The Vampire Club – parte 2

Serie: The Vampire Club


Charles passava tutto il giorno a dormire e tutta la notte a ristrutturare il locale, arredarlo e sognare di avere il primo e unico club per vampiri più rinomato della città e dell’Europa tutta!

Era mattina, il sole era già alto nel cielo ma l’unico a non goderselo era Charles. Andrei stava parlando della situazione bollette e affitto con Dee Dee e Key. “Ah questo è assurdo, deve esserci anche Charles a queste riunioni!”

“Dove vai, zio, lo sai che di giorno dorme!” Disse Key.

“Se vuole dormire di giorno, paga in tempo!”

Andrei andò veloce nella stanza spalancando la porta. Guardò perplesso Charles che dormiva rannicchiato nella sua bara, con un dito appoggiato alle labbra socchiuse e i capelli sparsi intorno al viso pallido. Corrugò le sopracciglia osservando il canino affilato che spuntava tra le labbra. “Ohi!” Lo chiamò trovando la forza di svegliarlo, dato che per un momento gli si era stretto il cuore per tanta tenerezza. Charlie socchiuse gli occhi confuso, poi urlò vedendo la luce che entrava dalla porta aperta e per la violazione della sua privacy. “Ohi, ci sono cose da pagare, muoviti, serve anche la tua parte.”

“No!! Ve la do stasera, non posso uscire ora!”

“Ah che scusa stupida!” Andrei lo afferrò al polso tirandoselo dietro.

“No! No! Non costringermi a… a… a implorarti! Non farmi uscire alla luce del sole, ti prego, sono ancora giovane, ti prego!!” Piagnucolò cercando di farsi lasciare. È vero, i vampiri sono dotati di una forza incredibile, ma Charles non si sarebbe mai permesso di lanciare dall’altro lato di una stanza nessuno, nemmeno il suo ignaro possibile assassino. Appena si trovò nel salotto cadde in ginocchio mettendo le mani sul viso urlando terrorizzato.

“La smetti con queste scene e paghi i soldi della tua parte?!” Lo rimproverò Andrei mettendosi a braccia conserte. Charles alzò lo sguardo confuso, osservò le sue mani appoggiate al pavimento tra le sue gambe, poi alzò di nuovo la testa verso i severi occhi scuri di Andrei.

“Uh?” Emise impercettibilmente. “Sono vivo! Non brucio!” Charles aveva appena realizzato che il sole non bruciava i vampiri, l’unico effetto che poteva avere su di loro era quello di scottarli leggermente, ma per quello bastava un po’ di crema solare o un cappello di paglia che non si addiceva né a lui né al tempo. Si alzò e in un impeto di gioia abbracciò Andrei. “Grazie! Grazie!”

“Ma sei impazzito?!” Esclamò Andrei, non che pensasse che fosse mai stato sano di mente.

Charles corse in camera per poi dargli immediatamente i soldi della sua parte e andare a godersi un leggerissimo spiraglio di luce, nascosto nel cono d’ombra della sua stanza.

Quella notte finalmente aprì il Vampire club. Charlie era così orgoglioso. Fremeva in piedi vicino alla porta di entrata. Poi fremeva appoggiato al bancone. Infine, non fremeva più ed era seduto rammaricato su uno sgabello, solo con Kane, come in tutta la sua esistenza.

“E così questo è il Vampire club.”

Charles alzò di scatto la testa entusiasta, per poi guardare sorpreso sua sorella Carmilla.

“Cami! Sei venuta a vedere il mio club?”

“Sono venuta a vedere il tuo ennesimo fallimento e non sono rimasta delusa!” Rise di gusto appoggiando le mani sui fianchi.

Charles sospirò amareggiato, sentendo già gli occhi bruciare. “Perché nessuno è venuto all’inaugurazione? Nemmeno papi!”

“Papà non lo sa che hai aperto oggi, altrimenti sarebbe stato qui. E il tuo club non piace a nessuno perché sei una caccola che non sa nemmeno cosa vuole un vero vampiro!”

“Io sono un vero vampiro!”

“Oh via, ma se in 100 anni non hai mai preso del sangue senza chiederlo, non hai mai fatto sesso, non hai mai ucciso nessuno!”

“Sto solo aspettando il partner giusto! Ho avuto le mie occasioni, se avessi voluto lo avrei fatto!”

Carmilla lo guardò scettica per poi sogghignare. “Sei solo un ridicolo esserino che è un vampiro per pura fortuna. Una caccola, una meravigliosa pustola nel mondo!”

“Carmilla, tu…”

“Dovrei cortesemente piantarla e chiedere scusa?”

Charles abbassò lo sguardo ancora più avvilito e imbarazzato.

“Tuttavia sei il mio fratellino, ti aiuterò per questo club.”

Tutto il suo essere, compreso Kane al suo fianco, gli urlò che non poteva fidarsi di Carmilla. “E perché dovresti?”

Lei gli diede un pizzicotto sulla guanciotta seguito da uno schiaffetto. “Ma perché sono la tua adorabile sorellina.”

“Adorabile?”

“Zitto stronzetto, sono fantastica!” Si guardarono. “Accetta la mia proposta, altrimenti non avrai altra scelta che tornare strisciando dalla mamma.”

