
Teo il Teo-logico
《Hai 10 euro per una giusta causa?》
《Teo, a cosa ti servono?》
《Devo racimolare 50.000 euro per incaricare un avvocato di grande esperienza.》
《Mannaggia! Deve avere le mani bucate. Forse per questo che lo chiamano il principe del foro!》
《È un po’ esoso, lo ammetto. Però con lui vai sul sicuro. È capace di vincere anche le cause perse.》
《Senti Teo, io con queste caratteristiche ne conosco uno solo; non ricordo il nome, ma il cognome finisce per “z”.》
《Sì, è proprio quello che pensi. È una bomba, non per niente ha difeso “Unabomber”.》
《Hai ragione Teo. Poi è diventato famoso per essersi inventato una balla colossale a cui hanno creduto solo alcuni parlamentari poco svegli.》
《Non hanno creduto, hanno solo fatto finta di crederci, così lui lo scopo l’ha raggiunto; quando me l’hanno raccontato non ci potevo credere!》
《Allora Teo hai trovato il meglio sulla piazza.》
《Sì. È uno che tira dritto per la sua strada.》
《E bravo Teo, direi che tira dritto per la sua autostrada visto che è presidente di una società di Autovie.》
《Ma scusa Teo, per cosa ti serve un avvocato?》
《Per imbastire una class action.》
《Sono curioso, quale class action dovrebbe perorare l’avvocato azzeccagarbugli 2.0?》
《Una class action per evidenti difetti di “creazione” mai risolti e ripetuti nel tempo. I problemi sono sotto gli occhi di tutti. Il prodotto finito non risponde a quanto reclamizzato, si rompe frequentemente, a volte è difettoso da subito, la durata è variabile, non ci sono garanzie ed è impossibile richiederne la sostituzione. Con tanta fortuna può durare cento anni però può capitare che duri il tempo di un vagito.》
《Sei un po’ troppo sul vago Teo, stai parlando come l’avvocato, spiegati meglio.》
《Ti faccio un esempio. Se viene ravvisato un difetto di fabbricazione i proprietari dello stesso modello di un’automobile possono intentare una causa nei confronti del costruttore. Qualora il difetto non venisse risolto non è da escludere la sospensione della produzione di quel modello. La vita di un uomo invece non è minimamente garantita. Ti puoi ritrovare in un catorcio di carne ed ossa come in una fuoriserie muscolosa. Se protesti ti dicono che questa è la vita, che a caval donato non si guarda in bocca e che la vita è comunque bella; magari quel catorcio farà tanta strada mentre la fuoriserie finirà fuori strada alla prima curva.》
《Teo, non dirmi che hai intenzione di promuovere una class action contro Dio?》
《Oddio! A pensarci bene mi sembra del tutto logico, non per niente mi chiamano Teo il Teo-logico!》
《Teo, tu sei matto, ti stai addentrando su di un percorso minato, avrai tutti i credenti contro, di tutte le religioni. Per loro Dio è infallibile, a Dio non si può rimproverare nulla perché è la perfezione.》
《Allora perché ci è stato insegnato che Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somigliaza? Noi siamo pieni di difetti, il nostro corpo, come gli elettrodomestici di ultima generazione, ha una obsolescenza programmata. Ci sarà sempre una malattia che non riusciremo a debellare e che inevitabilmente ci porterà alla morte.》
《Questa è la vita Teo, noi esseri umani siamo condannati a morte perché non siamo immortali.》
《Questo mi è ben chiaro, infatti i neonati piangono appena vedono la luce, sanno della loro condanna a morte. La data però non è conosciuta da nessuno. Quello che non capisco è perché le malattie provocano la sofferenza. È puro sadismo farci soffrire, visto che dobbiamo morire una morte improvvisa nel sonno mi sembrerebbe la soluzione migliore.》
《Teo, stai toccando un nervo scoperto.》
《Hai ragione, sono proprio i nervi a farci sentire il dolore. Certi discorsi mi danno ai nervi, specie se pronunciati nella sala Nervi. Quando sento dire che Dio non è mai responsabile di niente mentre solo l’uomo è colpevole dei suoi mali. Io penso che il “buon Dio” non è sempre un “Dio buono” per il suo comportamento sempre omissivo. Se ne sta sempre a guardare, sembra abbia le mani legate. Non ha mai mosso un dito per impedire i milioni di morti per le carestie, le guerre, le calamità naturali, le epidemie che si ripetono costantemente nei secoli. Sarebbe il caso che trovasse il tempo di rivedere la sua creatura, evitando di riproporla sempre con gli stessi difetti di sempre. Devo ammettere però che si è migliorato creando la donna. A quando un aggiornamento dell’uomo?》
《Questo è il suo disegno Teo, la nostra mente non può comprenderlo.》
《Il solito mistero della fede. Ogni ragionamento finisce sempre su di un binario morto. Per me è difficile credere finché avrò un cervello critico.》
《Teo, ci vorrebbe un miracolo per farti riportare sulla retta via. 》
《Perché tu credi ai miracoli?》
《Eccome! Mi sono salvato da un terremoto per miracolo, per questo ringrazio Dio.》
