la stessa fine, che la gente si dimentichi di te e diventerai nelle loro menti come un oggetto bidimensionale come una foto? No, io non voglio, per questo lo farò. Salverò la vita a tante persone e tutte mi saranno riconoscenti anche se saranno pietrificate in un solo momento e, forse, neppure se ne renderanno conto.

No, sono sicuro di me, lo farò. Ho compiuto anni di ricerche, calcoli infiniti e ho questa macchina che con i suoi raggi influirà su tutto l’universo. Forse chiunque finirà in uno stato di coma e non mi dirà neppure “grazie”, ma a me non importa perché sono un grande benefattore e tale sarò ricordato dal tempo zero in avanti, sempre che dopo il tempo zero ci sia un tempo uno, ma della cosa sono scettico perché sono certo di avere ragione.

Adesso ogni cosa è pronta e questi sono gli ultimi istanti del succedersi del tempo. Adesso, ci sarà il tempo zero.

Da adesso.

Adesso.

Adesso.

Adesso.

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