Charles era seduto sullo stesso sgabello di qualche ora prima, che teneva in mano il suo Kane toccandogli delicatamente il cilindro.

“Bella zì, come va il tuo locale?” Riconobbe la voce di Key.

Sussultò girandosi verso i tre coinquilini e guardandoli sorpreso. “Che ci fate voi qui?”

“Beh, Andrei ci ha ricordato che oggi inauguravi il tuo locale siamo venuti a vedere.”

“Sì, ma da una cosa come Vampire club ci aspettavamo tipo un pub o una discoteca.” Esclamò Andrei mettendosi le mani in tasca.

“Beh, in verità sarebbe un locale esclusivo e… oh beh, che importa, tanto non verrà nessun altro al di fuori di voi.”

“Ehi grazie, bella considerazione.”

“Ma sì, Charlie è impacciato con le persone, sei impacciato, zio, non puoi gestire un pubblico se non sai fare un sorriso! Tre birre?” Esclamò Key.

“Oh non ho niente da bere. E nemmeno da mangiare.” Rispose Charlie.

“Che diavolo di locale è questo?” Sbottò Andrei. “Se volevi fare un club del libro… Beh anche nei club del libro c’è da bere e mangiare!”

“Posso farvi un dolce veloce, ho sempre qualche ingrediente…” si mise a cucinare mentre i tre coinquilini si sedevano al bancone. “Mia sorella voleva che le dessi la mia attività…Ma le ho detto di no e ora sono pentito.”

“Macchè, Charlie! È la tua attività è giusto che te la tieni per te! Se tua sorella crede di poterne gestire una, che se la faccia!” Disse Andrei tamburellando con le dita sul bancone. “Ma secondo me dovresti farci una discoteca.”

“O un ritrovo per universitari, zio, alcol, cibo grasso, dolci, musica, area fumatori, bagni per sboccare, a buon prezzo!” Esclamò Key allegro.

“Rendere il mio locale un posto per umani… Ma io non me ne intendo…”

“Ti aiutiamo noi, io so che musica e che trip vogliono i giovani!”

“Beh io non aiuto proprio nessuno gratis.” Mormorò Andrei.

“Allora Charles ci darà qualcosa, vero Charles?” Propose Dee Dee.

Charles li fissò serio per poi sorridere entusiasta. “Ho degli amici!”

“Beh Andrei, devi saperlo. Tutti e tre dovete saperlo.” Charles guardò gli altri due che dormivano sulle poltroncine del locale. “Io sono un vampiro!”

“Beh non mi sorprende.”

“Cosa?? Davvero??” Chiese sorpreso Charles.

“Dormi in una bara, hai paura del sole, odi la pasta all’aglio che si fa Key, ieri hai soffiato contro una chiesa. O sei cretino, o sei un vampiro. Ho preferito la seconda perché l’idea di un pazzo in casa mi spaventa di più.” Rispose Andrei.

“Mi prendi in giro o ci credi davvero?”

Andrei alzò le spalle. Charles lo guardò perplesso poi sorrise imbarazzato.

“Hai uno strano modo di imbarazzarti, come fai a non arrossire ma far sembrare che tu lo faccia?”

“Non lo so, è così e basta.” Rispose il vampiro.

“Quindi tu non hai sangue, ma riesci a fare cose per cui serve il sangue.”

“È ineffabile.”

“Ah.”

“Ho un languorino a proposito… Non è che… Mi faresti assaggiare?”

“Che?! Non sono vergine!”

“Non importa, non sono un verginariano.”

“Ehm… Sono un uomo.”

“Se non vuoi non è importante, chiederò a qualcun altro la gentilezza.”

“Ok, ma solo un sorso, e dal polso!”

“Ah ma dai, dal collo è più caldo!” Abbassò lo sguardo avvilito muovendo la gamba avanti e indietro sullo sgabello. Andrei sbuffò arrossendo leggermente.

“E va bene, che pretenzioso!”

Charles sorrise contento, stava per attaccarsi al suo collo quando lo guardò in faccia. “Secondo te ce la farò?” gli chiese.

“Beh, Charles, secondo me tu non sai fare niente.” Disse Andrei. Incrociò gli occhi del vampiro per poi sorridere. “Però hai voglia di farlo e ci tieni, quindi, perché no? Non desistere e vedrai che il Vampire Club sarà realtà, anche se in modo diverso da come te lo aspettavi.”

Charles guardò il suo locale per poi sorridere ad Andrei annuendo deciso. “Sì! Posso farcela! Possiamo farcela! Amici?” Gli porse la mano, Andrei gli diede uno schiaffetto per allontanarla.

“Amici mai! Colleghi, coinquilini, e talvolta a quanto pare anche cibo, ma mai amici!”

“Beh… Ok, meglio di niente.” Rispose il vampiro tirando un sorriso.

Andrei alzò il suo piattino di budino come per un brindisi.

“Al Vampire club!”

“Al Vampire club!” Gli fece eco contentissimo Charles, per poi attaccarsi al suo collo.

Serie: The Vampire Club


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  1. ““Dormi in una bara, hai paura del sole, odi la pasta all’aglio che si fa Key, ieri hai soffiato contro una chiesa. O sei cretino, o sei un vampiro. Ho preferito la seconda perché l’idea di un pazzo in casa mi spaventa di più.” Rispose Andrei.”
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