《Attribuire a Dio ogni scampato pericolo è solo una forma mentis. Dio ha forse salvato le altre persone che sono rimaste sotto le macerie? Se ha salvato te e non gli altri non mi sembra un comportamento corretto. Si tratta solamente di fortuna la tua.》
《Teo, con i tuoi ragionamenti ti stai allontanando da Dio. Con la preghiera ti puoi riavvicinare.》
《Per me la preghiera è solo la ripetizione ossessiva di frasi fatte con lo scopo preciso di cancellare ogni spirito critico.》
《Teo, la preghiera è un mezzo per avvicinarti allo spirito divino.》
《Annulandoti come persona? Essere un servo di Dio non è la mia massima aspirazione. Pregare per la pace ad esempio è solo una pia illusione. Le guerre terminano solo per due motivi: o perché una parte prevale sull’altra o per lo sfinimento di entrambi i contendenti che si accordano per un armistizio. Dio non interviene mai, ha lasciato morire milioni di esseri umani nei campi di concentramento nonostante le loro preghiere. Se questo non è la certificazione della sua sordità! Ringraziarlo quando le armi tacciono mi sembra inopportuno. Ringraziarlo di che? Di essere rimasto sempre e solo a guardare? Le stelle stanno a guardare e purtroppo anche Dio dall’alto dei cieli. E poi ti sei mai chiesto quale Dio? Quello delle Chiese Cristiane, quello Musulmano, quello Ortodosso, quello delle religioni orientali o quello degli ebrei? Tutte religioni predicano la pace e poi in nome del loro Dio si combattono. Di certo non hanno dato un buon esempio finora.》
《Allora in cosa credi Teo?》
《Credo nell’uomo di buona volontà, credo nella fratellanza, credo nell’equa distribuzione delle risorse terrene che poi, in definitiva, è il motivo di tutte le guerre. L’accumulo infinito di beni nelle mani di una ristretta élite di miliardari sarà anche legale ma rimane comunque immorale. Ci vorrebbe una tassazione del 99% per patrimoni oltre il miliardo di Euro, altro che tassa piatta.》
《Teo, non sarai mica comunista?》
《Nemmeno per sogno, la ricchezza non è un male. L’eccessiva ricchezza lo è. Non basta aiutare i poveri caritatevolmente, bisogna risolvere piuttosto le cause della povertà. Gli uomini di fede non si battono per questa battaglia con convinzione, si preoccupano più dei mali dell’anima. Anche l’estremismo religioso è un male da combattere perché può provocare dei conflitti: le guerre non sono mai sante. Oggidì le chiese si svuotano e forse non è un male. L’arroganza degli uomini di chiesa non porta acqua al loro mulino.》
《Con i tuoi ragionamenti Teo ti precludi le porte del paradiso.》
《È probabile per non dire certo. Più volte ho cercato d’immaginarmelo come un luogo di pace e tranquillità, fuori dal logorio della vita moderna. Immagino Dio accerchiato da una folla di anime in adorazione; una massa di fans sfegatati che lo rincorre per l’eternità, dove tutti sono d’accordo e non c’è mai una voce stonata, dove tutto è perfetto, dove, insomma, non manca niente, dove nessuno lavora perché tutti i giorni sono festivi, quindi dedicati solo alla preghiera. Ma in che lingua cantano i salmi? Lingua in salmì? 》
《Ma Teo vergognati, questa è una battuttaccia alla Fabius P.!》
《Hai ragione, penso che non farà ridere nessuno, tanto meno i Santi perché i Santi sono ricchi di spirito ma allo stesso tempo poveri di spirito; sono ricchi e poveri, ma non per questo se ne fanno un complesso.》
《Teo, per cortesia, smettila.》
《Mi vengono spontanee, devo avere un cromosoma in più nel Dna che si compensa con una costola in meno. Però non mi sento in colpa perché, pur essendo difettoso, sono comunque una creatura di Dio.》
《Teo, tutti noi siamo difettosi, forse a te manca solo qualche rotelle. La perfezione esiste solo in paradiso.》
《Non ne sono certo. Secondo me anche il paradiso, pur nella sua perfezione, ha un lato negativo perchè tutte le cose, anche le più belle, soprattutto se eterne, prima o poi stufano. Per questo che la noia in paradiso è assicurata: una noia ossimera perché mortale ed immortale allo stesso tempo.》
《Teo ti sei tolto tanti sassolini dalla scarpa.》
《Lo so, questo è quello che penso; io non pretendo di avere la chiave della verità, cosa che invece tutte le religioni pretendono di avere. Perché la loro verità, solo la loro, non ammette dubbi, viene sempre predicata come una verità assoluta, immodificabile, non sono ammesse critiche e ogni voce fuori dal coro viene considerata un’eresia. 》
《Teo, non temi la punizione di Dio?》
《Ma Dio è o non è di una infinita bontà?》
《Pregherò per teTeo, perché sei arrogante e supponente.》
《Ti ringrazio. Se ti consola pregare, sei libero di farlo.》
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Sono contento che Teo abbia messo in discussione certe certezze. Chi ha il dono della fede ha l’opportunità per verificare se è veramente salda. Chi al contrario non ha questo dono si sentirà in sintonia con Teo. Fabius P. non tifa per nessuno perché ogni convinzione deve essere rispettata. Fabius P. ti ringrazia e non t’invidia un nome così impegnativo.
