TERZO INTERMEZZO METALETTERARIO

Serie: COLOPHON - Script di una metasitcom


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: C'è una casa editrice sull'orlo del fallimento. Ci sono "sei personaggi in cerca d'autore". Ci sono cinque libri immaginari. C'è un premio "prestigioso", che potrebbe spalancare le porte di un mondo fatto di tante cose "prestigiose"... e poi ci sono donne, uomini, illusioni, parole, parole, parole.

“Lontano. Sempre più lontano.

Come un’ombra che perde consistenza”


Ambientato nella brulicante ed enigmatica Algeri, La Distanza narra la storia di Youssef, un uomo intrappolato in una crescente disconnessione tra realtà interiore e mondo esteriore. Ogni mattina, Youssef si sveglia per scoprire che il suo punto di vista è un metro più in là dalla sua schiena rispetto al giorno precedente, rendendolo ormai un osservatore esterno della propria esistenza.

Nel tentativo di ristabilire un contatto con se stesso, Youssef intraprenderà un surreale autopedinamento attraverso i vicoli di Algeri, spiando la vita segreta del proprio corpo, mentre la distanza sembra farsi sempre più incolmabile, fino al rischio di perdersi di vista.

Quale sarà il limite?

“La mia esistenza sta diventando un miraggio: sono l’eco di un uomo che non posso più raggiungere.”

La Distanza è una riflessione amara e spietata sulla natura dell’identità e sull’incapacità di riconoscere la natura intima della propria essenza. Qual è il confine oltre cui non è concesso tornare? La risposta potrebbe essere più vicina di quanto Youssef immagini… eppure è destinata ad andar perduta per sempre.

­

Rachid Belkacem, nato ad Algeri nel 1989, è un giovane scrittore algerino noto per la sua innovativa esplorazione del divario mente/corpo attraverso un personale genere letterario da lui stesso definito psicoscissionismo. Con una formazione in psicologia e letteratura comparata, Belkacem ha sviluppato una narrazione unica, capace di ridurre lo scarto tra il leggere e il guardare, mirata all’analisi del crescente distacco fra identità e corpo.

Il suo unico romanzo, La Distanza, è stato osannato per la capacità di tradurre in parole l’esperienza della disconnessione psicologica e fisica. Rachid è conosciuto per la sua pratica insolita: scrive in stanze completamente buie, sostenendo che la totale assenza di stimoli visivi gli permette di immergersi più profondamente nella psiche dei personaggi, così da esplorarne le distanze interiori. Questa abitudine non solo riflette il tema del suo lavoro, ma ha anche ispirato una serie di discussioni, tra i critici letterari, riguardanti il ruolo della percezione sensoriale nella creazione artistica.

Serie: COLOPHON - Script di una metasitcom


Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Umoristico / Grottesco

Discussioni

  1. Mi immagino questi “intermezzi metaletterari” come tu che distribuisci a tutti gli spettatori una copia di questi libri e poi sali sul palco per commentare le immagini proiettate da un videoproiettore.
    Giusto per sapere: ma, alla fine dello spettacolo, questi libri me li posso portare a casa? 😁👌

    1. Grazie mille, Francesco! In realtà è tutta pigrizia😂 In questi giorni sono talmente impegnato col lavoro che preferisco pubblicare direttamente le sinossi dei racconti che vorrei scrivere, piuttosto che progettarli dall’inizio😄

  2. Bravo N. mi è piaciuto tantissimo questo intermezzo, però mi ha fatto pensare a un brano tratto da un film. Io te lo dico, ma tu non odiarmi mai per questo:)
    Hai presente il dialogo al limite del surreale che si ascolta nel film proiettato in sala all’interno della pellicola ‘Mr. Bean’s holiday’. Quello narrato dalla voce di Willem Dafoe, per intenderci. Ecco, mi ha dato quella sensazione lì e chiedo perdono per il commento di pancia. Un abbraccio.