Ciao Fabius e bentornato. Bentornato con un racconto non racconto che, a dire il vero, mi ha piuttosto spiazzata. Innanzitutto trovo che le considerazioni contenute in esso siano assolutamente intelligenti, dovute e per nulla scontate. Inoltre estremamente attuali in quanto viviamo un momento storico e culturale molto difficile a cui, a parere mio, sopravviverà solamente chi saprà porsi le giuste domande le cui risposte saranno il nuovo punto di partenza per ricostruire. Io di domande me ne sono poste molte durante la lettura. Ho chiara la mia posizione con la quale ritengo di essere coerentemente in linea, tuttavia mi sono sentita muovere dentro. Credo che entrambi gli interlocutori abbiano saputo porre, grazie alla tua intelligenza e alla tua penna, le giuste domande e nel giusto modo. Come dare torto o ragione all’uno piuttosto che all’altro? Ecco allora che, fusi insieme, formano l’uomo ideale che ha trovato l’equilibrio. Ho anche apprezzato gli interventi finali di Fabius P. che, in punta di piedi, ha portato alla narrazione quel piglio che sdrammatizza al punto giusto. Portagli i miei saluti. Bravo!
Confesso, a differenza di Kenji, di aver apprezzato molto più Teo del suo interlocutore. L’ironia è un’arma molto potente ad hai il dono di saperla utilizzare. Mi unisco a M.Luisa nel suggerire di lasciare a Teo libertà di parola, magari in una serie tutta sua dove ci consente di guardare il mondo con i suoi occhi.
Come già detto a M.Luisa Manca lascio la porta aperta per un seguito. Speriamo di trovare argomenti che si prestino ad essere trattati con ironia; per questo avrei bisogno di un angelo custode pieno di spirito (nel senso di spiritoso).
Bentornato Fabius P. Se non ricordo male hai gia` scritto in passato un altro racconto sullo stesso tema, immenso, che racchiude religione, spiritualita` e fede. Se non erro era lo stesso Teo il soggetto che si esprimeva su contenuti analoghi. Potrebbe essere interessante un’ intera serie su Teo il teologico. Una curiosita`: nel tuo dialogo l’ altro che si rivolge e si contrappone a Teo chi sarebbe? E` la voce dell’autore di questo racconto, la voce della coscienza di Teo o quella di un’ altra figura come potrebbe essere un uomo di fede? Forse il dialogo, (come sempre ben scritto e ironico) intende esprimere dubbi e conflitti interiori comuni alla maggior parte delle persone agnostiche? In realta` pare che persino i santi, come Padre Pio e tanti altri, abbiano avuto i loro periodi di crisi e di perplessita` in cui non riuscivano piu` a credere in Dio nel modo in cui l’ avevano percepito fino a quel momento. Hai toccato un argomento complesso e difficile da confutare, ma non per questo poco interessante.
Sì questo è un secondo capitolo che vede Teo protagonista. Non escludo un prosieguo. Trattandosi di temi etico religiosi mi muovo con una certa difficoltà perché ho sempre paura di cadere nel ridicolo o peggio nel blasfemo e perché non vorrei urtare la sensibilità dei credenti.
L’interlocutore è la voce di un uomo di fede immaginario con le solite convinzioni teologiche inconfutabili. Peccato che a Teo e all’autore convincano sempre meno. Grazie del commento.
Hai toccato un tema scottante e ricorrente nelle parole e pensieri comuni a tutti. Botte e risposte incalzanti in cui mi vedo dalla parte di Teo.
Complimenti.
Chi di noi nella vita non si è mai posto i dubbi che si è posto Teo? Beato chi non ha mai affrontato simili tematiche perché ha ritenuto sempre convincenti le risposte che gli uomini di fede sanno sempre dare. Io ho voluto dare voce a chi la pensa diversamente senza però rinnegare l’esistenza di un Dio Creatore. Ognuno di noi è libero di schierarsi con Teo o con l’interlocutore. Professare una fede solo per paura di un castigo o per una consuetudine consolidata per me non ha senso. Grazie Cinzia del commento e dei complimenti.
Ho apprezzato molto l’interlocutore di Teo
Per non scrivere un monologo noioso, mi è sembrato più interessante un dialogo dove l’interlocutore ha il compito di stuzzicare Teo su scottanti tematiche etico religiose, dandogli così l’occasione per argomentare i suoi dubbi e le sue convinzioni.